oscar-2014

di Emanuele D’Aniello

Spesso, anzi praticamente ogni anno, subito dopo l’annuncio delle candidature agli Oscar tutti si svegliano dal torpore ed iniziano il solito balletto: c’è chi si indigna per delle omissioni clamorose, chi grida alle scandalo per non aver letto il nome di film che non hanno mai avuto una chance di essere nominati, chi rimane piacevolmente stupito da qualche insperata candidatura. E poi ci sono quelli che dicono “tutto scritto, tutto scontato, tutto noioso” e che evidentemente non seguono la stagione o non sanno nulla degli Oscar. Perchè quest’anno le sorprese non saranno state tantissimi, ma sono tutte notevolissime. Soprattutto l’Academy ha praticamente azzerato il nome di “Oscar Movie”, quei polpettoni che sembrano fatti su misura per i premi, e fatto largo a scelte innovative, coraggiose, particolari.

Innanzitutto, per il terzo anno di fila sono 9 i film nominati per il Miglior Film. L’Academy tre anni fa optando per la possibilità di variare il numero di nominati da 5 a 10 voleva portare più varietà e soprattutto suspance, invece non è mutata una virgola. American Hustle e Gravity guidano il plotone con ben 10 nominations a testa, segue 12 Anni Schiavo con 9 candidature, e più staccati Nebraska e Dallas Buyers Club con 6 nominations.

Uno sguardo più dettagliato porta a diverse considerazioni:

Le Sorprese

– Come detto in apertura, Her e The Wolf of Wall Street rappresentano una grossa fetta di maturità dell’Academy verso film originali e audaci. Vederli nominati entrambi come Miglior Film, soprattutto il primo, è una bellissima notizia.

– Come molti credevano, alla fine Philomena ce l’ha fatta a spuntare nella categoria Miglior Film. Come ogni anno, il peso della grossa di giurati di nazionalità inglese, che evidentemente sono molti patriottici, riesce a farsi valere.

– Tornando a parlare del film di Scorsese, è una sorpresa vedere Jonah Hill nominato dopo essere stato scartato da tutti i premi e nominations precedenti. E questo ragazzo noto per le commedie, esploso conSuperbad, adesso è un 2 volte nominato all’Oscar.

– Barkhad Abdi e Lupita Nyong’o fino allo scorso agosto nessuno sapeva chi fossero. Ora, al loro film d’esordio, sono due nominati all’Oscar.

– A parte Nebraska, forse manca il vero film piccolo indipendente, ma quest’anno la concorrenza era davvero spietata.

– Sally Hawkins strappa la sua prima candidatura, e siamo felicissimi per un’attrice inglese sempre bravissima. Woody Allen con le attrici non sbaglia mai.

– Steve McQueen in corsa per gli Oscar. Chi conosce i suoi film e il suo stile sa quanto questo sia sorprendente.

The Grandmaster non è stato nominato come film straniero, ma ha strappato lo stesso due nominations (per i costumi e per la fotografia).

– L’exploit di Dallas Buyers Club, che per molti era un film solo di attori, e invece ha preso 6 nominations fondamentali.

– Per la prima volta i film di Peter Jackson tratti dalle opere di Tolkien non ottengono nominations per il trucco o la scenografia.

– Nonostante il flop commerciale, The Lone Ranger ha strappato due nominations (effetti speciali e trucco). E leggete bene: un film della saga di Jackass è stato candidato per l’Oscar (trucco).

Le Omissioni

– Mancano i polpettoni costruiti per i premi, quelli chiamati in gergo “Oscar Bait”: non ce l’hanno fattaSaving Mr Banks, The Butler (questo totalmente assente), I Segreti di Osage County. Un caso o un bel segno da parte dell’Academy?

– Dei film sopra citati, perlomeno Osage County ha preso due nominations per le attrici. The Butler è invece del tutto assente, nemmeno una candidatura per Oprah Winfrey che per molti lo scorso autunno era addirittura la favorita per la statuetta. E Saving Mr Banks, per molti (colpevolmente me incluso) uno dei favoriti, alla fine prende una sola nomination. Soprattutto è un peccato per Emma Thompson, la cui performance è la cosa migliore del film e veramente meritevole, e lei è sempre uno spasso in ogni occasione.

– Tom Hanks aveva due film in gara, e invece rimarrà a casa. Clamorosa l’esclusione soprattutto perCaptain Phillips che finora era stata ovunque nominata.

– E parlando di Captain Phillips, forse la più grande e clamorosa esclusione della giornata è stata di Paul Greengrass come regista, finora sempre nominato, ed il film è davvero una prova di maestria tecnica (invece, paradossalmente, è stato nominato per la sceneggiatura).

– Clamorosa per il nome, un po’ meno per chi segue la stagione è l’esclusione di Robert Reford. L’attore non era stato nominato nelle occasioni che contano nei mesi scorsi, e soprattutto non ha mai fatto “campagna elettorale” per ottenere la nomination (e questo gli fa onore).

– Evidentemente i giurati non hanno visto o si sono dimenticati di Rush: incredibile l’esclusione nelle categorie tecniche, soprattutto quelle del sonoro, e peccato per l’assenza di Daniel Bruhl, che invece finora era stato nominato per tutti i premi.

– Forse si interrompe la storia d’amore tra l’Academy e i Coen. Il loro film è stato amatissimo dalla critica ma definito troppo freddo e negativo per l’Academy, e infatti così è stato, non è arrivata nemmeno una candidatura per la sceneggiatura.

