Oscar 2021: i pronostici finali

Ci siamo, è il momento decisivo. Arriva la notte degli Oscar.

Arriva con molto ritardo, come oramai e purtroppo ben sappiamo. Ma arriva, e questo è ciò che conta. Arriva pur al termine di una stagione lunga, ripetitiva, onestamente poco interessante e quasi misteriosa, considerando quanto poco sono stati visti (o è stato possibile vedere) i film candidati. Ma arriva, come detto, e questo è un gran bel segnale di forza e speranza.

E allora gettiamoci nel gioco dei pronostici, cercando come sempre di non fare brutta figura (ma i pronostici li sbaglia solo chi ha il coraggio di farli), e divertendoci a capire le categorie ancora più indecise.

 

MIGLIOR REGISTA

Thomas Vinterberg, Un Altro Giro
Emerald Fennell, Promising Young Woman
David Fincher, Mank
Lee Isaac Chung, Minari
Chloé Zhao, Nomadland

Per la prima volta, ho deciso di non dare nemmeno un’alternativa. E l’ho sempre fatto, anche con i pronostici più iper-scontati del passato. Ma stavolta è un premio davvero già così assegnato da non prevedere dubbi. E naturalmente storico, Chloe Zhao sarà la seconda donna regista a vincere.

Pronostico: CHLOE ZHAO – NOMADLAND


Alternativa: –

 

 

 

MIGLIOR ATTORE

Riz Ahmed, Sound of Metal
Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
Anthony Hopkins, The Father
Gary Oldman, Mank
Steven Yeun, Minari

Togliamo subito il velo di malizia: certamente la tragica scomparsa di Chadwick Boseman ha dato una triste e cinica spinta alla sua candidatura, ma parliamo indubbiamente della sua miglior performance in carriera, e di una grande performance in generale, che in ogni anno sarebbe stata non solo nominata, ma anche papabile vincitrice a prescindere. Pertanto, tutte le motivazioni che spingono a pronosticare Chadwick Boseman sono già nella premessa.
Ma attenzione, perché tali premesse possono diventare anche un boomerang: da un lato, dare per scontato per i citati motivi che Boseman vinca, potrebbe portare alcuni giurati (soprattutto non americani) a votare Anthony Hopkins; dall’altro lato, se proprio questo ragionamento facesse dividere i voti tra i due attori, alla fine potrebbe spuntarla un outsider come Riz Ahmed, seguendo lo stesso percorso a sorpresa che fece vincere, ad esempio storico, Adrien Brody nel 2002.
In ogni caso è una categoria più aperta di quanto sembri e molto bella, pur nella sua nota tristezza.

Pronostico: CHADWICK BOSEMAN – MA RAINEY’S BLACK BOTTOM


Alternativa: Anthony Hopkins – The Father

 

 

MIGLIOR ATTRICE

Viola Davis, Ma Rainey’s Black Bottom
Andra Day, The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby, Pieces of a Woman
Frances McDormand, Nomadland
Carey Mulligan, Promising Young Woman

E parlando di categorie aperte, questa è non solo la più aperta della serata, ma (anche per la caratura) la corsa più interessante da anni a questa parte.
Esclusa, forse, soltanto Vanessa Kirby, le altre hanno tutte eguali chance di vittorie, anche perché si sono tutte divise i premi della stagione.
Viola Davis si è portata a casa il Sag, forse il premio più importante, e potrebbe fare la storia come unica donna di colore a vincere due Oscar.
Andra Day ha vinto il Golden Globe e ha la classica performance trasformativa e canora (vedere la vittoria della Zellwegger lo scorso anno).
Frances McDormand è naturalmente nel film più chiacchierato, ha vinto il Bafta a riprova che non conta aver già vinto due Oscar.
Carey Mulligan ha vinto il Critics Choice e lo Spirit Award e rientra nel quadro demografico  di molte vincitrici recenti (Stone, Larson, Portman, Lawrence).
Non solo non c’è una favorita, ma è quasi sicuro che chi la spunterà sarà per pochi voti: vado, comunque con poca convinzione, con Viola Davis per il fattore storico.

