Si è spenta a 93 anni Lina Wertmüller, leggendaria regista italiana e prima donna a ricevere una nomination all’Oscar per la regia.
Una carriera grandiosa quella di Lina Wertmüller, soprattutto negli anni ’70, il suo decennio d’oro che le ha regalato la fama e, a noi, film indimenticabili dai titoli lunghissimi: Mimì metallurgico ferito nell’onore, Film d’amore e d’anarchia – Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…”, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, e poi il grande successo planetario con Pasqualino Settebellezze, il lavoro con cui sbanca Hollywood ottenendo le candidature agli Oscar.
Le sue collaborazioni con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, assoluti attori feticcio, i suoi temi sempre volutamente controversi e sfacciatamente, coraggiosamente, sdegnosamente anticonformisti, in perfetta sintonia col clima sociopolitico dell’Italia di quegli anni, le hanno garantito un posto d’onore nella storia del cinema, confermato anche dall’Oscar alla Carriera arrivato due anni fa. Con quel suo look unico e subito iconico, Lina Wertmüller non sarà mai dimenticata.


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