di Emanuele D’Aniello
Steven Spielberg è la leggenda del cinema, uno dei più famosi e amati registi nella storia, solo scorrendo il suo curriculum vengono i brividi per la quantità di capolavori che la sua mente è stata in grado di sfornare nel corso dei decenni. Dai film di genere degli esordi, che hanno sbancato a ripetizione il botteghino, fino ai grandi film epici amati dai critici e premiati con valanghe di Oscar: tutto questo è Spielberg, un regista ancora attivissimo e con ancora tanti progetti in cantiere.
In occasione della sua ultima fatica cinematografica rivisitiamo quelli che secondo noi sono i suoi 10 migliori film, in alcuni casi autentici capolavori indelebili nella storia del cinema.
10. PROVA A PRENDERMI (2002)

Indubbiamente il miglior Spielberg dell’ultimo decennio, che dimostra l’abilità del regista in diversi registri narrativi, in questo caso la commedia. Un film sulla ricerca, di cosa non importa: dell’identità, del padre, dell’arresto di un truffatore, tutti cercano qualcosa, e in tutto questo cercare Spielberg trova un perfetto equilibrio tra il tono leggero da commedia degli anni 50 e la lezione di Hitchcock (sembra di assistere aCaccia al Ladro) regalandoci un prodotto leggero, divertente, appassionante, che culmina in una delle migliori interpretazioni nella carriera di Leonardo DiCaprio.
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9. IL COLORE VIOLA (1985)

Il primo tentativo di Spielberg di portare il suo sentimentalismo nostalgico fuori dai canoni del genere, per realizzare un film dall’impianto melodrammatico classico, è un tentativo perfettamente riuscito, che ancora oggi commuove intere generazioni di spettatori. In oltre due ore il film racconta la vita due sorelle, le loro drammatiche esperienze fatte di brutalità, privazioni, costrizioni e difficoltà quotidiane, presentandoci una vasta galleria di personaggi tutti complessi e ricchi di sfaccettature, tenendo sempre al centro della narrazione il cuore e l’amore che supera ogni ostacolo. Sciogliersi in lacrime nel finale è normale, tranquilli. Il film che ha trasformato Spielberg da nerd per il grande pubblico a regista maturo e completo.
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8. SALVATE IL SOLDATO RYAN (1998)

Steven Spielberg ha sempre mantenuto la sua produzione filmica in equilibrio tra due mondi: quello più commerciale e spettacolare, e quello più sentimentale e melodrammatico. Spesso i due canoni si sono contaminati a vicenda creando il classico “film alla Spielberg” ma mai prima di Salvate il Soldato Ryan il regista aveva realizzato un film così crudo visivamente, in cui la violenza, rappresentata in primo piano senza omettere nulla, è al centro. Il film è un classico del genere bellico, ma la guerra ora è vista per quello che realmente: morte e distruzione. Il famoso e durissimo prologo che mostra il terribile sbarco in Normandia lascia strascichi per il resto della pellicola, anche quando il ritmo si abbassa e il sentimentalismo inizia a trionfare, il rumore dei proiettili è ancora nella testa degli spettatori e nella mente dei soldati protagonisti.
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7. LINCOLN (2012)

Steven Spielberg ancora una volta ci consegna un film destinato a diventare un classico del cinema americano, un film che trasuda forza e rigore morale in ogni fotogramma. Il dietro le quinte della politica americana è al centro dell’attenzione, un racconto che ci ricorda il potere delle parole e del pensiero. La titanica prova di Daniel Day-Lewis, come sempre incredibile nell’immersione totale in un personaggio, è già immortale.
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6. JURASSIC PARK (1993)

Uno tra i film più spettacolari e appassionanti mai concepito, un trionfo di effetti speciali e avventura catastrofica che riporta Spielberg sul tetto del mondo per quanto riguarda gli incassi, e fa rinascere il mito dei dinosauri in intere generazioni di spettatori. Probabilmente non esiste persona che non abbia visto questo film, non si sia divertita, non si sia emozionata immaginando di trovarsi lì, o non abbia provato paura di fronte all’ormai iconico assalto del T-Rex. Come spesso accade nei grandi film, tutto funziona, dalla storia alla recitazione, con ottimi attori che interpretano personaggi ottimamente caratterizzati, anche se i veri protagonisti sono ovviamente i dinosauri, dai più mansueti ai più spaventosi. Il livello di realismo raggiunto dagli effetti speciali di questo film è tuttora incredibile, anche nell’epoca del 3D e del digitale.
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5. INDIANA JONES E I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA (1981)