Pronostico: VIOLA DAVIS – MA RAINEY’S BLACK BOTTOM


Alternativa: Carey Mulligan – Promising Young Woman

 

 

 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Sacha Baron Cohen, Il Processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Leslie Odom, Jr., One Night in Miami
Paul Raci, Sound of Metal
Lakeith Stanfield, Judas and the Black Messiah

Categoria con pochi dubbi, Daniel Kaluuya ha dominato la stagione, ha vinto ogni premio e si è goduto tutto il vantaggio di una concorrenza piuttosto debole.

Pronostico: DANIEL KALUUYA – JUDAS AND THE BLACK MESSIAH


Alternativa: Sacha Baron Cohen – Il Processo ai Chicago 7

 

 

 

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Maria Bakalova, Borat Seguito di film cinema
Glenn Close, Elegia Americana
Olivia Colman, The Father
Amanda Seyfried, Mank
Yuh-Jung Youn, Minari

La “Meryl Streep coreana” farà come quella originale americana e si prenderà la statuetta. La barriera linguistica, che già ha ceduto, non regge più, e pertanto la performance di Yuh Jung Youn, che rientra perfettamente nei canoni classici dell’Academy, la spunterà.

Pronostico: YUH JUNG YOUNG – MINARI


Alternativa: Glenn Close – Elegia Americana

 

 

 

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Judas and the Black Messiah (Will Berson, Shaka King, Keith Lucas & Kenny Lucas)
Minari (Lee Isaac Chung)
Promising Young Woman (Emerald Fennell)
Sound of Metal (Derek Cianfrance, Abraham Marder & Darius Marder)
Il Processo ai Chicago 7 (Aaron Sorkin)

Non solo è una categoria incerta, ma è anche una categoria chiave per capire la serata, come quasi ogni anno. Promising Young Woman è il naturale favorito per la sua sceneggiatura audace e per dare un premio al chiacchieratissimo film. Ma occhio perché se dovesse vincere il suo terzo premio Aaron Sorkin, allora le chance del suo film di trionfare a fine serata aumenterebbero sorprendentemente.

Pronostico: PROMISING YOUNG WOMAN


Alternativa: Il processo ai Chicago 7

 

 

 

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Borat Seguito di film cinema (Sacha Baron Cohen)
The Father (Christopher Hampton & Florian Zeller)
Nomadland (Chloé Zhao)
One Night in Miami (Kemp Powers)
La Tigre Bianca (Ramin Bahrani)

Anche qui siamo, quasi, al lancio di moneta. E anche da qui passano le chance di capire chi sarà sul palco a fine serata. Il naturale favorito è Nomadland, ma davvero un film così piccolo, per quanto pompato da mesi e mesi, riuscirà a vincere tutte le statuette principali, e quindi dare tre Oscar in una sola serata a Chloe Zhao? Se i giurati volessero dare riconoscimenti un po’ a tutti, ecco The Father pronto a balzare in avanti, meritatamente. E attenzione, perché se Zhao non vincesse qua, le sue chance finali potrebbero iniziare a scricchiolare.

Pronostico: NOMADLAND 


Alternativa: The Father

 

 

 

MIGLIOR MONTAGGIO

The Father
Nomadland
Promising Young Woman
Sound of Metal
Il Processo ai Chicago 7

Categoria chiave, come ogni anno, non a caso l’unica tecnica in cui sono nominati solo titoli candidati anche a Miglior Film. La statuetta se la contendono solo due titoli che partono quasi in parità: Il processo ai Chicago 7 è il film più “montato” e non a caso ha vinto il premio del sindacato, mentre Sound of Metal ha vinto il Bafta e, dovendo trionfare nel sonoro (ci arriviamo dopo) dovrebbe confermare una doppietta che si verifica ormai da 7 anni tra sonoro e montaggio. Andiamo col secondo, quindi.

