Ci ha lasciato a ben 103 anni Kirk Douglas, una delle ultimissime e più grandi star della Hollywood Classica.

Ormai da tempo era quasi più noto solo come padre di Michael Douglas e per la sua incredibile longevità, ma bisogna anche e soprattutto ricordare che Kirk Douglas è stato un grande attore e, tra la fine degli anni ’40 e la metà degli anni ’60, forse la più grande stella di Hollywood in quel momento.

Tre volte candidato all’Oscar (con Il grande campioneIl brutto e la bella e Brama di vivere, prima di ricevere il premio onorario nel 1996), protagonista di film immortali come Orizzonti di Gloria e Spartacus, lanciando la carriera di Stanley Kubrick, e pellicole per il grande pubblico come il western Sfida all’Ok Corral e il film di avventura 20.000 leghe sotto i mari.

Kirk Douglas, inoltre, è stato uno dei primi attori a sfruttare la propria celebrità e influenza per cause extracinematografiche: è stato un grande umanitario, continuando fino alla fine a donare regolarmente a numerose associazioni benefiche, ed è stato sempre attivo in scelte politiche significative. La più importante, ovviamente, è quando scelse di affidare la sceneggiatura di Spartacus (Douglas era anche produttore del film) a Dalton Trumbo e far apparire il suo nome nei crediti, rompendo quindi finalmente la blacklist di Hollywood nata col maccartismo.

Questo è uno dei pochi casi in cui non possiamo usare la formula “piangiamo la scomparsa” perché Kirk Douglas ha vissuto una vita lunga e piena, nulla di cui potersi lamentare o avere rimpianti; semmai, è l’occasione per celebrare una vita bellissima e importante anche per tante altre persone, ricordare e omaggiare una delle più grandi stelle immortali nella storia del cinema.

 

 

 

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