BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Risultati immagini per shadow zhang yimou

    Ricordando i precedenti lavori del regista nel genere, chiaramente non si va a vedere un film di Zhang Yimou sul mondo dei samurai per seguire la trama. Non per innamorarsi dei personaggi o rimanere avvinti dai continui intrecci. Si va solo e soltanto per rimanere strabiliati dalla sua inarrivabile estetica.

    E su questo aspetto, fortunatamente, Shadow non tradisce.

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  • Risultati immagini per burt reynolds

    Ci ha lasciato a 82 anni una delle grandi icone di una Hollywood che non c’è più, e soprattutto uno dei grandi simboli del vecchio machismo cinematografico: Burt Reynolds.

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  • The Nightingale

    Pensavamo che Jennifer Kent avesse già toccato il genere horror col suo film d’esordio Babadook. Quanto ci sbagliavamo.

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  • Risultati immagini per capri revolution

    “Bella la colonna sonora” verrebbe subito banalmente da dire. Anzi, bellissima, capace di creare una notevole atmosfera. Incredibile il volto estremamente cinematografico di Marianna Fontata, letteralmente baciata dalla cinepresa. Primi 30 minuti curiosi e intriganti, che generano un fascino inatteso sulla costruzione dello scontro tra fede e scienza.

    Poi basta, onestamente. Sono finiti qui i (pochi) pregi di Capri Revolution. Un film che in realtà è altamente inconcludente, a tratti fastidioso, costantemente presuntuoso.

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  • vox lux

    Talvolta è incredibile come si possa essere pretenziosi senza essere, per forza di cose, fastidiosi o fallimentari.

    Brady Corbet dietro la macchina da presa è sicuramente un autore pretenzioso. Cercare di immaginare e collegare la crisi dell’America recente, attraverso attentati e il problema delle armi, alla caduta e all’ascesa di una cantante pop, vedendo quel genere musicale come il simbolo dell’americanismo di plastica che ha perso i suoi valori fondanti, è indubbiamente molto pretenzioso.

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  • 22 july

    Ci sono film belli e brutti, ovviamente. Possono essere anche mediocri e discreti, altrettanto naturalmente. Poi, però, ci sono i film necessari, che a prescindere dalla qualità – a meno che non sia infima – con la loro potenza e contemporaneità diventano imprescindibili.

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  • Dragged Across Concrete

    Craig Zahler ha deciso di dedicare la sua carriera a riscrivere i generi dei B-Movie americani anni ’70

    Lo ha fatto con egregi risultati al primo tentantivo, il western. Lo ha fatto con un pirotecnico trionfo in tutti gli aspetti nell’opera seconda, col genere carcerario. Adesso che tocca il poliziesco, infondendolo di attualità e picchi da hard boiled, l’effetto ottenuto da Dragged Across Concrete è minore rispetto ai precedenti.

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  • sunset venezia 75

    Se c’è una cosa che riesce a Laszlo Nemes, è creare un’atmosfera di orrore mista a eleganza. Se c’è una cosa che interessa a Laszlo Nemes, sono i momenti storici che segnano la fine dell’umanità.

    Le due cose spesso combaciano, lo abbiamo visto nel suo film d’esordio Il Figlio di Saul, lo vediamo ora nel suo nuovo Sunset. Due film quasi gemelli, si potrebbe dire. Se il primo ci gettava nel dramma dei campi di concentramento con un approccio e un punto di vista quasi rivoluzionario, ora siamo nella Budapest alla vigilia della Prima Guerra Mondiale.

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  • ricordi?

    Ma voi le “cose” come ve le ricordate? Perché io, onestamente, non ricordo quasi niente in maniera lineare.

    E so anche che il cinema non deve essere per forza realistico, anzi. Quando sfrutta le potenzialità dell’infinito immaginifico, nessuna altra arte lo affianca o supera. Al tempo stesso, però, indagare la mente umana, ed il modo assolutamente imperfetto e oscuro con cui lavora, è l’unica occasione che il cinema ha per essere al tempo stesso fantastico e realistico.

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  • Risultati immagini per at eternity's gate film

    Davvero incredibile pensare come le vite di molti pittori siano state singolari e spessissimo travagliate. Pensateci, quasi tutti i più grandi artisti del disegno hanno avuto più sfortuna che gloria (in vita). Forse non è un caso, per quanto sia triste concepirlo, che la più grande arte peschi a piene mani dalla sfortuna. Come fosse un sacrificio obbligatorio per essere artisti. E c’è da dirlo, pochi hanno avuto la quantità di sfortuna e problemi di Vincent Van Gogh.

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