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Forse, per la prima volta nella storia, a Venezia è successo un fatto stranissimo: hanno collimato i giudizi di critica, pubblico e giuria. Il Leone d’Oro del Festival di Venezia 2017 è infatti andato a Guillermo Del Toro per il suo “The Shape of Water“, con molta poca sorpresa.

Ma prima di ogni ulteriore commento, questo il palmares finale di Venezia 2017:

Leone d’Oro – “The Shape of Water”
Leone d’Argento – “Foxtrot”
Miglior Regista – Xavier Legrand for “Jusqu’à la garde”
Miglior Attrice – Charlotte Rampling for “Hannah”
Miglior Attore – Kamel El Basha for “The Insult”
Miglior Sceneggiatura – Martin McDonagh for “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”
Miglior Performance d’esordio – Charlie Plummer for “Leon on Pete”
Premio Speciale della Giuria – “Sweet Country”
Leone del Futuro Miglior Opera Prima – “Jusqu’à la garde”

 

Questa vittoria è un po’ la risposta alla domanda che mi pongo, e vi pongo qui sul blog, dopo ogni singolo festival, ovvero perché la giuria finisca sempre per premiare film che poi il pubblico non vede. Questo è un caso opposto, fortunatamente.

Peccato, ma qui solo a livello personale, che la risposta arrivi con un film che mi è piaciuto ma non ho particolarmente amato, ma essendo in netta minoranza di fronte al film di Del Toro, un autore che apprezzo molto come persona e creatività, non mi metterà a fare polemica.

L’importante, e questo è un pensiero di molte persone che hanno assistito al Festival quest’anno come me, è che sia stata davvero una grandissima edizione: sono forse mancati i picchi dello scorso anno (non si può avere ogni anno un La La Land) ma il livello medio qualitativo è stato alto e superiore allo scorso anno, con pochissimi film davvero brutti e tante tante sorprese positive.

E allora, come sempre, lunga vita al Festival di Venezia!

 

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