Ci ha lasciato a soli 59 anni il regista sudcoreano Kim Ki-duk, indubbiamente un triste fulmine a ciel sereno.

Leone d’oro a Venezia nel 2012 con Pietà, l’autore asiatico è divenuto noto come nome cult del circuito festivaliero più cinefilo con Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera e poi soprattutto con Ferro 3. Nonostante numerose controversie personali, è sempre rimasto uno dei nomi più popolari del cinema asiatico di questi decenni. 

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