
Ieri sera sono stati assegnati gli European Film Awards 2016, in un certo senso l’equivalente degli Oscar per il nostro cinema europeo.
L’attesa vittoria di Toni Erdmann, il film più amato dalla critica all’ultimo festival di Cannes, è stata confermata, ma certamente nessuno lo credeva in tali proporzioni: ben 5 premi, tutti quelli principali, inclusa la categoria della miglior attrice in cui è stata quindi sconfitta Isabelle Huppert nel vero shock della serata. Inutile sottolineare come ora il film tedesco diventi davvero il favorito per l’Oscar al film straniero.
E poi la bella vittoria di Fuocoammare come miglior documentario, l’ennesimo grande riconoscimento negli ultimi anni per il nostro cinema (ricordo che lo scorso anno agli EFA trionfò Paolo Sorrentino con Youth).
Dopo il break, tutti i vincitori nelle varie categorie:
EUROPEAN FILM
Elle
I, Daniel Blake
Julieta
Room
Toni Erdmann
EUROPEAN DIRECTOR
Maren Ade for Toni Erdmann
Pedro Almodóvar for Julietta
Ken Loach for I, Daniel Blake
Cristian Mungiu for Graduation
Paul Verhoeven for Elle
EUROPEAN ACTOR
Javier Cámara for Truman
Hugh Grant for Florence Foster Jenkins
Dave Johns for I, Daniel Blake
Burghart Klaußner for The People vs. Fritz Bauer
Rolf Lassgård for A Man Called Ove
Peter Simonischek for Toni Erdmann
EUROPEAN ACTRESS
Valeria Bruni Tedeschi for La Pazza Gioia
Trine Dyrholm for The Commune
Sandra Hüller for Toni Erdmann
Isabelle Huppert for Elle
Emma Suárez and Adriana Ugarte for Julieta
EUROPEAN SCREENWRITER
Maren Ade for Toni Erdmann
Emma Donoghue for Room
Paul Laverty for I, Daniel Blake
Cristian Mungiu for Graduation
Tomasz Wasilewski for United States of Love
EUROPEAN DOCUMENTARY
21 x New York
A Family Affair
Fire at Sea
Mr. Gaga
S is for Stanley
The Land of the Enlightened
EUROPEAN ANIMATED FEATURE FILM
My Life as a Zucchini
Psiconautas, The Forgotten Children
The Red Turtle
EUROPEAN COMEDY
A Man Called Ove
Look Who’s Back
One Man and His Cow
“9 Days From My Window in Aleppo” di Thomas Vroege, Floor van der Meulen e Issa Touma (Olanda, Siria)
“Body” di Małgorzata Szumowska (Polonia)
“The Happiest Day in the Life of Olli Mäki” di Juho Kuosmanen
Camilla Hjelm Knudsen per “Land of Mine”
Anne Østerud & Janus Billeskov Jansen per “La comune”
Alice Normington per “Suffragette”
Stefanie Bieker per “Land of Mine”
Barbara Kreuzer per “Land of Mine”
Ilya Demutsky per “The Student”
Radosław Ochnio per “11 Minutes”

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