Dopo la valanga di nominations delle scorse settimane ora si fa sul serio: è il momento di pensare a chi vincerà cosa.

Nella notte americana sono stati svelati i vincitore degli ACE Awards 2020, il fondamentale premio del sindacato dei montatori: ricordiamo infatti il montaggio è una categoria chiave per l’Oscar, non a caso quest’anno tutti i 5 nominati per quell’Oscar sono presenti qui agli ACE Awards (oltretutto, qui agli Ace Awards sono presenti 7 titoli su 9 candidati a Miglior Film all’Oscar).

E venendo al sodo, però, i vincitori sono abbastanza sorprendenti: per il dramma troviamo Parasite, per la commedia Jojo Rabbit.

Avranno chance per l’Oscar? Da quando gli ACE si dividono in dramma e commedia, ovvero da 20 anni, chi ha vinto il dramma ha poi vinto l’Oscar al montaggio 14 volte su 20, chi ha vinto commedia ha replicato con l’Oscar solo una volta (Chicago nel 2003, che poi vinse anche Miglior Film).

Ma soprattutto questo risultato, il primo delle varie guilds composte da giurati che in parte voteranno anche per l’Oscar, certifica l’ottimo status di salute dei due film: Jojo Rabbit come previsto piace più all’industria che non alla critica, e Parasite ha sbaragliato una concorrenza di film favoriti (dopotutto, è anche il primo film completamente in lingua non inglese ha vincere l’Ace Award). E ricordiamo, sono proprio i due film che, a istinto, dovrebbero figurare meglio col sistema di voto preferenziale che ha l’Academy.

 

MIGLIOR MONTAGGIO DRAMMA:
“Le Mans ’66,” Michael McCusker, ACE & Andrew Buckland
“The Irishman,” Thelma Schoonmaker, ACE
“Joker,” Jeff Groth
“Storia di un matrimonio,” Jennifer Lame, ACE
“Parasite,” Jinmo Yang

MIGLIOR MONTAGGIO COMMEDIA:
“Dolemite is My Name,” Billy Fox, ACE
“The Farewell,” Michael Taylor & Matthew Friedman
“Jojo Rabbit,” Tom Eagles
“Cena con delitto,” Bob Ducsay
“C’era una volta a Hollywood,” Fred Raskin, ACE

 

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