BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Il film di apertura del Festival di Venezia 2021 ha un trailer online: ecco il primo look a Madres Paralelas, nuova fatica di Pedro Almodovar.

    Concepito e scritto durante il lockdown dello scorso anno, il film segna il ritorno del grande autore spagnolo ai temi cari della femminilità e della maternità. La storia è quella di due donne che non si conoscono ma che danno alla luce il figlio nello stesso giorno: il film seguirà gli anni successivi, in parallelo, nella vita di queste due donne (e una di queste non può che essere Penelope Cruz).

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  • Biennale Cinema 2021 | Poster and opening sequence of Venezia 78 designed by Lorenzo Mattotti

    Dal 1 all’11 settembre torna il Festival di Venezia, che lo scorso anno non ha saltato il turno, a differenza di Cannes, e quindi questa volta è completamente a pieno regime.

    Come da pronostico, e tutte le attese della vigilia sono state rispettate, c’è una forte componente americana fuori concorso, una nutrita pattuglia targata Netflix e ben 5 titoli italiani in concorso.

    Dopo il break tutti i titoli in programma nelle varie sezioni:

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  • Un anno dopo ci riproviamo. Rinviato dal 2020 a questo prossimo ottobre, per ovvi motivi, il nuovo trailer di Dune è il look più esteso finora al blockbuster di Denis Villeneuve, che adatta una serie di romanzi (con speranza di sequel) che già provò David Lynch a trasporre negli anni ’80, fallendo.

    Nel cast Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin, Javier Bardem, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Zendaya, Charlotte Rampling, Jason Momoa.

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  • (Left Center-Right Center) ANTHONY RAMOS as Usnavi and MELISSA BARRERA as Vanessa in Warner Bros. Pictures’ “IN THE HEIGHTS,” a Warner Bros. Pictures release.

    A me piacciono i musical, sono sempre piaciuti e mi conquistano proprio per tutte quelle caratteristiche che, spesso, evidenziano coloro che invece li detestano. Due persone che camminano per strada e, all’improvviso, si mettono a cantare per portare avanti la narrazione o l’introspezione, non lo trovo ridicolo o imbarazzante, lo trovo semmai magnetico.

    Ma a tutto c’è un limite, e Sognando a New York lo ha superato credo già dopo un paio di minuti.

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  • Lo stiamo aspettando da più di un anno, poiché è stato rinviato al prossimo 16 dicembre a causa dei noti motivi d’emergenza globali che purtroppo sappiamo. Ma ora abbiamo un trailer, e l’hype cresce: Diabolik dei fratelli Manetti è in dirittura d’arrivo.

    Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea ridanno vita al leggendario personaggio dei fumetti scritti dalle sorelle Giussani, ed i primi look a tono e atmosfere sembrano quelli giusti.

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  • The Last Duel

    Ridley Scott, dopo le scorte accumulate lo scorso anno a causa degli ovvi stop alle riprese per i noti motivi, in questo 2021 ci regalerà ben due film: House of Gucci arriverà a fine anno, mentre il primo a uscire in sala sarà The Last Duel a ottobre.

    Il film segna il ritorno del regista nel territorio dell’epica in costume, genere già esplorato numerose volte in carriera (Il Gladiatore, Le Crociate, 1492, Robin Hood, I Duellanti): l’onnipresente Adam Driver, Matt Damon, Ben Afleck, Jodie Comer sono i protagonisti di una vicenda tratta da una storia vera del passato, l’ultimo duello ufficiale registrato nella Francia del XIV secolo, ma attualissima, poiché gli uomini prendono le armi dopo che una donna accusa di stupro uno dei due.

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  • Director Julia Ducournau, winner of the Palme d'Or for the film 'Titane' poses for photographers during a photo call following the awards ceremony at the 74th international film festival, Cannes, southern France, Saturday, July 17, 2021. (Photo by Vianney Le Caer/Invision/AP)

    Non è un caso che, due settimane fa, tra i tanti trailer arrivati online dei vari film presenti al Festival di Cannes 2021, l’unico di cui ho riportato la notizia è stato Titane: sia per quanto sembrasse, immediatamente, strano e unico, sia per la fiducia e l’hype verso la giovane regista francese Julia Ducournau, alla sua opera seconda dopo il notevole di Raw.

    Ebbene, ci abbiamo visto lungo e la giuria di Spike Lee ci ha seguito: Titane infatti ha vinto la Palma d’Oro a Cannes 2021, una vittoria che così ritorna in casa alla Francia e va a premiare uno dei titoli più bizzarri degli ultimi anni (aspettiamo di vederlo per confermare ciò). Soprattutto, dopo Jane Campion trenta anni fa è la sola seconda regista donna a vincere la Palma più ambita.

    Ecco il palmares completo di questa edizione n°73 del Festival:

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  • Black Widow': Scarlett Johansson and Florence Pugh Talk Marvel Movie – The Hollywood Reporter

    Il rischio, alla vigilia dell’uscita di Black Widow, era quello di trovarsi davanti a un film tutto sommato inutile. Che poi, cosa voglia dire “inutile” riferito al cinema non si sa, ma sappiamo bene che il Marvel Cinematic Universe propone pezzetti di un mosaico e non opere cinematografiche autonome reali, quindi stavolta quel termine non era usato a sproposito.

    Non per forza tutti i prequel devono essere inutili, abbiamo tantissimi esempi, e anche se conosciamo già il destino di taluni personaggi, e alcune situazioni, non per forza vuol dire che non si possa tirare fuori qualcosa di interessante, e anche molto, da qualcosa che già si sa.

    Ecco, con Black Widow non è il caso. Sì, purtroppo alla fine si è rivelato un film inutile.

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  • Un conto è riportare la notizia della scomparsa di un grande del cinema ormai anziano, spesso molto anziano, e definirla quasi normale, essere molto dispiaciuti ma anche consapevolmente lieti per tutta l’arte realizzata e lasciata. Tutt’altro conto è riportare la notizia della scomparsa di un grande del cinema ancora giovane, in circostanze tragicamente improvvise, e rimanere devastati senza poter trovare le parole giuste.

    La notizia di Libero De Rienzo, purtroppo, ci ha lasciato adesso in questo stato.

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  • Nobody - Film in Brattvåg, Ålesund - Fjord Norway

    Da un certo punto di vista, è piuttosto singolare che il medesimo autore – lo sceneggiatore Derek Kolstad – realizzi prima l’evoluzione del genere con John Wick, lo trasformi in franchise con i suoi sequel, tradendo subito lo spirito dell’originale, e poi lui stesso faccia la decostruzione dei suoi stessi stilemi con Io Sono Nessuno. E tutto ciò nello spazio di appena cinque anni.

    Ma se i risultati e l’efficacia sono questi, allora dico evviva a tale presunzione. (altro…)