
Sono anni letteralmente che Hollywood prova a sfornare l’ennesima versione di E’ Nata una Stella, come fosse un film necessario, e finalmente ora hanno tagliato il traguardo con una nuova inattesa coppia.
BASTARDI
PER LA GLORIA
dove l’opinione è dogma

Sono anni letteralmente che Hollywood prova a sfornare l’ennesima versione di E’ Nata una Stella, come fosse un film necessario, e finalmente ora hanno tagliato il traguardo con una nuova inattesa coppia.

Denis Villeneuve. Chi legge questo blog, sa benissimo che la mia infatuazione col regista nasce da prima che tutti salissero sul carro del vincitore: La Donna che Canta, Prisoners, Enemy, Sicario, l’autore canadese insomma non sbaglia un colpo e ora che arriverà al sci-fi l’attenzione non può che essere massima.
Ecco quindi online il trailer di Arrival, il suo nuovo film con Amy Adams, Jeremy Renners e Forest Whitaker, la storia di una linguista chiamata per decifrare il linguaggio di comunicazione degli alieni e capire se le loro intenzioni sono quelli di un’invasione oppure no. A novembre arriverà al cinema ma intanto arriverà in anteprima mondiale al Festival di Venezia.

“Mi chiedevo come fosse cominciata tra loro, adesso lo so. Certe cose succedono così. Credevo di avere tutto sotto controllo…”
E adesso, come faccio a parlare di In the Mood for Love? Come faccio a descrivere un film fondato e costruito sulle frasi non dette, sui sentimenti implosi, sui silenzi, sui gesti, sugli sguardi, sull’amore soffocato? Lo evidenzia il titolo stesso, quella che vediamo non è una relazione normale, ma siamo “in the mood”, ovvero nell’umore di un qualcosa, nella sensazione, nello stato che si prova quando ci si innamora di qualcuno.
E ditemi voi, come posso spiegare cosa succede quando si è innamorati, pur essendo questo “solo” un film?

E’ il momento del classico film indipendente che ogni è sotto i radar di tutti, praticamente sconosciuto fuori dai confini americani, e poi diventa l’evento di cui tutti parlano. Quest’anno tocca a Moonlight del regista Barry Jenkins, e il primo ipnotico trailer ne è la conferma.
Il film racconta la vita di un ragazzo omosessuale cresciuto nella chiusa comunità afroamericana di Miami afflitta dai problemi di droga: la storia è narrata in tre atti, e mostrerà la crescita del protagonista dall’infanzia all’età adulta.

E’ solo un minuto di teaser trailer, ma tanto basta a notare il pazzesco star power del film Allied, in cui Brad Pitt e Marion Cotillard, mica gli ultimi due di passaggio, giocano a fare le spie costrette innamorate durante la Seconda Guerra Mondiale.
Certo, il film è di Robert Zemeckis, che pur rimanendo un grande nome negli ultimi 15 anni non è più tornato ai suoi vecchi livelli (personalmente mi è piaciuto Flight, ma un discreto film non basta a salvare 15 anni mediocri) e quindi c’è da temere, ma le immagini sono affascinanti e il potenziale indubbiamente basta e avanza.

Dopo lo stuzzicante teaser di qualche mese fa, ecco finalmente il primo trailer esteso ufficiale di Rogue One: a Star Wars Story, il primo spin-off della saga ufficiale che uscirà nei nostri cinema a fine dicembre. Il regista è Gareth Edwards e il cast davvero notevolissimo è composto da Felicity Jones, Mads Mikkelses, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Forest Whitaker, Alan Tudyk e Riz Ahmed.
La storia è ambientata a cavallo tra la trilogia dei prequel e la trilogia originale, ovvero protagonisti sono un gruppo dei Ribelli contro l’Impero in missione per rubare i piani di costruzione della Morte Nera (sì, esattamente il fatto che dà il via al film del 1977).

Ocean’s 8 è sempre più realtà, non ci sono più dubbi che la continuazione tutta al femminile del franchise si farà. E c’è solo da essere contenti con un cast così eclettico e soprattutto di talento.

Dire che Babbo Bastardo è il mio film preferito a tema natalizio è riduttivo: il film del 2003 è davvero un qualcosa che mi fa impazzire e divertire ogni volta che lo vedo. Non perché io sia cinico e contro il Natale, anzi sono esattamente l’opposto, e dopotutto anche il film è così: sotto una patina di irriverenza, c’è una quantità di emotività enorme.
Ecco, ora mi ritrovo contrastato vero il sequel. Babbo Bastardo 2 è la classica situazione in cui non voglio un sequel, perché arriva fuori tempo massimo e non sarà mai in grado di replicare la qualità o anche solo la pura intenzione del primo film, ma al tempo stesso non vedo l’ora di rivedere Billy Bob Thornton vestito da Babbo Natale inveire contro chiunque. Intanto gustiamoci il trailer, e speriamo.

A settembre uscirà finalmente anche da noi il nuovo scintillante film, ora sta girando il prossimo a New York, e nel mezzo per la prima volta carriera è riuscita ad infilare anche una miniserie tv: Woody Allen si conferma infaticabile e ora possiamo gustarci le prime immagini della sua opera televisiva.
Crisis in Six Scenes è il titolo, dal 30 settembre sarà disponibile su Amazon Tv (non è ancora nota la messa in onda italiana ufficiale), e la miniserie è una comedy composto da 6 episodi di 30 minuti ciascuno, tutti scritti e diretti da Allen stesso. Il cast è ricchissimo e la trama ambientata negli anni ’60 segue le vicende di una ricca famiglia ignara degli sconvolgimenti sociali che accadono nel mondo: il teaser però non mostra ciò, ma è solo un pretesto per ricordarci che sì, l’esordio in tv pure di Woody Allen sta per arrivare.

“E’ tempo di relax, è tempo di Suntory”
Forse, spulciando questa classifica o le vecchie recensioni del blog (rischio spoiler: presto in classifica ci sarà un altro film del genere), avrete intuito che i “film d’amore” che preferisco sono quelli in cui trionfa il non detto sul consumato, in cui la relazione platonica è più squassante del desiderio stesso, in cui il romanticismo è puro e non si banalizza.
Lost in Translation è un trionfo di tutto questo, del rapporto sfiorato, del non detto e della storia di due anime perdute che si trovano e riescono a vivere solo in contatto l’una con l’altra. E’ un film che, in così pochi anni, grazie anche agli interpreti e al finale, ha già lasciato un segno profondo nel cuore di milioni di appassionati.