
Con orgoglio, per il secondo anno consecutivo il nostro blog sarà presente al Festival di Venezia, dal 30 agosto al 9 settembre. Qui trovate tutta la copertura dello scorso anno, ma adesso è il momento di pensare a cosa ci aspetta.
Il programma lo conoscete, ma a livello personale tra le varie categoria della rassegna questi sono sicuramente i film che più attendo e spero di vedere nei prossimi giorni:
10. WOODSHOCK (di Laura Mulleavy e Kate Mulleavy, USA)
Cinema nel Giardino
Uno dei film più curiosi e probabilmente singolari che vedremo al festival, e non poteva essere altrimenti vedendo chi c’è al timone. Le sorelle Mulleavy sono infatti due stiliste che qui debuttano alla regia e al cinema in generale, e mai posto per esordire potrebbe essere più ambizioso.
9. THE DEVIL AND FATHER AMORTH (di William Friedkin, USA)
Fuori Concorso

William Friedkin, il regista de L’Esorcista, realizza un documentario su padre Amorth, il più famoso esorcista al mondo che si è occupato di tanti casi confermati come possessioni demoniache dal Vaticano stesso. Serve altro davvero per destare curiosità?
8. LE FIDELE (di Michaël R. Roskam, Belgio)
Fuori Concorso
Non tutti sono appassionati di cinema belga, ed è normale, ma Michael Roskam è forse una delle voci più interessanti che escono da quel paese, con i suoi racconti di personalità spezzate e autodistruttive. Questo nuovo film, con un duo di protagonisti di enorme caratura, pare non fare eccezione.
7. THE THIRD MURDER (di Hirokazu Koreeda, Giappone)
Concorso Ufficiale
Il nuovo film di quello che forse è il maggior autore giapponese contemporaneo, e già questo basta. “The Third Murder” di Hirokazu Koreeda è la storia di un processo con al centro un triplice omicida reo confesso e il suo avvocato che inizierà a dubitare delle parole del suo assistito. Vedremo come il tocco intimo di Koreeda sposerà un soggetto pienamente di genere.
6. HUMAN FLOW (di Ai Weiwei, Cina/Germania/USA)
Concorso Ufficiale

Un documentario in concorso, ma soprattutto un’opera realizzata da uno di pochi artisti presenti che possiamo definire con la A maiuscola. Human Flow è un documentario sull’esodo dei migranti nel mondo, realizzando con le testimonianze in un anno di ben 25 troupe cinematografiche sparse nel globo. Al timone dell’opera c’è Ai Weiwei, uno dei più importanti artisti, designer e architetti del mondo, nonché instancabile attivista dei diritti umani: nel 2011, per 81 giorni, è stato arrestato e tenuto recluso in una prigione segreta per la sua opposizione al governo cinese.
5. JIM & ANDY: THE GREAT BEYOND (di Chris Smith, USA)
Fuori Concorso

Amo Jim Carrey, amo Andy Kaufman, amo Man of The Moon. Mi regalate un documentario sul dietro le quinte di quel film e in particolar sull’interpretazione trasformista di Carrey? Corro subito.
4. TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI (di Martin McDonagh, USA)
Concorso Ufficiale
Martin McDonagh, il nome dietro a In Bruges e il meno fortunato Sette Psicopatici, è tornato con un nuovo film, la storia di una donna che, davanti all’incompetenza della polizia locale nell’indagine sull’omicidio della figlia, decide di agire da sola. Trailer, cast e soggetto ci danno ampie garanzie.
3. MANHUNT (di John Woo, Cina)
Fuori Concorso

Dopo oltre 20 anni, dopo il periodo americano e quello dei film epici storici, John Woo torna finalmente al genere che lo ha lanciato e lui stesso ha creato: l’hard boiled. Gangster, sparatorie, coreografie di pallottole, e colombe che volano. Riecco il vero Woo.
2. MADRE! (di Darren Aronofsky, USA)
Concorso Ufficiale
Da mesi, oltre al cast, la stringatissima e semplicistica tagline “le difficoltà che incontra una coppia quando l’arrivo inatteso di ospiti mette in crisi la loro serena quotidianità” è tutto ciò che abbiamo sul nuovo attesissimo film di Darren Aronofsky. E sinceramente questo basta, perché vederlo nel territorio dell’horror psicologico va benissimo.
1. DOWNSIZING (di Alexander Payne, USA)
Concorso Ufficiale

Chi segue Alexander Payne, forse il re dei dramedy che non sbaglia un film, sa da quanto lavora a questo progetto, forse il suo più ambizioso e per questo attesissimo. E sì, anche il suo più bizzarro: in un futuro imprecisato ma molto vicino, gli esseri umani sono in grado di rimpicciolirsi ad un ottavo delle loro normali dimensioni, come metodo per contrastare la rapida diminuzione delle risorse alimentari del pianeta, ma quando una coppia decide di sperimentare l’operazione gli esiti sono imprevisti.
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Come capite, la normale programmazione del blog passa in secondo piano in questo tempo: dal 10 settembre riprenderò a postare le mie classifiche, premi, news e trailer che nel frattempo ho perso, ma in questi giorni qui si parlerà solo di Venezia.
Cercherò di fare più recensioni possibili in modo da farvi vivere davvero questa esperienza, ma per ogni cosa vi rimando specialmente all’account twitter del blog https://twitter.com/BastardiGloria in cui posterò maggiori notizie rispetto al blog e le opinioni a caldo su tutti i film visti.


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