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Luc Besson è sempre un regista da tenere d’occhio, uno dei pochi capace a sposare sensibilità europea a stile americano. Questo connubio ha spesso generato film deludenti, ma sempre con qualcosa di interessante da raccontare o mostrare. Il suo ultimo lavoro Lucy sinceramente non mi ha convinto, ma nel mondo è stato un sorprendente successo al botteghino, dando slancio a Besson per il suo nuovo ambizioso film, che lo riporta a piene mani nella fantascienza.
Parliamo di Valerian, film tratto da Valerian and the City of A Thousand Planets, graphic novel di Pierre Christin del 1967, che racconta la storia di un agente spazio-temporale di nome Valerian e della sua compagna Laureline, ingaggiati dall’Impero Galattico Terrestre per proteggere le linee temporali.
Trama che sembra un clichè del genere sci-fi, ma è pur sempre un progetto molto ambizioso trattandosi di un film europeo, quindi con meno soldi e strutture rispetto a Hollywood. Ma probabilmente l’elemento più intrigante, e finora la vera chiave del mio interesse verso il film, è la coppia di protagonisti: Dane DeHaan e Cara Delevingne, due talentuosissimi giovani in rampa di lancio sempre più richiesti, soprattutto la seconda la possiamo ormai definire più che attrice che modella, e sta diventando sempre di più una delle più brave che si siano mai viste transitare dalla passerella ai set.
Riprese a fine anno, uscita del film prevista per l’estate 2017.

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