
Mettiamola così, per non essere tristi: per 94 anni si è goduto la vita, e la vita ha concesso a noi di godere oltre sessanta anni di carriera di Michel Piccoli, che ci ha lasciato ieri.
Elencare i registi con cui Piccoli ha lavorato vuol dire stendere l’elenco dei più grandi nomi del cinema europeo: Jean Renoir, Luis Bunuel, Jean-Pierre Melville, Jean-Luc Godard, Costa-Gravas, Alain Resnais, Roger Vadim, Agnes Varda, Mario Bava, Alfred Hitchcock, Marco Ferreri, Claude Chabrol, Elio Petri, Marco Bellocchio, Louis Malle, Jacques Demy, Ettore Scola, Claude Lelouch, Manoel de Oliveira, Leos Carax, Jacques Rivette, Theo Angelopoulos, Nanni Moretti.
Capite già solo da questi nomi che citare, poi, i film impreziositi dalla presenza di Piccoli vuol dire ricordare solo titoli immortali. E vi invito, senza citarli ora, a recuperarli, perché Piccoli ha regalato a ognuno di essi qualcosa di unico, che solo la sua fisicità e il suo volto a metà tra l’uomo qualunque e il perfetto psicopatico sapeva donare, e che poi invecchiando, diventando un uomo sempre più dall’aspetto bonario, si è trasformato in dolcezza.
Ci ha lasciato un gigante del cinema che nessuno mai dimenticherà.

Lascia un commento