Pronostico: SOUND OF METAL


Alternativa: Il processo a Chicago 7

 

 

 

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Judas and the Black Messiah
Mank
Notizie dal mondo
Nomadland
Il Processo ai Chicago 7

Categoria bellissima, ma anche chiusa: un barlume di speranza Mank lo ha ancora, il suo bianco e nero cattura sempre, ma Nomadland con la sua ricercatezza nel ritrarre la “magic hour” dovrebbe trionfare.

Pronostico: NOMADLAND


Alternativa: Mank

 

 

 

MIGLIOR SCENOGRAFIA

The Father
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Notizie dal mondo
Tenet

Il favorito è indubbiamente Mank, che non a caso ha lasciato le bricioli ai rivali nel corso della stagione: la sua ricostruzione d’epoca ha sicuramente conquistato tutti, soprattutto gli accaniti cinefili hollywoodiani.

Pronostico: MANK

Alternativa: Tenet

 

 

 

MIGLIORI COSTUMI

Emma.
Mank
Ma Rainey’s Black Bottom
Mulan
Pinocchio

Sembra quasi strano non pronosticare il film coi costumi d’epoca più pomposi, ovvero Emma., perché dopotutto è il classico film che qui vince sempre a prescindere. Ma una costante della stagione è stata premiare la ruvidezza scintillante dei costumi di Ma Rainey’s Blacck Bottom, e dovrebbe essere ancora così all’atto finale.

Pronostico: MA RAINEY’S BLACK BOTTOM

Alternativa: Emma.

 

 

 

 

MIGLIOR COLONNA SONORA

Da 5 Bloods
Mank
Minari
Notizie dal mondo
Soul

Tutte grandi colonne sonore, e il duo Reznor-Ross che piazza la doppia nominations: ma non dovrebbero rubarsi i voti da soli, Soul è il favorito con la sua musica atipica e quasi sperimentale per l’animazione.

Pronostico: SOUL


Alternativa: Minari

 

 

 

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI

Love and Monsters
The Midnight Sky
Mulan
The One and Only Ivan
Tenet

Spendere tanti ragionamenti, su molte categorie a dir la verità, quest’anno è inutile per la poca concorrenza di alcuni film. Gli Effetti Speciali è il caso più lampante, la categoria che più ha sofferto l’anno pandemico a causa dell’assenza di grossi blockbuster. E così, tra alcuni titoli quasi sconosciuti, c’è il derby tra i VFX classici di The Mdnight Sky e il solito lavoro artigianale ma sbalorditivo di Christopher Nolan: dovrebbe spuntarla proprio Tenet, anche per ringraziarlo della sua fiducia nella sala (i suoi rivali sono tutti usciti prima in streaming).

Pronostico: TENET


Alternativa: The Midnight Sky

 

 

 

MIGLIOR SONORO

Greyhound
Mank
Notizie dal mondo
Sound of Metal
Soul

Vi ricordate quando toccava spiegare la differenza tra Sound Mixing e Sound Editing, e precisare che nemmeno i membri dell’Academy la sapevano? Tranquilli, problema superato, da quest’anno le categorie del sonoro si sono unite in una sola. E quella statuetta dovrebbe andare a Sound of Metal, che come si evince già dal titolo fa del lavoro sul sonoro un autentico protagonista del film stesso.

Pronostico: SOUND OF METAL


Alternativa: Greyhound

 

 

 

MIGLIOR TRUCCO

Emma.
Elegia Americana
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Pinocchio

Si tifa Italia, naturalmente, e qualche chance aperta c’è, ma Ma Rainey’s Black Bottom dovrebbe spuntarla.

Pronostico: MA RAINEY’S BLACK BOTTOM


Alternativa: Pinocchio

 

 

 

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

“Husavik” from Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga
“Fight For You” from Judas and the Black Messiah
“lo Sì (Seen)” from La Vita Davanti a Sé
“Speak Now” from One Night in Miami
“Hear My Voice” from Il Processo ai Chicago 7

Stavolta invece l’Italia si pronostica direttamente. In una categoria bizzarra e apertissima, Io Sì se la gioca con la ballata civile di One Night in Miami, che ha tutte le carte in regole per essere il vincitore “politico”. Ma la vittoria di Io Sì sarebbe la prima statuetta, dopo ben 14 nominations, di Dianne Warren, e nessuno fatto campagna come lei in queste settimane.

