
Solo ieri facevamo la conta dei film rimandati per l’attuale stato di emergenza, e ora arriva la sconfitta più grande per quanto concerne il modo del cinema: il Festival di Cannes edizione 2020, inizialmente previsto dal 12 al 23 maggio prossimo.
Non è una sorpresa, considerando che dall’altro lato dell’oceano erano già stati cancellati il festival di Tribeca a il SXSXW Festival. Ma da queste parti c’era la testardaggine, condita dalla solita non necessaria “grandeur” francese, delle autorità di Cannes. Di fronte alla problematica evidenza, e una situazione in Francia ancora purtroppo in evoluzione, il direttore Thrierry Fremaux ha deciso di arrendersi.
Non gettando però del tutto della spugna, perché come detto i francesi non mollano mai. Non è ancora una cancellazione totale – che finora ha un solo precedente nella storia, nel 1968 a causa della protesta studentesca appoggiati dai grandi autori della Nouvelle Vague – ma un rinvio: Fremaux spera infatti di poter svolgere Cannes 2020 a fine giugno o prima metà di luglio.
Per amor del cinema, e soprattutto perché vorrebbe dire che il mondo sta meglio, speriamo possa avere ragione. Vi terremo aggiornati.

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