
Lo dico? Lo dico. Secondo me Ridley Scott è bollito da anni. Qualche buon film lo azzecca ancora, perché sa girare e circondarsi di bravissimi attori, ma ormai ha perso una qualsiasi vena creativa, soffocata oltretutto dall’assiduità dei suoi progetti.
Non mi stupisce, pertanto, che la prossima mossa di Scott sia fare dopo venti anni Il Gladiatore 2. Ovvero, un’idea ridicola che sa tanto di raschiare il fondo del barile.
Ci pensava da anni onestamente, ma adesso, con una sceneggiatura che sarà scritta da Peter Craig, Scott vuole concretamente girare questo sequel, che potrebbe anche diventare il suo prossimo progetto immediato, bruciando i tempi. Senza più il gladiatore iconico di Russell Crowe, perché la fine di quel film la conoscete più o meno tutti, ma concentrandosi su Lucio, il figlio di Lucilla, sorella dell’imperatore Commodo, che nel film del 2000 era un bambino.
Dato che il progetto è stato preso immediatamente, ad occhi chiusi, da due major come Paramount (produzione) e Universal (distribuzione), allora forse dietro questa idea un senso c’è: in un mondo cinematografico saturo di blockbuster, nel quale gli studios cercano sempre nuovi franchise da cui trarre lucrativi sequel e spin-off, col successo eventuale di questo film è possibile immaginare l’inizio di un franchise sul mondo dei gladiatori.
Cosa non si fa pur di mandare avanti la baracca..

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