Nella notte americana sono stati annunciati i Golden Globes 2013, i premi consegnati dalla stampa estera di stanza a Hollywood, diventati nel corso degli anni sempre più famosi e importanti. In realtà la giuria dei Globes (poco meno di 100 giornalisti) fa spesso scelte singolari, in cui il criterio base è nominare o premiare più star possibile semplicemente per averli tra gli ospiti o sul palco. Eppure quest’anno le sorprese sono state poche e le scelte fatte piuttosto sensate.
MIGLIOR FILM DRAMMATICO
Argo
Vita di Pi
Lincoln
Zero Dark Thirty
Django Unchained
Le chance di Argo sembravano esaurirsi dopo le incredibili Oscar nominations dello scorso giovedì, ma prima la vittoria insperata ai Critics Choice Awards, poi questa vittoria molto prestigiosa, riaccendono un qualcosa. In realtà vincere ai Globes, in un certo senso, porta quasi sfortuna: negli ultimi 10 anni solo un vincitore ha poi vinto Miglior Film agli Oscar, The Millionaire 4 anni fa, a testimoniare quanto i Globes siano sopravvalutati dai media (soprattutto italiani) come importanza in ottica Oscar. Di sicuro però una bella spinta la dà questa vittoria. Riprenderemo il discorso quando parleremo del Miglior Regista.
MIGLIOR FILM MUSICAL/COMMEDIA
Marigold Hotel
I Miserabili
Moonrise Kingdom
Il Pescatore di Sogni
Silver Linings Playbook
Vittoria abbastanza telefonata, ma di sicuro rilievo. Il musical di Tom Hooper doveva essere il carrarmato della stagione, invece la critica non lo ha ricevuto benissimo e si è trovato fuori da ogni chance per gli Oscar. Ma questo trionfo, conoscendo i gusti dei Globes, era nell’aria a prescindere da tutto.
MIGLIOR ATTORE DRAMMATICO
Daniel Day Lewis – Lincoln
Richard Gere – Arbitrage
John Hawkes – The Sessions
Joaquin Phoenix – The Master
Denzel Washington – Flight
Credo ci sia da dire molto poco, quando Daniel Day-Lewis è nominato per un premio semplicemente DEVE vincere. Il miglior attore delle ultime generazione, raramente così rilassato e anche spiritoso nel salire su un palco, meglio che inizi a comprare una nuova mensola in cui mettere tutti i premi che stanno per arrivare. Peccato che il discorso di ringraziamento sia stato rovinato dalla musica che suggeriva all’attore di “velocizzare”: non si caccia dal palco DDL, soprattutto mentre ringrazia Steven Spielberg.
MIGLIOR ATTRICE DRAMMATICA
Jessica Chastain – Zero Dark Thirty
Marion Cotillard – Un Sapore di Ruggine e Ossa
Helen Mirren – Hitchcock
Naomi Watts – The Impossible
Rachel Weisz – The Deep Blue Sea
Considerando che la grande rivale in vista degli Oscar era nella categoria dedicata alla commedia, qui la vittoria della Chastain era scontata e soprattutto meritata. Il duello si rinnoverò ai SAG Awards il prossimo 27 gennaio, finalmente una contro l’altra, e quello sarà un grosso indicatore per capire a chi andrà poi l’Oscar.
MIGLIOR ATTORE MUSICAL/COMMEDIA
Jack Black – Bernie
Bradley Cooper – Silver Linings Playbook
Hugh Jackman – I Miserabili
Ewan McGregor – Il Pescatore di Sogni
Bill Murray – A Royal Wedding
Bradley Cooper era il naturale favorito come interpretazione pura, ma conoscendo i gusti dei Globes era Jackman l’ovvio vincitore della serata, e così è stato.
MIGLIOR ATTRICE MUSICAL/COMMEDIA
Emily Blunt – Il Pescatore di Sogni
Judi Dench – Marigold Hotel
Jennifer Lawrence – Silver Linings Playbook
Maggie Smith – Quartet
Meryl Streep – Il Matrimonio che Vorrei
“I Beat Meryl!” Esatto Jennifer, puoi gridarlo forte. Vittoria ma meritata per una attrice che a soli 22 anni ormai film dopo film, che sia indipendente o commerciale, dimostra di essere il più grande talento sbocciato negli ultimi anni. Il futuro è della sua parte, ma anche il presente: agli Oscar sarà Chastain vs Lawrence (a meno che Emmanuelle Riva non scaldi i cuori dell’Academy) un duello tutto da gustare.
