
Per il secondo anno consecutivo, a Cannes, vince un film asiatico (lo scorso anno il giapponese Un Affare di Famiglia). Per il secondo anno consecutivo, a Cannes, soprattutto i responsi di critica e giuria coincidono. E forse questa è la cosa più sorprendente.
Per farla breve, è Parasite di Bong Joon-ho il vincitore della Palma d’Oro. Il film sudcoreano ha conquistato la critica nei giorni scorsi, con la sua anima sovversiva e dissacrante, e messa d’accordo la giuria presieduta da Inarritu, che ha definito la scelta dei suoi giurati “unanime”. Questa è la consacrazione, naturalmente, per un regista capace anche di lavorare in lingua inglese che nel corso degli anni si è creato una fortissima nicchia di pubblica e una ben precisa identità fuori dagli schemi.
Sono stati apprezzati anche gli altri, con alcune note: 3 film di registe premiate su 4 in concorso; nessun premio a film americani, ad iniziare da Tarantino che torna a mani vuote; nessun premio per l’Italia.
Ecco il palmares completo di questa edizione n°72 del Festival:
Palma d’Oro:
PARASITE di Bong Joon-ho
Grand Prix du Jury (secondo posto):
ATLANTICS di Mati Diop
Prix du Jury (terzo posto) EX AEQUO:
LES MISERABLES di Ladj Ly / BACURAU di Kleber Mendonça Filho
Miglior Attore:
ANTONIO BANDERAS per Dolor Y Gloria
Miglior Attrice:
EMILY BEECHAM per Little Joe
Miglior Regista:
JEAN-PIERRE DARDENNE & LUC DARDENNE per Young Ahmed
Miglior Sceneggiatura:
CELINE SCIAMMA per Portrait of a Lady on Fire

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