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Smetto Quando Voglio sta al nostro cinema come I Soliti Ignoti sta alla nascente commedia italiana degli anni ’50/60.

Smetto Quando Voglio – la Trilogia, invece, è forse addirittura qualcosa di più.

Non più del capolavoro di Monicelli, chiaramente, ma più rispetto al panorama cinematografico a cui siamo abituati. Innanzitutto è un atto di coraggio non fine a sé stesso, non fatto solo per divertirsi, ma approcciato con una voglia di mettersi in gioco con creatività e capacità.

Sydney Sibilia e la sua banda hanno realizzato tre film diversi tra loro. Il primo è una commedia classica, nel senso che punta alla risate, ma non classica rispetto alle altre: parte da un’idea fenomenale, la segue e la sfrutta fino in fondo, e sfida i canoni con originalità nel setting, nella fotografia, nelle interazioni di gruppo. E lo ripeto ancora, è incredibilmente esilarante ed estremamente rivedibile. Il secondo film è un action, seppur con le dovute proporzioni: è forse più pompato e sbrodolante del primo, e più che all’approfondimento punta alla situazionismo, ma è il perfetto episodio ponte di una storia più grande. Il terzo film diventa addirittura un prison escape movie, e non si concede pause o cadute di ritmo. E poi, svela il vero cuore della serie.

Chiaramente il primo Smetto Quando Voglio non è partito le intenzioni di adesso, e mostrava il problema della disoccupazione dei laureati in chiave prettamente comica. Dopo tre film e un arco narrativo completo, però, possiamo dire che questa trilogia ha un enorme cuore, un enorme affetto per i suoi personaggi e le loro capacità intellettive. Diciamolo, questa trilogia è una grandiosa ode allo studio, all’importanza dell’istruzione, dell’educazione personale, al sapere fare qualcosa in una società nella quale “comandano” pure coloro che non sanno fare niente. Il fine è sempre la risata, ci mancherebbe, ma finita quella rimane un particolare retrogusto tra l’amaro e il commovente. Una sensazione universale, perché tutti si sono trovati nella medesima situazione.

Il senso di smarrimento post-studio parla ad un livello cinematografico anche a Sibilia, immagino, che ora deve costruirsi una carriera dopo il successo di Smetto Quando Voglio. Ma sicuramente parte bene, perché questa trilogia ha dimostrato che il cinema italiano è pieno di giovani competenti e vogliosi a cui va data solo la chance di non far rimpiangere i grandi mostri sacri del passato.

 

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