
Qui si parla di serie tv ma molto raramente e saltuariamente, con meno attenzione rispetto al cinema. Non c’è stata quindi mai occasione di dire che I Soprano sono la mia serie tv preferita di sempre, e non sono certo l’unico a ritenerla forse la migliore di sempre, al tempo stesso.
Purtroppo il pubblico italiano è meno ferrato su questa serie rispetto a tante altre, sia per la schizofrenica trasmissione italiana, sia perché la serie terminò proprio prima del picco della mania per la serialità americana.
Perché però parlare adesso nuovamente di I Soprano a 11 anni di distanza dal (celeberrimo) finale? Semplice: perché I Soprano stanno improvvisamente per essere promossi dalla tv al cinema, con un prequel.
David Chase, il creatore della serie, ha infatti scritto una sceneggiatore col suo collega Lawrence Konner dal titolo The Many Saints of Newark, ambientata durante gli anni ’60 a Newark, nel New Jersey, durante gli scontri locali tra gangaster italoamericani e afroamericani. Le versioni giovani di molti personaggi della serie dovrebbero apparire, tra cui Johnny Boy, Livia e Junior, rispettivamente padre, madre e zio di quel Tony Soprano che era il protagonista della serie (quanto ci manca James Gandolfini).
Il copione è stato comprato dalla New Line per sviluppare un film, e Chase non dirigerà ma rimarrà come produttore e potrà scegliere il regista.
Siamo quindi alle fasi iniziali di un progetto storico: ogni fan di I Soprano oggi è in tumulto emotivo come da tanto tempo non capitava.

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