
La vera mission impossibile, sinceramente, è capire come questa saga dopo oltre venti anni sia ancora così in salute. Non solo in piedi, insomma, ma capace di sfornare tra i migliori film del genere action negli ultimi anni.
BASTARDI
PER LA GLORIA
dove l’opinione è dogma

La vera mission impossibile, sinceramente, è capire come questa saga dopo oltre venti anni sia ancora così in salute. Non solo in piedi, insomma, ma capace di sfornare tra i migliori film del genere action negli ultimi anni.

Viene da chiedersi, subito dopo aver visto Don’t Worry, come sarebbe stato il biopic di John Callahan sotto altre mani. Perché Don’t Worry non è il film che si aspetta se si vuol vedere un biopic classico. E qualcosa di classico molto probabilmente uno con la vita, la carriera e la fantasia di John Callahan, non l’avrebbe meritato.

Probabilmente, poche altre registe in attività avrebbero potuto dirigere un biopic su Mary Shelley. La vera scrittrice inglese non aveva nemmeno 20 anni quando tirò fuori dal cilindro un capolavoro come “Frankenstein”. Definirlo un traguardo femminista è dire poco. Haifaa Al-Mansour qualche anno fa con La Bicicletta Verde è diventata la prima regista donna dell’Arabia Saudita, un trionfo storico incommensurabile.

Pochi secondi, ma ci accontentiamo. Ecco infatti il primo look ufficiale a Ben is Back, melodrammone con Julia Roberts e Lucas Hedges che dai noi arriverà al cinema il prossimo 20 dicembre.
Il film segue la storia di Ben, giovane che si ripresenta improvvisamente a casa, alla vigilia di Natale, dopo esser stato via per disintossicarsi dalla droga.

I fans del panorama indipendente americano sanno che uno dei nomi di punta da tenere sempre d’occhio è quello di Nicole Holofcener. La regista, però, non dirige un film da cinque anni, dal bellissimo Non Dico Altro che segnò, purtroppo, anche l’ultima interpretazione di James Gandolfini.
Grazie a Netflix però, che sta diventando sempre più terreno fertile per i cineasti indipendenti, la regista potrà proporre il suo nuovo film The Land of Steady Habits con protagonisti Ben Mendelsohn, Connie Britton, Edie Falco. Il trailer arrivato online mostra tutto il suo solito tocco delicato, e noi potremo vederlo dal 14 settembre.

Abbiamo capito che quando Natalie Portman dirige, le piace molto dirigere anche sé stessa. Ciò è accaduto col suo primo film da regista, il dimenticabile Sognare è Vivere. Beh, con la sua ambiziosa nuova regia, potrà farlo addirittura due volte.

Jeremy Saulnier è uno dei migliori registi che non conoscete, ma i suoi Blue Ruin e Green Room sono thriller fantastici ai quali la distribuzione italiana non ha reso giustizia.
A tale mancanza sopperirà Netflix che distribuirà il suo prossimo film Hold The Dark, con Jeffrey Wright, Alexander Skarsgar e Riley Keough: dopo le morti sospette di tre bambini, si pensa a causa dei lupi, uno scrittore che si è occupato dei casi è incaricato dai genitori dell’ennesimo bambino scomparso di cercarlo nelle terre selvagge dell’Alaska.
Il trailer del film arrivato online anticipa l’uscita il 28 settembre.

Ragazzi, cancellate l’articolo che trovate a questo link: alla fine Danny Boyle NON dirigerà il prossimo film di James Bond come precedentemente annunciato.

Netflix rilascerà Outlaw King il 9 novembre, ma oggi ha mostrato il trailer del nuovo film di David Mackenzie. Il regista, grazie al successo di Hell or High Water e le tante nominations ai premi, è potuto tornare alle proprie radici scozzesi per girare un dramma storico su Robert the Bruce, il popolare sovrano scozzese che si oppose all’occupazione inglese (sì, non a caso è un personaggio presente anche in Braveheart).
Chris Pine è il protagonista di questo dramma in costume che promette epicità e tanta tensione.

Uno dei film più acclamati lo scorso gennaio al Sundance Festival è quello diretto da Ethan Hawke, che oltre ad essere un attore cult qui diventa un regista capace e soprattutto raffinatissimo.
Il suo film, di cui vediamo online il trailer, è Blaze, biopic del cantante country Blaze Foley, mostrato attraverso una storia divisa in tre archi temporali dalla sua ascesa negli anni ’70 e ’80 nel panorama musicale del Taxas fino alla tragica caduta.