Top 100 winner

di Emanuele D’Aniello

Ormai abbiamo iniziato una folle cavalcata per scoprire gli 80 miglior film degli anni ’80, probabilmente una delle classifiche più difficile da fare. Ricordando come questo elenco sia il più imparziale possibile, e come la differenze tra i vari titoli sia davvero minima, perchè parliamo del meglio tra centinaia di migliaia di pellicole realizzate, continuiamo a scalare le posizioni rivisitando incredibili opere cinematografiche

posizioni 80-71

posizioni 70-61

posizioni 60-51

posizioni 50-41

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40.  POSSESSION  (di Andrzej Żuławski, Francia 1981)

Risultati immagini per Possession 1981

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39.  LA COSA  (di John Carpenter, USA 1982)

Anche un grande maestro come John Carpenter può realizzare un remake (addirittura di un film del leggendario Howard Hawks) e solo un grande maestro come John Carpenter può superare l’originale. Mantenendo inalterata la fondamentale tematica centrale, vale a dire la paura del prossimo, l’impossibilità di fidarsi, il terrore che il nemico può essere vicino a te (e qui le ispirazioni socio-politiche sono evidenti ed infinite), Carpenter amplifica gli elementi horror, influenzato dalle “invasioni corporee” che il cinema di Cronenberg nel periodo proponeva scioccando il pubblico, e grazie ad effetti speciali magnifici realizza uno dei film più terrificanti degli anni ’80.

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38.  ROBOCOP  (di Paul Verhoeven, USA 1987)

Risultati immagini per ROBOCOP 1987

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37.  SESSO, BUGIE E VIDEOTAPE  (di Steven Soderbergh, USA 1989)

Oggi potrà sembrare datato e poco rivoluzionario, quello che si vede nel film d’esordio di Steven Soderbergh ormai non scuote più, ma alla sua uscita questa sorprendente ed inaspettata Palma d’Oro a Cannes cambiò per sempre il cinema indipendente americano, facendolo accettare in maniera universale, riuscendo a raccontare una storia di voyeurismo e rapporti disfunzionali.

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36.  FUORI ORARIO  (di Martin Scorsese, USA 1985)

Un regista, pieno di dubbi sulla propria carriera, che decide di fare un film piccolo e privo di ambizioni per non volare troppo in alto, ed ugualmente riesce a realizzare un grande film, è indubbiamente un regista che non può sbagliare un colpo. E parlando di Martin Scorsese, anche noi non sbagliamo nel giudizio. Questa black comedy, insolita per il cinema scorsesiano, ma pieno dei tema urbani del grande autore newyorkese, è un divertente e graffiante viaggio dai toni grotteschi e quasi kafkiani nelle insidie notturne di una grande metropoli, nell’anima più nascosta e più assurda di una città sempre pulsante. piena di situazioni e personaggi al limite dell’accettabile.

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35.  BRAZIL  (di Terry Gilliam, Gran Bretagna 1985)

Brazil sta al cinema come “1984” sta alla letteratura. Il delirante futuro distopico mostrato da Terry Gilliam – grande appassionato tra l’altro dell’opera di George Orwell – è incentrato sulla burocrazia, che negli anni ha distrutto le identità degli uomini, che devono semplicemente sottostare all’apparato principale. È uno dei film meglio girati in funzione dell’idea e questo è stato reso possibile senza dubbio dalla presenza di Gilliam non soltanto in veste di regista ma anche in quella di soggettista e sceneggiatore. Lui sa bene cosa ha in mente e lo mostra senza vergogna; questo non rende Brazil adatto a tutti, ma il risultato è comunque interessante poiché lo colloca al confine tra un cult e un classico. Nonostante sia evidente una volontà satirica, la stessa viene rivelata in maniera molto sottile, lasciando indizi più che prove. Sta poi allo spettatore interpretare al meglio la morale di fondo. Un film caldamente consigliato a chi è alle prese ogni giorno con caotici problemi di carattere burocratico.

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34.  BIG  (di Penny Marshall, USA 1988)

Raro caso di remake americano di un film italiano, il film di Penny Marshall si inserisce perfettamente nella grande commedia americana degli anni ’80, ma ne evita gli spunti più farseschi alla John Landis per approfondire il lato sognante e sentimentale. E poi c’è Tom Hanks: avrà anche vinto due Oscar per le prove enormemente complesse e difficili in Philadelphia e Forrest Gump, ma questa rimane la sua migliore interpretazione. Hanks e il film sono divertenti, trascinanti e credibili pur nell’assurdità della premessa, e creano un cult tuttora indimenticabile.

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33.  GHOSTBUSTERS (di Ivan Reitman, USA 1984)

Se c’è un simbolo della commedia americana targata anni ’80, quello è indubbiamente Ghostbusters, un capolavoro di comicità, un trionfo al box office di tutto il mondo, divenuto subito un cult che i fans recitano e replicano ormai a memoria. Dannatamente divertente, persino avvincente con i suoi effetti speciali, con una storia meravigliosa ed un cast semplicemente in stato di grazia guidato da un perfetto Bill Murray.

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32.  THE BLUES BROTHERS  (di John Landis, USA 1980)

Abusata in tanti modi ed in tante occasioni, molte volte anche in questa stessa classifica, è la parola cult. Ma se c’è un film che ha generato un vero e proprio culto in milioni di fans, indubbiamente quello è The Blues Brothers. Sarà il clima perfettamente anni ’80, sarà la splendida musica che si ascolta, sarà la lunga lista di enormi cantanti che partecipano al film, saranno le battute e le frasi entrare nella storia, saranno le clamorose interpretazioni di John Belushi e Dan Akroyd, sarà l’incredibile trama e le situazioni in cui finiscono i personaggi, sarà quell’ironia particolare e tutta americana che ormai non c’è più….resta il fatto che The Blues Brothers nasce come film e resiste ancora oggi come intramontabile mito.

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31.  DIE HARD – TRAPPOLA DI CRISTALLO  (di John McTiernan, USA 1988)

Se c’è un film che ha riscritto le regole del genere, rivoluzionato l’action ed influenzato tutti i film successivi, quello è indubbiamente il primo Die Hard, autentica icona degli anni ’80, il film che lanciato la stella di Bruce Willis, fino quel momento brillante attore di una commedia tv. Avvincente, senza un attimo per respirare, scritto benissimo, ricco di frasi memorabili e con due personaggi immortali, l’eroe John McClane e il cattivo Hans Gruber, da allora al cinema non si può più uccidere senza prima pronunciare una bella battuta graffiante.

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3 risposte a “Gli 80 Miglior Film degli Anni ’80 (Quinta Parte)”

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