
L’incertezza inizia a far spazio alle conferme: è Guillermo del Toro il vincitore del prestigioso Director’s Guild Award 2018, il premio del sindacato dei registi che proietta l’autore messicano verso l’Oscar medesimo e, dopo la vittoria del PGA, mantiene The Shape of Water sulla scia più importante come grande favorito.
MIGLIOR REGISTA
Guillermo del Toro – The Shape of Water
Greta Gerwig – Lady Bird
Martin McDonagh – Tre Manifesti a Ebbing Missouri
Christopher Nolan – Dunkirk
Jordan Peele – Get Out
Il DGA è, più di ogni altro premio del sindacato, in un certo senso addirittura più del PGA, un barometro incredibile per capire e cercare di prevedere gli Oscar: dalla sua esistenza datata 1950, solo 7 volte DGA e Oscar non hanno proposto il medesimo vincitore. La statistica è ancora più forte in tempi recenti, perché DGA e Oscar sono andati d’accordo 13 volte negli ultimi 14 anni, e l’unico disaccordo è stato cinque anni fa con Ben Affleck che però non era nemmeno nominato all’Oscar (quindi in un certo senso nemmeno conta, e comunque il suo film vinse poi lo stesso l’Oscar più importante).
Se l’Oscar alla regia sembra quindi quasi certo, quello per il film è comunque più vicino. Vero che da quando l’Academy ha introdotto il sistema di voto preferenziale lo split tra film e regia è avvenuta 4 volte negli ultimi 5 anni, ma nella storia dei 22 film che hanno fatto la doppietta PGA+DGA solo 5 pellicole non hanno poi vinto l’Oscar. L’ultimo esempio è freschissimo, La La Land lo scorso anno, ma vedere una sorpresa gigantesca due anni consecutivi pare davvero improbabile.
Nei prossimi giorni non tanto i WGA, quanto specialmente i BAFTA ci daranno le risposte definitive per una corsa all’Oscar finalmente indirizzata.

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