Stevens Spielberg alla regia, George Lucas alla produzione, Lawrence Kasdan alla sceneggiatura, Harrison Ford davanti alla macchina da presa, una trama esaltante e personaggi mitici: una ricetta che ha fatto la storia del cinema e ha creato il miglior film d’avventura di tutti i tempi, un cult destinato ad ammaliare generazione e generazioni di fans, influenzare cineasti e generare uno spaventoso successo di pubblico e critica. Azione, romanticismo, ironia, un autentico catalogo di scene da mandare giù a memoria, quelle poche volte che il ritmo infernale del film ci permette di prendere fiato, e un protagonista tra i popolari e imitati nella storia del cinema. Non è un vero film, ma la proiezioni dei sogni e delle fantasie fanciullesche dei realizzatori, capaci di portare sul grande schermo i racconti letti e divorati nell’infanzia. Come per magia, tutto funziona.
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4. INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO (1977)

Un tranquillo padre di famiglia avvista improvvisamente e casualmente un UFO, diventa così ossessionato dall’arrivo degli extra-terrestri e dall’immagine di una montagna nel Wyoming, per questo insieme ad altre persone la raggiunge e scopre che lì segretamente il governo ha preparato una base per accogliere l’atterraggio degli alieni. A 35 anni di distanza dal film la meraviglia e lo stupore sono ancora intatti. Il film di Spielberg è un sogno, una favola, un manifesto per la pace nel mondo e l’amicizia non solo tra tutti gli uomini ma anche tra tutte le razze, umane e non. Perché oltre agli aspetti tecnici favolosi è la sceneggiatura ad essere la forza del film, con la trovata del regista di rappresentare gli alieni non come invasori cattivi e spietati ma come visitatori amichevole e tranquilli, forse addirittura più “umani” di noi umani.
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3. LO SQUALO (1975)

Il film che ha creato in America la concezione del blockbuster estivo, è un’opera in cui i limiti del capolavoro e del semplice caso/evento cinematografico si confondono più che mai. Dopotutto, quando ancora oggi all’ennesima visione la tensione del film non diminuisce, capiamo di assistere ad un qualcosa più unico che raro. Un giovanissimo ed inesperto Spielberg gioca a fare l’Hitchcock e ci riesce perfettamente, sfruttando le più comuni paure umane e creando il mito con l’immortale musica di John Williams. Se per anni dopo il film gli americani hanno avuto paura di entrare in acqua, capiamo quanto un’opera di finzione possa entrare nell’immaginario collettivo e non uscirne più.
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2. E.T. L’EXTRATERRESTRE (1982)

Se c’è un film che più di tutti racchiude al meglio la poetica e la visione di Steven Spielberg, quello è indubbiamente E.T. che ha segnato intere generazioni di sognanti spettatori, dai bambini agli adulti. L’opera ha un fascino immortale, comunica con il bambino dentro ognuno di noi e con una perfetta fusione tra ironia e sentimento evita sempre di cadere nel melenso, commuovendo praticamente chiunque senza cercare la lacrima facile. A distanza di 30 anni la scena in cui i ragazzi iniziano a volare in sella alle loro biciclette riesce ancora a stupire e a far fare un tuffo al cuore di milioni di persone. E poi diciamolo, non trovare simpatico quel buffo alieno è praticamente impossibile.
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1. SCHINDLER’S LIST (1993)

La realizzazione del capolavoro di Steven Spielberg è stata travagliata, in produzione fin dalla metà degli anni 80 ha rischiato più volte di naufragare, ma alla fine la drammatica storia di Oskar Schindler, l’industriale tedesco filo-nazista che salvò numerosi ebrei dai campi di concentramento, ha visto la luce e nel modo migliore possibile. La forza morale e il peso drammaturgico dell’opera rimangono fortissime, così come l’abilità di Spielberg di far tenere agli spettatori il cuore in gola per tre ore filate. Grandi interpretazioni, superba realizzazione tecnica, emozioni sempre presenti, una storia forte e coinvolgente, e il dramma dell’Olocausto trattato con in modo crudo e delicato al tempo stesso. Un film che ha creato nuovi standard per la cinematografica sulla Seconda Guerra Mondiale.
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E ora non mancate di farci sapere quali sono i vostri film preferiti del grande Steven Spielberg!


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