di Emanuele D’Aniello
Ormai abbiamo iniziato una folle cavalcata per scoprire gli 80 miglior film degli anni ’80, probabilmente una delle classifiche più difficile da fare. Ricordando come questo elenco sia il più imparziale possibile, e come la differenze tra i vari titoli sia davvero minima, perchè parliamo del meglio tra centinaia di migliaia di pellicole realizzate, continuiamo a scalare le posizioni rivisitando incredibili opere cinematografiche
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50. ARRIVEDERCI RAGAZZI (di Louis Malle, Francia 1987)

Nel pieno stile di Truffaut, il grande autore francese Louis Malle porta al cinema una storia personale che diventa facilmente universale, un grande racconto di una amicizia negata e una infanzia distrutta sullo sfondo, che si fa pian piano sempre più ingombrante e decisivo, della Seconda Guerra Mondiale e delle persecuzioni razziali. Con un tocco delicatissimo, Malle ci racconta uno spaccato di storia straziante ed incredibilmente emotivo.
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49. LE RELAZIONI PERICOLOSE (di Stephen Frears, Gran Bretagna 1988)

Affascinante ed intrigante ricostruzione storica di un mondo e di un pensiero, quello della nobiltà settecentesca costantemente annoiata, che vivacizza le giornate tra giochi di potere e giochi di seduzione. Mistero ed erotismo, col ritmo del thriller il regista inglese Stephen Frears dipinge un grande affresco in cui trionfa la recitazione maestosa dei protagonisti.
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48. UN PESCE DI NOME WANDA (di Charles Crichton, Gran Bretagna 1988)

Una delle migliori commedie britanniche di tutti i tempi, Un Pesce di nome Wanda, servendosi del talento di due ex Monty Python, è una esilarante commedia degli equivoci che evidenzia i contrasti tra inglesi e americani, diverte per tutta la durata del film e coinvolge grazie ad un intreccio davvero ben fatto. Le interpretazioni magnifiche fanno il resto, davvero il non plus ultra per gli amanti della comicità inglese.
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47. INTERCEPTOR 2 – IL GUERRIERO DELLA STRADA (di George Miller, Australia 1981)

Il secondo capitolo delle avventure di Mad Max è il più osannato della saga da pubblico e critica, un trascinante caleidoscopio di azione in un mondo post-apocalittico in cui regna la legge della strada e gli uomini combattono tra di loro per il possesso della benzina. Un film ed un personaggio iconico che ha consacrato in tutto il mondo la stella di Mel Gibson ed il cinema australiano.
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46. LA MOSCA (di David Cronenberg, USA 1986)

Uno dei capolavori di David Cronenberg rappresenta la summa della sua poetica cinematografica, l’ossessione per le trasformazioni corporee che infettano l’uomo e la sua anima, la creazione di scioccanti ibridi uomo/macchina (in questo caso toccherebbe dire uomo/insetto). Ma il film, nonostante il forte disgusto per il riuscitissimo trucco di Stephen Dupuis, mantiene inalterato l’impatto emotivo, la pietà per il protagonista è inalterata anche per le grandiose interpretazioni di Jeff Goldblum e Geena Davis.
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45. THE KILLER (di John Woo, Hong Kong 1989)

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44. TERMINATOR (di James Cameron, USA 1984)

Prima che fosse il re del mondo, il regista dagli incassi record, l’uomo che tutto trasforma in oro, James Cameron era solo un artigiano del cinema, il classico outsider lontano dell’industria hollywoodiana e realizzava film a basso budget ma già rivoluzionari. Terminator ha cambiato un genere, ha fuso action e sci-fi, ha creato un filone e generato frasi e personaggi entrati nel mito.
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43. TOOTSIE (di Sidney Pollack, USA 1982)

Fantastica commedia che mischia farsa e dramma sapientemente, la grande idea di Sidney Pollack è una divertente critica al maschilismo degli anni ’80 e soprattutto alle folli regole della tv, oltre che uno studio vero e proprio sul mestiere più ipocrita che esiste, quello dell’attore. Tutto gira e funziona a meraviglia nel film soprattutto grazie alla stratosferica prova di un Dustin Hoffman mai più così snervante ed istrionico.
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42. BREAKFAST CLUB (di John Hughes, USA 1985)
Simbolo del cinema generazionale, apice del filone scolastico degli anni ’80, è il capolavoro di John Hughes, l’autore che per anni ha parlato agli adolescenti americani rappresentandoli meglio di chiunque altro, con ironia e tanta profondità. In pieno yuppismo, ancora prima dei drammi sociali futuri e dei film sui bambinoni, il film capta il malessere di una generazione e le difficoltà dei giovani di costruire un futuro.
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41. LOLA DARLING (di Spike Lee, USA 1986)

Il film d’esordio di Spike Lee è una grande storia umana in bianco e nero, che già presenta i temi più cari del regista: dare voce alla comunità afroamericana ed esplorare la vita della sua amata New York. Protagonista è Lola, una giovane e bella ragazza che frequenta contemporaneamente tre uomini molto diversi, e non riesce a scegliere con chi iniziare una relazione stabile. Un bellissimo affresco delle insicurezze del mondo giovanile, ritratto con un tocco davvero moderno.
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