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Alan Arkin – Argo
Leonardo DiCaprio – Django Unchained
Philip Seymour Hoffman – The Master
Tommy Lee Jones – Lincoln
Christoph Waltz – Django Unchained
La vera grande sorpresa della serata, comunque meritata. A Waltz conviene ormai recitare solo in film di Tarantino. Che possa diventare il più grande outsider della categoria agli Oscar?
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams – The Master
Sally Field – Lincoln
Anne Hathaway – I Miserabili
Helen hunt – The Sessions
Nicole Kidman – The Paperboy
Vittoria ovvia, e forse il percorso di vittorie più sicuro verso gli Oscar, addirittura più di quello di Daniel Day-Lewis. La sua versione di “I Dreamed a Dream” rimarrà negli annali del cinema.
MIGLIOR REGISTA
Ben Affleck – Argo
Kathryn Bigelow – Zero Dark Thirty
Ang Lee – Vita di Pi
Steven Spielberg – Lincoln
Quentin Tarantino – Django Unchained
Come diavolo ha fatto l’Academy a non nominare Affleck nella cinquina dei registi agli Oscar? Cosa diavolo avevano in mente i giurati? Giorno dopo giorno, premio dopo premio, l’omissione di Affleck diventa sempre più grottesca, folle, ed assume i contorni di una delle più grandi sorprese ed errori nella storia delle Oscar nominations. Affleck è stato nominato per ogni singolo premio nelle settimane precedenti, è colui che ha vinto più premi della critica (insieme alla Bigelow, altra grande assente dalle nominations di giovedì), ed ora porta a casa prima il Critics Choice e ora il Golden Globe. Ma questa omissione, paradossalmente, gioverà alle chance di Argo in ottica Oscar? Difficile a dirsi, soltanto 3 volte nella storia chi ha vinto Miglior Film non era nominato per la regia (nella notte dei tempi del 1929 e del 1932, e l’ultima volte nel 1990 conA Spasso con Daisy) ma l’indignazione e la solidarietà verso Affleck da parte dell’industria è stata così forte e piena, basta sentire il boato ogni volte che riceve un premio, che non si può escludere. Dopotutto in un anno così folle per i pronostici, non si può davvero escludere niente.
MIGLIOR SCENEGGIATURA
Zero Dark Thirty
Lincoln
Silver Linings Playbook
Django Unchained
Argo
I Globes premiano sempre le stars quando possono, e pensandoci bene questa è la più grande occasione per premiare Tarantino da non potersela far sfuggire. E ora, dopo che un film polarizzante come Django Unchained ha superato le controversie e nonostante tutto è stato nominato come Miglior Film agli Oscar, non è così azzardato considerare Tarantino come il naturale favorito per la statuetta della sceneggiatura originale, la categoria a cui lui più tiene.
MIGLIOR COLONNA SONORA
Vita di Pi
Argo
Anna Karenina
Cloud Atlas
Lincoln
Lincoln era il favorito e lo rimane anche in ottica Oscar, ma questo premio dimostra la forza di Vita di Pinelle categoria tecniche, una forza da non poter sottovalutare.
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
Act of Valor
Skyfall
I Miserabili
Stand Up Guys
Hunger Games
Scontato, e giustissimo. E se Adele dovesse continuare a fare discorsi così solari, simpatici e spontanei, speriamo di sentirne molti altri.
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Ribelle The Brave
Frankenweenie
Hotel Transylvania
Le 5 Leggende
Ralph Spaccatutto
Classico premio da Globes, vittoria alla Pixar anche in uno dei suoi anni più deboli. Dopotutto lo scorso anno il premio andò a Tintin solo per avere Spielberg sul palco, e poi il film non fu nemmeno nominato agli Oscar.
MIGLIOR FILM STRANIERO
Amour
A Royal Affair
Quasi Amici
Kon Tiki
Un Sapore di Ruggine e Ossa
Non fai varcare l’oceano a Michael Haneke per poi mandarlo a casa a mani vuote, soprattutto quando il suo film è davvero il miglior del lotto, e forse dell’intera serata tra tutti quelli nominati.
E per chi se lo fosse perso, il fantastico discorso di Jodie Foster nell’accettare il Cecil B. DeMille Award, il premio alla carriera dei Golden Globes:
Ora il prossimo grande appuntamento, a parte qualche altra nominations o premio di categoria dei prossimo giorni, è il 26 gennaio con i Producers Guild Awards, vale a dire il premio realmente più significativo della stagione: in quel momento, i pronostici per l’Oscar inizieranno ad avere un reale senso.


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