Categoria: Recensioni

  • Spesso capita di vedere film che, anche involontariamente, raccontano il presente in maniera perfetta. Dopotutto sceneggiatori e registi non vivono in una bolla, sanno cosa li circonda. Raramente però capita di vedere film così disperatamente alla ricerca di essere al passo con i tempi.

  • Prima di tutto, facciamo le cose con ordine. E allora andiamo con la sigla.

  • Il mix, la simbiosi, l’ibrido sono alla base dell’universo cinematografico animato dei Lego. Arrivati al terzo capitolo di questo strambo ma divertente e originale nuovo filone, lo abbiamo capito. Anche qui la formula si ripete: lo si intuisce dal titolo che mischia le parole “ninja” a “lego”. Un mix è anche la scelta di portare…

  • Come è possibile portare al cinema la complessità di Nico? Come è possibile, soprattutto, rivivere gli ultimi anni prima della tragica morte e racchiuderne l’essenza.

  • Probabilmente, il primo compito di Blade Runner 2049 è giustificare la propria esistenza di sequel a 35 anni di distanza dal primo film. Senza che nessuno nel corso di tutti questi anni lo chiedesse, oltretutto.

  • Il peggior difetto di una commedia non è non riuscire a far ridere. Il peggior difetto è dimenticarsi di essere una commedia.

  • Nella vita non sai davvero mai chi puoi incontrare. Per questo, non bisogna mai farsi sfuggire l’occasione di essere gentili. Oppure, è meglio evitare di elargire eccessiva generosità.

  • Certo che fare adesso un film sulla criminalità romana, per quanto estremamente attuale, è davvero difficile. Fai un film sui piccoli criminali di periferia, sulle infiltrazioni nell’imprenditoria e nella politica locale, e tutti pensano subito a Suburra. Fai un film sui problemi sociali e personali della realtà delle periferie, sui tormenti interiori di figure ai…

  • Una semplice premessa tematica. Una singola location. Un cast ridotto all’osso. Nessun effetto artificiale. A malapena 90 minuti senza un milligrammo di grasso narrativo in più. Questo basta e avanza quando c’è l’idea giusta, attori capaci di realizzarla, e l’abilità di scrivere cinema. Sono gli ingredienti perfetti, insomma, per realizzare un grande film, e L’Inganno…

  • Sono convinto, anzi, convintissimo che Takeshi Kitano non abbia perso un solo milligrammo del suo genio, istinto e creatività. Ma, al tempo stesso, sono altrettanto convinto che Kitano si sia stancato.