A 88 anni ci ha lasciato Jean-Paul Belmondo,  al quale l’etichetta di attore si addice in maniera piuttosto stretta.

Belmondo è infatti, senza dubbio, una delle più grandi icone nella storia del cinema, e volto simbolo della Nouvelle Vague. La sua partecipazione a Fino all’Ultimo Respiro, unito a quello stile recitativo che sembrava improvvisato, tutto fatto di carisma e andamento istintivo, ha cambiato per sempre i canoni della settima arte.

Belmondo, insomma, era cool quando questo termine ancora non esisteva.

Che lavorasse con Godard, Truffaut, Melville, De Sica, Chabrol, Deray, Lelouch, il risultato non cambiava: il film era lui e basta, con quei lineamenti non certo da sex symbol e quell’atteggiamento perenne da schiaffi. Belmondo era sempre Belmondo, unico e inimitabile, sia che fosse serio in un film intellettuale sia che saltasse da una macchina in corsa senza stuntman.

Icone e facce così, semplicemente, non le fanno più. Merci, Jean-Paul.

 

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