BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Più che un vero film, 1917 è una risposta cinematografica. Di fronte all’urgenza di voler raccontare un’avventura fortemente personale, ovvero i ricordi del nonno soldato nel primo conflitto mondiale, Sam Mendes si è posto la domanda su come realizzare un film di guerra in un genere ormai abusatissimo. Tra le risposte cercate, quella trovata è l’idea di realizzarlo con un unico (finto) piano sequenza. Una storia lineare quindi, in tempo (quasi) reale, che va dal punto A al B mostrata come fosse una sola ripresa.

    Talvolta però capita, anche ai grandi ai quali certamente Mendes appartiene, che la riposta trovata non sia la migliore. Non sbagliata, per carità, ma forse non così azzeccata.

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  • Parasite respira ancora in questa corsa verso gli Oscar grazie alla fondamentale vittoria agli Screen Actors Guild Awards 2020, il premio del sindacato degli attori (ovvero la categoria più grande dell’Academy) e diventa nella storia il primo film completamente non in lingua inglese a vincere.

    Di seguito tutti i vincitori e la nostra analisi:

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  • Risultati immagini per 1917

    Ormai il cambio del vento è netto e chiaro: 1917 è  diventato il grande favorito dei prossimi premi Oscar dopo la vittoria ai Producers Guild Awards 2020.

    Il premio dei produttori rimane la più grande bussola per capire gli Oscar, non a caso, sono l’unico premio che utilizza il medesimo sistema di voto dell’Academy, il preferential system. Oltretutto, il PGA da quando esiste si è allineato con gli Oscar 21 volte su 30, e precisamente ben 8 volte su 10 da quando ha adottato lo stesso sistema di voto.

    Stanotte ci saranno i SAG Awards, un premio però che il film di Sam Mandes non può vincere non essendo candidato: è l’unico grande ostacolo statistico nella marcia verso gli Oscar, a cui ricordiamo mancano solo tre settimane.

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  • Dopo la valanga di nominations delle scorse settimane ora si fa sul serio: è il momento di pensare a chi vincerà cosa.

    Nella notte americana sono stati svelati i vincitore degli ACE Awards 2020, il fondamentale premio del sindacato dei montatori: ricordiamo infatti il montaggio è una categoria chiave per l’Oscar, non a caso quest’anno tutti i 5 nominati per quell’Oscar sono presenti qui agli ACE Awards (oltretutto, qui agli Ace Awards sono presenti 7 titoli su 9 candidati a Miglior Film all’Oscar).

    E venendo al sodo, però, i vincitori sono abbastanza sorprendenti: per il dramma troviamo Parasite, per la commedia Jojo Rabbit.

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  • Risultati immagini per jojo rabbit

    Avete tutti presente Il Grande Dittatore, no? Il capolavoro di Charlie Chaplin con cui ha mischiato comicità, serietà, messaggio politico e personale creando un qualcosa di immortale, capace di parlare a tutti.

    Ecco, ora che lo ricordate, dovete anche sapere che Jojo Rabbit non è nemmeno astralmente avvicinabile a Il Grande Dittatore.

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  • Nella carriera di Clint Eastwood, forse Richard Jewell è un caso raro. Esistono infatti quei registi la cui presenza si sente nei loro film, spesso più del dovuto. Esempi ovvi, quando vediamo un film di Tarantino ci accorgiamo benissimo che è un film di Tarantino, quando vediamo un film di Woody Allen ci accorgiamo che avrebbe potuto farlo così solo Allen e basta.

    Eastwood non è mai stato in questa categoria. Il suo stile molto classico, silenzioso, reticente e onesto, ha reso la sua presenza certamente riconoscibile, ma mai invadente. Mai si è messo lui davanti al film, neppure quando ha recitato in prima persona (persino in Gran Torino, uno dei suoi lavori più personali, non era ritratto l’Eastwood uomo ma l’Eastwood personaggio).

    Invece adesso in Richard Jewell l’impronta del suo autore è nettissima, nel bene e nel male.

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  • “Quei” film ci sono tutti a leggere e rileggere le Oscar nominations 2020. E dico “quei” perché sono titoli che tutti pronosticano da mesi senza molte alternative.

    Dopotutto, è la prima volta nella storia che ben 4 film prendono 10 o più nominations contemporaneamente. Un dato eloquente che fa capire come quest’anno la scelta, seppur di altissima qualità per fortuna, sia stata ristrettissima a livello di quantità di film.

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  • Ci siamo, sono arrivate tutte le nominations dei premi Oscar 2020! Incredibilmente, è Joker il film con più candidature, ma tutti i favoriti sono presenti con nomination importanti: forse, le più grande sono le omissioni di Jennifer Lopez, Frozen 2 e il montaggio per il film di Tarantino.

    Domani un commento più approfondito, adesso dopo il break trovate i nominati in tutte le categorie:

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    Lo avevamo capito dopo i Globes, e la serata dei Critics Choice Awards 2020 lo conferma: C’era una volta a Hollywood è diventato il grande favorito per l’Oscar.

    Il film di Quentin Tarantino ha infatti vinto anche i premi dell’associazione che riunisce circa 300 critici di stampa, tv, radio e web, i quali pur non votando per l’Oscar sicuramente influenzano molto le scelte dell’Academy (come accade ogni anno vedendo quanto premi si sovrappongono).

    In una serata che ha confermato lo status di salute anche dei suoi contenders (ovvero Parasite e 1917, che hanno condiviso un pareggio alla regia, mentre sono ormai le chance del duo di Netflix The Irishman e Marriage Story sono definitivamente defilate) è da notare come i quattro premi attoriali siano gli stessi dei Globes, segno che potremmo rivederli uguali anche la sera degli Oscar.

    Dopo il break, tutti i vincitori in tutte le categorie:

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    C’è un enorme, gigantesco problema di fondo in Hammamet. Che poi forse, purtroppo, è il problema serio di ogni tentativo nel cinema italiano di fare film politici, su figure politiche vere, ancora attuali e spessissimo scomode.

    Il problema è che per fare Hammamet si è partiti, e deciso fieramente, con l’idea di stabilire cosa il film non fosse, e non cosa il film fosse.

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