
Joe Wright è uno dei miei registi preferiti, indubbiamente uno dei più preparati tecnicamente in circolazione, ha delle intuizioni visive e formali davvero da applausi in ogni film (molti vi citeranno il piano sequenza di Espiazione, ma io direi anche l’intera concezione tecnica di Anna Karenina).
Quando è stato il suo ingaggio per Pan, ed i primi trailer del film hanno confermato i miei timori, mi sono un po’ cadute le braccia, temendo l’approdo al blockbuster e la perdita della regia vera tra mille effetti speciali. Nella speranza che sia solo una parentesi, Wright infatti ha puntati gli occhi su un prossimo progetto molto più contenuto nelle dimensioni.
Parlo di The Lifeboat, pellicola che già circola da più di un anno poichè vi è legato il nome di Anne Hathaway come produttrice e soprattutto protagonista. Adattamento cinematografico del libro pubblicato da Charlotte Rogan nel 2012, il film sarà incentrato sulla figura di Grace Winters, novella sposa che nel 1914 scampò all’affondamento del transatlantico Empress: salvatasi grazie a una scialuppa insieme ad altri superstiti, la donna dovrà vivere alla deriva e prendere decisioni drammatiche per continuare a sopravvivere.
La storia, pur non essendo originalissima – ma è veramente accaduta, quindi non possiamo lamentarsi – è molto cinematografica e ha grandi potenzialità drammatiche. Insomma, spero fortemente che Wright diriga il film. Non abbiamo i tempi, più che altri per gli impegni della Hathaway. Nel frattempo, godiamoci ad ottobre Pan auspicando il meglio.

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