BASTARDI
PER LA GLORIA

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    E quindi, dopo aver parlato del lato più glamour ma centrale dei nostri pronostici, ovvero le interpretazioni, ci dedichiamo alle categorie più ostiche per il grande ma realmente fondamentali, ovvero le 9 categorie tecniche.

    Ovviamente come già detto, rispetto ai pronostici prematuri fatti a fine agosto, qui abbiamo scremato le opzioni (pronostici secchi e solo 5 alternative) quindi i titoli iniziano a ripetersi e si capisce già il percorso che prenderanno determinati film.
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  • Più personaggi, più colori, più divertimento, più tutto. Questa è solitamente la ricetta di moltissimi sequel, ancor di più se parliamo di un sequel animato, e infatti è la ricetta che applica pure Hotel Transylvania 2, seguito del fortunato film di tre anni fa che ha sbancato i botteghini e rilanciato la Sony Pictures nel campo dell’animazione. Il film riprende la storia – poi la avanza subito tramite numerosi salti temporali – esattamente da dove terminava il primo film: Mavis, la giovane vampira figlia del Conte Dracula, si sposa finalmente con l’umano Jonathan presso l’hotel dei mostri; quando i due hanno il primo figlio, inevitabilmente maschio, tutti si chiedono se sarà umano o vampiro, a cominciare dal “nonno” Dracula, preoccupatissimo che l’amato nipote possa non ereditare i suoi canini da vampiro. (altro…)

  • Il film narra la storia di alcuni poliziotti corrotti che organizzano grazie al codice 999 del titolo una rapina, ma c’è in mezzo anche la temibile mafia russa che li ricatta.

    Si, lo so, la trama di Triple Nine non è il massimo ne dell’originalità ne dell’interesse, infatti non è questo il punto.

    I motivi per vedere il film sono invece Kate Winslet, Woody Harrelson, Casey Affleck, Chiwetel Ejiofor, Anthony Mackie, Gal Gadot, Norman Reedus, Aaron Paul, Teresa Palmer, e soprattutto la regia di John Hillcoat, uno famoso per film a dir poco dark e incredibilmente d’atmosfera. Un crime movie come si deve, insomma, e questo il trailer fa salire l’attesa per un film davvero imperdibile (ma arriva il prossimo anno, quindi c’è da pazientare).  (altro…)

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    Ci siamo messi alle spalle i grandi festival autunnali (solo quello di New York è ancora in corso) e la situazione che abbiamo introdotto a fine agosto inizia ad essere più chiara. I segnali che arrivano sono significativi, soprattutto per quanto riguarda il posizionamento di diversi film.

    E’ quindi il momento di chiarire quanto succede con un nuovo importante aggiornamento dei pronostici, ovviamente scremati: a fine agosto, con quasi tutti i film ancora misteriosi, mi son tenuto aperto molte chance, ora invece oltre ai pronostici restringo le alternative solo a 5 opzioni (e più andremo avanti più restringerò il numero).

    Partiamo oggi con i pronostici in appena 4 categorie, ma che sono fondamentali e sorgente di tutto il glamour della stagione dei premi: le categorie di attori e attrici.
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  • Una donna è in una lavanderia a gettoni con suo figlio. E’ agitata, nervosa, dalle sue conversazioni telefoniche capiamo che ha diversi problemi, mentre il bambino piange. Esce dalla lavanderia, posiziona il figlio sul sedile posteriore e continua ad innervosirsi al telefono. Il bimbo non smette di piangere, la donna prende una bevanda – seduta al posto del guidatore – con il sottofondo costante delle grida del piccolo.

    All’improvviso, il silenzio.

    La madre si volta e la culla è vuota. In un istante il bambino è sparito nel nulla. La donna incredula scende dalla macchina, urla il nome del figlio, si dispera. Intorno si disegna uno scenario apocalittico: un ragazzino vaga chiamando il padre, un carrello della spesa si muove da solo per la strada, un’auto entra nella fiancata di un’altra. Sullo sfondo ascoltiamo le chiamate al 911 di persone che riportano la scomparsa improvvisa di qualcuno.

    Con questo incipit inizia The Leftovers, prodotto di punta della HBO iniziata nell’estate 2014, creata da Damon Lindelof e Tom Perrotta (autore del romanzo dal quale la serie è tratta). (altro…)

  • E’ arrivato online il trailer ufficiale di A Bigger Splash, il nuovo film di Luca Guadagnino con un cast internazionale composto da Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Dakota Johnson e Mathias Schoenaerts. Il film è un remake del film francese La Piscina degli anni ’60, ma a quanto pare è solo vagamente ispirato poichè Guadagnino ha mantenuto la premessa – una coppia riceve la visita di un vecchio amico che porta la giovane figlia, scatenando un malizioso quadrilatero di rapporti – ma poi è andato avanti col suo stile e le sue intenzioni.

    Presentato in concorso a Venezia, il film ha polarizzato completamente la critica tra chi lo ha apprezzato e chi lo ha davvero massacrato, con tanto di fischi durante la proiezione (soprattutto dalla stampa italiana, con i giornalisti stranieri basiti dalla reazione). C’è davvero motivo per una simile divisione di giudizi? Lo scopriremo presto: il film arriva nei nostri cinema il 26 novembre.  (altro…)

  • Oggi inizia ottobre, e se nel panorama cinematografico ciò non vuol dire molto, oltreoceano la data si traduce come il primo mese trascorso a parlare di Oscar e premi vari. E noi con loro, quindi.

    E’ il momento di fare un nuovo riassunto della situazione – per le “puntate precedenti” trovate tutti gli articoli, pronostici e pure il nuovo podcast nella sezione del blog Road to Oscar come sempre – anche perchè in un mese sono successe davvero molte cose. (altro…)

  • E sorpresa fu. Anzi, la sorpresa delle sorprese, e scriverlo qui nel blog non rende bene l’idea di quanto possa essere incredibile come decisione.

    No, non è Nanni Moretti il rappresentante italiano agli Oscar, come si immaginava pochi giorni fa (a nostra discolpa, dobbiamo dire che era il favorito di tutti, anzi, praticamente l’unico vero contendente sulla bocca di tutti), ma anzi sarà Non Essere Cattivo a sperare di ottenere la nomination nella categoria del film straniero. (altro…)

  • Che improvvisamente il cinema, che sappiamo vive anche di mode passeggere, si sia innamorato delle opere di Agatha Christie? Da fan della regina del giallo spero proprio di si, e gli indizi sono molti.  (altro…)

  • Il titolo, senza troppi giri di parole, dice già tutto. Cosa possiamo aspettarci da un film che si chiama Everest?

    Tratto dal racconto biografico Jon Krakauer, a sua volta ispirato alla terribile spedizione del 1996 in cui morirono 8 scalatori, il film è la cronaca fatta e finita di quanto accaduto (ovviamente con le canoniche e necessarie libertà creative). Assodato tutto ciò, e anche accettato – perchè ripeto, il titolo non crea false aspettative – il quesito ora è un altro: può davvero interessare un film simile nel panorama cinematografico odierno? (altro…)