
Ci aspettavamo una conferma e infatti non ci sono state sorprese: è Chloe Zhao la vincitrice del prestigiosissimo Director’s Guild Award 2021, il premio del sindacato dei registi e grande barometro degli Oscar. Una serata indubbiamente storica, solo la seconda volta che una donna porta a casa la vittoria (dopo Kathryn Bigelow undici anni fa). Questo successo mantiene Nomadland sulla scia più importante come grande favorito.
DGA Nominations:
Lee Isaac Chung, Minari
Emerald Fennell, Promising Young Woman
David Fincher, Mank
Aaron Sorkin, Il Processo ai Chicago 7
Chloe Zhao, Nomadland
Il DGA, più di ogni altro premio del sindacato, in un certo senso addirittura più del PGA, è un barometro incredibile per capire e cercare di prevedere gli Oscar: dalla sua esistenza datata 1950, solo 7 volte DGA e Oscar non hanno proposto il medesimo regista vincitore. La statistica è ancora più forte in tempi recenti, perché DGA e Oscar sono andati d’accordo 13 volte negli ultimi 15 anni, anche se l’ultimo disaccordo risale proprio allo scorso anno quando Sam Mendes vince il DGA e Bong Joon-ho agli Oscar.
Pertanto, se l’Oscar alla regia adesso quasi certo per Chloe Zhao, quello per il suo film è comunque più vicino. Vero che da quando l’Academy ha introdotto il sistema di voto preferenziale lo split tra film e regia è avvenuta 4 volte negli ultimi 6 anni, ma nella storia dei 23 film che hanno fatto la doppietta PGA+DGA solo 6 pellicole non hanno poi vinto l’Oscar. L’ultimo esempio è freschissimo, 1917 lo scorso anno, ma vedere una sorpresa gigantesca due anni consecutivi pare davvero improbabile.
Già domani, con l’assegnazione dei BAFTA, avremo ulteriore risposte in questa stagione dei premi 2021.

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