
Partiamo dalle cose semplici semplici, e anche molto buffe. Soprattutto oneste: Loro 1 non è un film. Questa è la verità, è la prima parte di un film, anzi, un primo tempo, che apre e non chiude alcun arco o percorso, e finisce letteralmente quando “il film” si accende.
Paolo Sorrentino non ha diviso il suo magnus opus in due parti per motivi narrativi, ma per motivi di distribuzione. Non siamo in presenza di un caso Kill Bill, in cui tra le due parti c’erano differenze di tono e stile. Questo Loro 1 è davvero l’inizio di un film più grande, per la cui fine dobbiamo aspettare il 10 maggio.
La premessa è doverosa, una premessa che nasconde anche l’impossibilità di giudicarlo appieno. Non è facile, e forse non sarebbe giusto. Compito però di un “critico” è saper giudicare, o quantomeno commentare e analizzare, ciò che ha di fronte, così come compito di un regista è trasformare in cinema ciò che gli passa per la testa.
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