
La stagione dei premi è ufficialmente aperta, e come spesso accade ad iniziare le danze è la National Board of Review, la prima associazione critica ad esprimersi quest’anno, la più antica d’America e una delle più prestigiose. La sua particolare composizione – la giuria è formata da giornalisti non solo di cinema, accademici, artisti di vario genere e addirittura studenti – ha sempre portato a risultati originali e spesso significativi.
La vittoria di Green Book conferma il film come uno dei grandi crowd pleaser di questa stagione – bissa il successo al festival di Toronto – e sicuramente riceverà tante Oscar nominations. Ma sempre occhio a leggere questi premi in chiave Oscar, appunto: dal 2000 solamente tre film qui vincitori hanno poi vinto l’Oscar, e l’ultimo ci è riuscito dieci anni fa.
Da segnalare poi in questa tornata di premi l’assenza di grandi nomi – First Man, La Favorita, BlackKklansman – e la presenza di Lazzaro Felice che però, ricordiamo, l’Italia non ha proposto all’Oscar come film straniero.
Intanto, dopo il break, tutti i vincitori:









