
E così siamo arrivati alla terza fase della stagione dei premi, quella decisiva. Avete presente quando per mesi dite qualcosa, fate congetture, supposizioni, spendete tempo ad elucubrare addirittura certezze, poi arriva il diretto interessato e vi smentisce personalmente? Ecco, questa è la terza fase, quella in cui parla l’industria cinematografica stessa.
Dopo i festival, e dopo i tanti primi della critica, oggi il primo guild award a parlare è l’ACE Award, ovvero il sindacato dei montatori. E a confermare la solita spaccatura tra critica e industria, ecco la prima immensa sorpresa: tra i nominati non c’è Spotlight, il favorito della critica e per molti il favorito dei prossimi Oscar. Non solo non c’è il film, ma il sindacato è andato “full blockbuster” premiando davvero i film ad alto budget.
Nel dettaglio, le pesantissime nominations:
MIGLIOR MONTAGGIO DRAMMA:
Mad Max: Fury Road
Margaret Sixel
The Martian
Pietro Scalia, ACE
The Revenant
Stephen Mirrione, ACE
Sicario
Joe Walker, ACE
Star Wars: The Force Awakens
Maryann Brandon, ACE & Mary Jo Markey, ACE
MIGLIOR MONTAGGIO COMMEDIA:
Ant-Man
Dan Lebental, ACE & Colby Parker, Jr., ACE
La Grande Scommessa
Hank Corwin, ACE
Joy
Jay Cassidy, ACE, Alan Baumgarten, ACE,
Christopher Tellefsen, ACE, Tom Cross, ACE
Il Miglior Peggior Anno della Mia Vita
David Trachtenberg
Un Disastro di Ragazza
William Kerr, ACE & Paul Zucker
Che dire? Come detto l’assenza di Spotlight è pesantissima, ma potrebbe rientrare in ottica Oscar: difficilmente l’Academy favorirà così tanto i blockbuster, oltretutto probabilmente lì rientrerà pure La Grande Scommessa, qui tra le commedie, ma come sappiamo gli Oscar non fanno tali divisioni. C’è da dire che negli ultimi 20 un film non nominato agli ACE Awards mai ha vinto poi l’Oscar al miglior film: Spotlight deve superare questa statistica ora.
I vincitori degli ACE Awards saranno svelati il 29 gennaio.

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