– Nonostante l’exploit di The Wolf of Wall Street, il film incredibilmente manca la nomination al montaggio, che pareva ovvia. Questo vuol dire che la grande Thelma Schoonmaker dovrà ancora aspettare per raggiungere il record di maggior candidature nella categoria: lei rimane a 7, il record è di Michael Kahn con 8.

– Per la seconda volta nella loro storia, addirittura la seconda in tre anni, la Pixar non ottiene la nomination nell’animazione (e non la otterrà nemmeno il prossimo anno, non avendo film in uscita per il 2014). Un chiaro segnale alla Pixar, che sta perdendo la leadership nel settore, per uscire dal circolodi sequel e prequel in cui è pericolosamente accampata.

Le Statistiche

– E’ ovviamente la terza volta da quando può succedere, quindi tre su tre in modo consecutivo, che i film candidati per il premio massimo siano 9.

– Tra le pellicole candidate a Miglior Film, scontato capire chi ha il maggior e il minor incasso attualmente in America: leader è Gravity con 256 milioni, ultimo è il piccolo in bianco e nero Nebraska con 8 milioni.

American Hustle ha ricevuto una nomination in tutte le 4 categoria degli attori, è solo il 15esimo film nella storia a riuscirsi. L’ultimo fu lo scorso anno Il Lato Positivo, sempre di Russell, dopo trenta anni in cui nessuno ci riusciva. Questo vuol dire che David O. Russell è IL PRIMO REGISTA a portare a nominations tutto il cast nelle quattro categorie attoriali con 2 film diversi.

– Con oggi, Alfonso Cuaron diventa candidato in ben 5 categorie diverse (produttore, regista, già candidato in precedenza per il montaggio, la sceneggiatura originale e la sceneggiatura adattata).

– L’ultima volta che Bruce Dern è stato nominato ha coinciso con la prima nomination di Meryl Streep in carriera. Oggi sono nuovamente entrambi nominati.

– June Squibb è nata lo stesso anno della prima cerimonia degli Oscar.

– A 23 anni, Jennifer Lawrence è il più giovane performer di sempre ad essere alla terza nominations.

– Meryl Streep ottiene la sua 18esima nominations. Ogni parola ulteriore è superflua.

– Amy Adams è solo alla prima nomination come attrice protagonista, ma nel complesso è alla 5° nomination in soli 9 anni: non ha ancora mai vinto.

– Il leggendario compositore John Williams (Storia di una Ladra di Libri) è alla sua 49esima nomination, record per un performer vivente (e secondo posto in assoluto, dietro solo a Walt Disney).

Il Grande Gatsby ha ricevuto due nominations (costumi e scenografie) nelle stesse categorie che ottenne il film su Gatsby del 1974.

Gravity è il sesto film in 3D a ricevere la candidatura come Miglior Film.

– Il compositore Thomas Newman (Saving Mr Banks)è alla 12esima nomination: non ha ancora mai vinto. Il direttore della fotografia Roger Deakins (Prisoners) è alla 11esima nomination: non ha ancora mai vinto.

– Woody Allen raggiunge la sua 24esima nomination in carriera, addirittura la 16esima come sceneggiatore (record assoluto) e tutte nella categorie Sceneggiatura Originale.

– Il compositore francese Alexandre Desplat (Philomena) è alla 6° nomination in 8 anni: non ha ancora mai vinto.

– Megan Ellison è il primo produttore donna ad aver ottenuto 2 nominations nello stesso anno per il Miglior Film (quest’anno è candidata per Her e American Hustle).

– Anche se non trovate scritto il suo nome, oggi anche Brad Pitt è stato nominato: è infatti tra i produttori di12 Anni Schiavo.

– Amy Adams, Jennifer Lawrence e Bradley Cooper sono gli unici ad essere stati nominati anche lo scorso anno: tutti e tre quest’anno sono nominati in categorie diverse.

– Gli attori che sono alla 1° nomination, e che quindi entrano a far parte dell’Academy dal prossimo anno anche come membri votanti, sono Barkhad Abdi, Lupita Nyong’o, June Squibb, Michael Fassbender, Jared Leto, Matthew McConaughey, Sally Hawkins. Tra i registi è la prima candidatura per Steve McQueen.

– Delle 9 pellicole candidate a Miglior Film, il più lungo è The Wolf of Wall Street (179 minuti), il più breve èGravity (91 minuti).

In conclusione, proviamo a gettare uno sguardo su quanto accadrà ora. Manca tantissimo tempo all’Oscar, che si terranno il 2 marzo, ma è chiaro che i favoriti sono American Hustle e 12 Schiavo. Se ci eccettua una candidatura in più di Hustle tra gli attori, e le sceneggiature di diversa origine, i due film hanno preso le stesse nominations nelle stesse categorie. Certo, Gravity ha preso ben 10 candidature, ma gli manca il fondamentale tassello della sceneggiatura, e farà la parte del leoni nelle categorie tecniche.

Comunque tra pochissimi giorni molto sarà chiaro: già sabato notte è la volta dei premi degli Screen Actors Guild, e soprattutto domenica arriva il premio dei Producers Guild, che utilizzano lo stesso metodo di voto dell’Oscar e votano anche per l’Oscar. Non possiamo dire che già lunedì i giochi saranno fatti, ma moltissimo sarà chiaro.

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