
Il Processo ai Chicago 7 respira ancora in questa corsa verso gli Oscar grazie alla fondamentale vittoria agli Screen Actors Guild Awards 2021, il premio del sindacato degli attori (ovvero la categoria più grande dell’Academy) e diventa nella storia il primo film di un servizio streaming a vincere.
Di seguito tutti i vincitori e la nostra analisi:
Miglior Cast
Da 5 Bloods
Ma Rainey’s Black Bottom
Minari
Quella notte a Miami
Il Processo ai Chicago 7
Miglior Attore
Riz Ahmed – Sound of Metal
Chadwick Boseman – Ma Rainey’s Black Bottom
Anthony Hopkins – The Father
Gary Oldman – Mank
Steven Yeun – Minari
Miglior Attrice
Amy Adams – Elegia Americana
Viola Davis – Ma Rainey’s Black Bottom
Vanessa Kirby – Pieces of a Woman
Frances McDormand – Nomadland
Carey Mulligan – Promising Young Woman
Miglior Attore non protagonista
Sacha Baron Cohen – Il processo ai Chicago 7
Chadwick Boseman – Da 5 Bloods
Daniel Kaluuya – Judas and the black messiah
Jared Leto – The Little Things
Leslie Odom Jr – Quella notte a Miami
Miglior Attrice non protagonista
Maria Bakalova – Borat seguito di film cinema
Glenn Close – Elegia Americana
Olivia Colman – The Father
Youn Yuh-jung – Minari
Helena Zegel – Notizie dal mondo
Per il sesto anno consecutivo PGA e SAG non regalano lo stesso vincitore. E dopotutto lo dicevamo proprio commentando i PGA: se qualcuno voleva tenersi aperto uno spiraglio verso gli Oscar, doveva vincere ai SAG. L’occasione l’ha presa al volo Il Processo ai Chicago 7, le cui chance ora aumentano ma non troppo, in realtà: solo 12 volte su 25 il vincitore del SAG e Oscar hanno coinciso, e 6 volte negli ultimi 11 anni. Ma da qui sono partite le grandi rimonte di tanti titoli (Shakesepare in Love e Crash nel passato, Spotlight più recentemente e soprattutto Parasite lo scorso anno) quindi una gara c’è ancora. Almeno prima di DGA e Bafta, perché se Nomadland dovesse vincere anche lì, come probabile, lo spiraglio per eventuali avversari tornerebbe a farsi ancora più sottile.
Sul fronte degli attori, invece, qualche sorpresa c’è.
Non tra gli uomini, con le vittorie del compianto Boseman e di Kaluuya che dovrebbero replicarsi senza problemi agli Oscar.
Per quanto concerne l’attrice non protagonista, Youn Yuh-jung segna una vittoria inattesa che ora è al vaglio dei BAFTA: chi vincerà lì tra lei e Maria Bakalova sarà la naturale favorita agli Oscar.
Per l’attrice protagonista, l’affermazione di Viola Davis apre scenari incredibili. Ai Globes ha vinto Andra Day, ai Critics Choice ha vinto Carey Mulligan, ma nessuno di queste tre è candidata agli stralunati Bafta di quest’anno: pertanto, con chiunque vincerà lì, per la prima volta nella storia avremo quattro vincitrici diverse ai premi che preparano l’Oscar. Insomma, la corsa alla miglior attrice non solo è impronosticabile, ma è certamente la più aperta dell’anno e la più intrigante da molto tempo.
Un dato statistico però possiamo usarlo: in 26 anni di esistenza dei SAG, i 4 vincitori dei premi attoriali hanno replicato le vittorie in blocco agli Oscar solo in 8 occasioni (ma ben 6 volte nell’ultimo decennio, tra cui lo scorso anno).
La prossima tappa sulla strada verso gli Oscar arriva questo weekend, ed è quella decisiva: tra sabato e domenica avremo i vincitori dei DGA e del Bafta.

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