
Oggi il calendario riporta una data significativa: 21 ottobre 2015.
Lo so, per moltissimi di voi è una data come un’altra. Vi siete svegliati, avete fatto tutte le vostre cose abituali, o le farete normalmente nel resto della giornata, senza notare la differenza da un giorno all’altro. Probabilmente, anzi sicuramente, non avete fatto nemmeno caso alla data sul calendario. E’ mercoledì dopotutto, punto e basta.
Eppure, se qualcuno bussa alla vostra porta, oppure trovate qualcosa di strano per la strada, non preoccupatevi: è semplicemente arrivato Marty McFly. Si, perchè il 21 ottobre 2015 è la data in cui Marty McFly, con l’aiuto dell’amico e mentore Doc Brown, ha finalmente viaggiato – o è tornato, se vogliamo essere pignoli – nel futuro. Ok, il nostro presente, ma non perdiamoci in tecnicismi proprio adesso.
Oggi come avrete capito è il Ritorno al Futuro Day, festa in tutto il mondo per celebrare l’incredibile trilogia di Robert Zemeckis, approfittando di quella data sulla DeLorean nel secondo capitolo della saga. I cinema d’Italia lo rimettono nella sale, approfittatene e andatelo a rivedere perchè è una trilogia che non è invecchiata di un solo giorno, è così incredibilmente simbolica del cinema d’intrattenimento degli anni ’80 – quell’entertainment di matrice spielberghiana così, perfetto, puro, originale e sognante, davvero una forma d’arte a se stante particolarissima – e al tempo stesso così fresca e senza tempo, eternamente rivedibile. Dopotutto si parla di infrangere le barriere del tempo, e Ritorno al Futuro ci riesce magicamente.
E ricordo, se oggi dovreste trovare per strada un ragazzo che dice di chiamarsi Marty, e non è vestito proprio come ci aspettiamo si vesta un ragazzo al giorno d’oggi, non vi stranite, ma aiutatelo a recuperare da Biff Tannen quel maledetto annuario sportivo.
“Strade? Dove andiamo noi non ci servono… strade!”


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