BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Stanno iniziando arrivare i tanti premi della critica americana, un buon esercizio per memorizzare i titoli che ci porteremo da qui fino a febbraio nella stagione dei premi.

    La nuova tappa è quella con i prestigiosi premi della critica di Washington. La capitale statunitense si è innamorata di Roma e A Stars is Born, e sicuramente come vedremo lungo tutto dicembre, non saranno gli unici:

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  • Risultati immagini per The French Dispatch

    Con sommo giubilo, lo scorso agosto vi abbiamo annunciato il nuovo film – stavolta in live action – di Wes Anderson, che avrebbe girato in Francia. Da allora, qualche elemento in più finalmente lo abbiamo.

    Prima di tutto, un titolo: The French Dispatch. (altro…)

  • Risultati immagini per high life film 2018

    Credetemi, è davvero difficile fare ancora qualcosa di nuovo, diverso, innovativo con la fantascienza. Forse è il genere più abusato e per mille finalità diverse, grazie alle infinite possibilità metaforiche che offre. Anche quando si riesce a fare qualcosa di originale, influenze e citazioni, seppur solo formali, rimangono sempre evidenti.

    Eppure, adesso High Life è riuscito a scrivere una pagina nuova nel genere. Anzi, pur stando attenti alle iperboli, e ancora in attesa di metabolizzarlo veramente, c’è da dire che High Life sembra fin da subito un qualcosa di nuovo nel cinema che discuteremo per anni.

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  • ROMA

    La stagione dei premi è davvero iniziata, e come ben sapete che la seguite, in particolare su queste, dopo i risultati della National Board of Review subito dopo tocca ai premi della New York Film Critics Circle, una delle più importanti associazioni critiche d’America e la più antica.

    E quest’anno era davvero difficile immaginare un pronostico diverso: Roma di Alfonso Cuaron, dopo il trionfo al Festival di Venezia, inizia qui quella che molto probabilmente sarà un marcia trionfale tra i veri premi della critica nel mese di dicembre. Quanto poi questo si rifletterà sugli Oscar – ricordiamo che i gusti dell’Academy e di New York non si allineano dal 2011 – lo scopriremo più avanti.

    Dopo il dettaglio, tutti i vincitori dei NYFCC Awards 2018:

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  • Risultati immagini per Can You Ever Forgive Me?

    In un certo senso, il titolo italiano del film, Copia Originale, è piuttosto singolare. Come può un qualcosa che è copiato essere originale, e viceversa? Eppure, per una volta, il titolo italiano è quasi più sensato di quello vero (per la cronaca, è “Can You Ever Forgive Me?”).

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  • La stagione dei premi è ufficialmente aperta, e come spesso accade ad iniziare le danze è la National Board of Review, la prima associazione critica ad esprimersi quest’anno, la più antica d’America e una delle più prestigiose. La sua particolare composizione – la giuria è formata da giornalisti non solo di cinema, accademici, artisti di vario genere e addirittura studenti – ha sempre portato a risultati originali e spesso significativi.

    La vittoria di Green Book conferma il film come uno dei grandi crowd pleaser di questa stagione – bissa il successo al festival di Toronto – e sicuramente riceverà tante Oscar nominations. Ma sempre occhio a leggere questi premi in chiave Oscar, appunto: dal 2000 solamente tre film qui vincitori hanno poi vinto l’Oscar, e l’ultimo ci è riuscito dieci anni fa.

    Da segnalare poi in questa tornata di premi l’assenza di grandi nomi – First Man, La Favorita, BlackKklansman – e la presenza di Lazzaro Felice che però, ricordiamo, l’Italia non ha proposto all’Oscar come film straniero.

    Intanto, dopo il break, tutti i vincitori:

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  • Risultati immagini per ride mastandrea

    C’è una grossa differenza tra il realizzare un’opera prima quando si è ventenni o trentenni, e il realizzare un’opera prima quando si ha 46 anni. Come nel caso di Valerio Mastandrea con Ride. C’è tutta la differenza del mondo.

    Perché da giovani c’è molta più pressione ma anche più libertà. Le opere prime da giovani nascono dalla voglia di spaccare le porte, esprimere una visione di cinema, poter anche sbagliare perché poi quella visione cambierà e si svilupperà. Invece, un esordio alla regia a 46 anni, seppur tecnicamente lo è, non possiamo definirlo veramente opera prima.

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  • Risultati immagini per mandy film 2018

    Non posso naturalmente suggerire e tantomeno consigliare il consumo di droga, qualunque essa sia. Nemmeno velatamente. Ma immagino cosa possa essere vedere Mandy sotto l’effetto di determinate sostanze.

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  • blaze

    Blaze Foley voleva essere una leggenda, eppure, al di fuori dei confini del Texas, è probabilmente sconosciuto. Probabilmente questo assunto racchiude il senso stesso del film di Ethan Hawke.

    Un film che, con la sua atmosfera perennemente autunnale, le nubi di fumo, i fiumi di alcol, le tante chiacchiere, le note country, disegna un trattato esistenziale sulla fugacità di una vita spesa e consumata in perenne ricerca, invece di essere vissuta. Che poi in realtà anche così è vissuta appieno, ma per i motivi sbagliati.

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  • wildlife

    Non è un caso che Wildlife scelga un incendio come pretesto narrativo per raccontare una coppia che si divide.

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