Pronostico: “IO SI” – LA VITA DAVANTI A SE’


Alternativa: “Speak Now” – One Night in Miami

 

 

 

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Onward
Over the Moon
A Shaun the Sheep Movie: Farmageddon
Soul
Wolfwalkers

Mettiamo ancora da parte i lunghi ragionamenti: solitamente la Pixar si pronostica quasi di default. E quando tira fuori un vero asso come Soul, si pronostica senza dubbi.

Pronostico: SOUL


Alternativa: Wolfwalkers

 

 

 

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

Danimarca, Un Altro Giro
Hong Kong, Better Days
Romania, Collective
Tunisia, The Man Who Sold His Skin
Bosnia Erzegovina, Quo Vadis, Aida?

Questa bellissima categoria è però una delle più chiuse: lo stato di salute del cinema danese sarà confermato dalla vittoria di Un Altro Giro, consacrazione definitiva (non che ne avesse bisogno) per Thomas Vinterberg.

Pronostico: UN ALTRO GIRO


Alternativa: Quo Vadis, Aida?

 

 

 

MIGLIOR FILM

The Father
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Nomadland
Promising Young Woman
Sound of Metal
Il Processo ai Chicago 7

Incredibile pensare come negli ultimi anni, grazie all’adozione del sistema di voto preferenziale, la lotta per l’Oscar più importante sia diventata così indecisa, sempre. Quest’anno un chiaro favorito, enorme favorito, c’è sicuramente, perché ha spazzato via ogni premio da settembre a oggi mettendo da parte critici e giurie di addetti ai lavori. Eppure, sembra ancora tutto troppo perfetto per un film, essenzialmente, molto piccolo e poco incline ai gusti dell’Academy (a meno che non si abbia dalla propria parte un fattore di rottura storica come Moonlight).

La chiave, ancora una volta, è capire dove potrebbe andare a parare il sistema di voto preferenziale. In questo sistema, i giurati (l’intera Academy) non vota il proprio film favorito sulla scheda, ma mette tutti i film nominati nella categoria in ordine di preferenza, nel caso di quest’anno da 1 a 8. Pertanto, in un conteggio costante delle schede, non conta ottenere tanti primi posti (a meno che un film non ottenga sempre e soli primi posti chiaramente, ma difficilmente accade e anche stavolta non sarà così) se poi lo stesso film prende anche voti bassi. Ciò che fondamentalmente conta, insomma, non è piacere tantissimo, ma piacere tanto trasversalmente a tutti, non essere odiati. Un sistema che palesemente, negli anni scorsi, ha favorito le vittorie di Spotlight e Moonlight, e forse lo scorso anno ha aiutato anche Parasite.

Quest’anno, chi favorisce questo sistema? Certamente un’opera più tradizionale come Il Processo ai Chicago 7, un film che probabilmente non accende entusiasmi dirompenti, ma è difficile che alla fine non piaccia. Ha l’enorme ostacolo della mancata nomination alla regia, ma nell’ultimo decennio grazie (forse) alla spinta del sistema preferenziale due film sono riusciti a vincere senza nomination alla regia: Argo prima e Green Book poi. E, guarda caso, a Il Processo ai Chicago 7 basterebbe vincere gli stessi Oscar del primo, ovvero montaggio e sceneggiatura, per avvicinarsi al premio finale. Uno scenario possibilissimo.

Sia chiaro, Nomadland è il favorito ovvio e naturale, ed è il mio pronostico, ma come detto è tutto talmente ovvio da far storcere il naso, e la lazione degli ultimi anni non dimenticata. La statistica va tenuta in considerazione, ma solo finché si capisce quanto sia mutevole.

 

Pronostico: NOMADLAND


Alternativa: Il Processo ai Chicago 7

 

 

 

Speriamo di aver azzeccate buona parte ovviamente. Lunedì già dalle primissime ore del mattino troverete sul sito i risultati con tutti i premi assegnati e tutti i vincitori.

 

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