
E sorpresa fu, regalandoci la corsa all’Oscar più incerta possibile, forse anche più di quella stranissima di due anni fa.
Iniziamo dalle notizie e dai dati, prima di lanciarci dopo il break in lettura di statistiche, elucubrazioni e analisi: Alejandro G. Inarritu ha vinto il Director’s Guild Awards 2016 per la regia di The Revenant, è la prima volta nella storia che un regista vince due anni di fila (trionfò lo scorso anno con Birdman) e solo la quarta volta nella storia che, alla vigilia degli Oscar, i PGA e i DGA e i SAG sono andati ognuno a un film diverso. Ci divertiremo.
DGA Awards
Alejandro Inarritu – The Revenant
Tom McCarthy – Spotlight
Adam McKay – La Grande Scommessa
George Miller – Mad Max: Fury Road
Morten Tyldum – The Imitation Game
Questo il verdetto, con 4 dei 5 nominati pure per il rispettivo Oscar. E come detto più volte il DGA è un barometro storico e essenziale per leggere l’Oscar. E quest’anno abbiamo tre film che si stanno dividendo il bottino:
PGA – La Grande Scommessa
SAG – Spotlight
DGA – The Revenant
Personalmente non ho mai veramente pensato Mad Max potesse vincere l’Oscar, però adesso questa situazione, incluse la mancata nomination ai Bafta, lo esclude definitivamente da giochi.
Questa situazione, come detto in apertura, si è ripetuta solo altre 3 volte nella storia. Ecco quali e con le precise combinazioni:
2000:
PGA – Il Gladiatore
DGA – La Tigre e il Dragone
SAG – Traffic
2001:
PGA – Moulin Rouge!
DGA – A Beautiful Mind
SAG – Gosford Park
2004:
PGA – The Aviator
DGA – Million Dollar Baby
SAG – Sideways
Come ricorderete, poi l’Oscar lo vinse nel 2000 chi vinse il PGA, e nel 2001 e 2004 chi vinse prima il DGA (vedete quanto è importante).
Ciò trasforma improvvisamente The Revenant nel favorito? Non corriamo, per due motivi:
- Inarritu ha vinto lo scorso anno, l’Academy se lo ricorda
- Negli anni presi in esame il sistema di voto era diverso, ora infatti l’unico altro premio che vota esattamente come l’Oscar è proprio il PGA, e da quando c’è tale concordanza chi ha vinto il PGA ha poi sempre vinto l’Oscar.
La Grande Scommessa rimane quindi ancora il favorito, ma il suo status inizia un po’ a sgretolarsi. E’ indubbiamente un film che andrà bene col voto preferenziale (non prenderà tanti 1° posto nelle schede di voto, come invece farà The Revenant presumibilmente, ma prenderà tanti 2° e 3°, elemento che conta tantissimo in questo sistema di voto).
E invece Spotlight? Indubbiamente il film ha perso posizioni, e può appellarsi ai casi di Shakespeare in Love e Crash, gli unici due film nella storia a vincere l’Oscar avendo vinto prima, tra i premi dell’industria, solo il SAG. Due casi comunque avvicinabili: in entrambi i casi PGA e DGA andarono a film di registi che avevano già vinto in precedenza l’Oscar, ovvero Spielberg e Ang Lee, e non a caso l’Academy nei rispettivi anni gli diede il premio alla regia per la seconda volta in carriera ma poi non il miglior film (la medesima situazione in cui è ora Inarritu a pensarci bene). Ma ripeto, non c’è il sistema preferenziale…
Ah, oltretutto rimanendo alla regia, Inarritu diventa ovviamente il favorito nella categoria, e sarebbe così il 3° nella storia a vincere l’Oscar alla regia consecutivamente.
L’unica cosa sicura è questa: c’è grande incertezza, il che è un bene per il divertimento, ogni analisi rischia di essere smentita, e la prossima tappa per cercare di capire qualcosa è domenica prossima con i Bafta Awards.

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