
A sorpresa, sarà Notturno di Gianfranco Rosi il film italiano che rappresenterà l’Italia all’Academy e tenterà di essere candidato all’Oscar per il film internazionale.
La Commissione di selezione istituita dall’ANICA, composta da Nicola Borrelli, Simone Gattoni, Paolo Genovese, Carlo Poggioli, Cristina Priarone, Gloria Satta, Baba Richerme, ha votato il documentario di Rosi per provare a entrare nella cinquina del Miglior Film Internazionale (ex film straniero) che elude l’Italia ormai dalla vittoria di Paolo Sorrentino sei anni fa.
Ma, come avrete intuito dall’apertura dell’articolo, questa serie di mancate nominations non ci sorprende: anche se non abbiamo e mai avremo la controprova che altri film ce l’avrebbero fatta a essere nominati, si può comunque dire che spesso la commissione sbaglia scelta, e secondo chi vi scrive non fa eccezione nemmeno quest’anno.
Nessuna obiezione qualitativa al lavoro di Rosi, che non ho visto e pertanto non posso criticare o elogiare, ma qui non si parla solo di qualità stretta del film, bensì di altri fattori. Prima di tutto è un documentario, e già Fuocoammare non fu nominato (pur con quel precedente, si persevera comunque); poi il tema dei dolori dei paesi mediorientali, duole dirlo, è molto passato “fuori moda” nel dibattito cinematografico; infine, c’erano sicuramente altri nomi già testati nel circuito festivaliero con successo, quindi appetibili al pubblico americano, che potevano essere scelti, come Favolacce o Volevo Nascondermi o soprattutto La vita davanti a sé che ha tutta la narrativa del “ritorno” di Sofia Loren e la critica americana ha apprezzato. Ma da noi, si sa, bisogna fare prima di tutto scelte politiche (e chi ha seguito la polemica post Venezia per i mancati premi ai film italiani, sa a cosa mi riferisco).
Lieto, dopo questa piccolissima amareggiata invettiva, di essere smentito dall’Academy quando il prossimo 9 gennaio sarà svelata la shortlist dei 10 film che saranno ridotti a cinque per le nominations ai premi Oscar 2021.

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