di Emanuele D’Aniello
Esatto, se non lo avete ancora capito con la nostra sezione Road to Oscar, siamo nel pieno della Awards Season. Si, da qui fino a fine febbraio si parlerà prevalentemente di Oscar, con un solo traguardo nel mirino di moltissimi film: il premio per il Miglior Film. Ma tra tutti i vincitori dell’ambito premio dal 1929 ad oggi, quanti sono stati i film davvero meritevoli, quelli che hanno fatto storcere subito il naso e quelli che reggono il confronto col tempo?
posizioni 85-71
posizioni 70-61
posizioni 60-51
posizioni 50-41
40. KRAMER CONTRO KRAMER

Anno: 1979
Regista: Robert Benton
Oscar vinti: 5 (film, regia, sceneggiatura non originale, attore, attrice non protagonista)
Film battuti: Apocalypse Now; All That Jazz; All American Boys; Norma Rae
Il film di Robert Benton è indubbiamente un film manipolatore di sentimenti, ma di quelli fatti bene e ancorato a due performance sensazionali. La storia è semplice ma dannatamente forte ed efficace: il film pretende di emozionare, ma è davvero difficile fare il contrario. Soprattutto, è un film dalla parte dei padri, cosa rara quando si parla di battaglie legali per la custodia dei figli, e ha il coraggio di portare avanti il proprio punto di vista nonostante i rischi.
.
.
.
.
39. RAIN MAN

Anno: 1988
Regista: Barry Levinson
Oscar vinti: 4 (film, regia, sceneggiatura originale, attore)
Film battuti: Mississippi Burning; Una Donna in carriera; Turista per caso; Le Relazioni pericolose
La fantastica e pluripremiata interpretazione di Dustin Hoffman regge sulle spalle un film molto amato dal pubblico, una bella storia di amicizia e scoperta umana, un atipico road movie in cui, più che sulle strade, si viaggia tra i sentimenti umani. Diverte e commuove, qualità fondamentale per un film.
.
.
.
.
38. UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI

Anno: 1966
Regista: Fred Zinnemann
Oscar vinti: 6 (film, regia, sceneggiatura non originale, attore, fotografia, costumi)
Film battuti: Alfie; Chi ha paura di Virginia Woolf; Quelli della San Pablo; Arrivano i russi arrivano i russi
Un film sicuramente molto teatrale, non per questo meno godibile. Un Uomo per tutte le stagioni prende la storia vera, i clichè del film di costume e tira un raffinato dramma psicologico tra due uomini, un gioco di potere, fiducia, seduzione e amicizia al maschile che regge totalmente l’impatto, forte anche di due grandi interpretazioni.
.
.
.
.
37. GIORNI PERDUTI

Anno: 1945
Regista: Billy Wilder
Oscar vinti: 4 (film, regia, sceneggiatura non originale, attore)
Film battuti: Io ti salverò; Il romanzo di Mildred; Le campane di Santa Maria; Due marinai e una ragazza
Giorni Perduti è indubbiamente il film più tendente al melodramma mai scritto da Billy Wilder, un autore solitamente molto intelligente e arguto, per usare eufemismi e non sfruttare del termine “genio”. Ma appunto, anche un melodramma in mano a Wilder risalta. Il film è il punto massimo del cinema che racconta la dipendenza dall’alcol, con una straordinario performance di Ray Milland.
.
.
.
.
36. LA TRAGEDIA DEL BOUNTY

Anno: 1935
Regista: Frank Lloyd
Oscar vinti: 1 (film)
Film battuti: Il Traditore; Cappello a cilindro; Terra senza donne; Sogno di una notte di mezza estate; Il sergente di ferro; Primo Amore; Il Maggiordomo; I lancieri del Bengala; Follie di Broadway; Capitan Blood; David Copperfield
Indubbiamente non è facile vedere un film simile al giorno d’oggi per lo spettatore moderno, ma il film di Lloyd possiede ancora intatte tutte le caratteristiche del grandissimo cinema: una storia avvincente, senso del ritmo, fascino per l’avventura e ambizione di messa in scena, performances godibilissime. Forse è il miglior film realizzato dal famoso fatto storico, ed è davvero il capostipite dei successivi kolossal.
.
.
.
.
35. PATTON, GENERALE D’ACCIAIO

Anno: 1970
Regista: Franklyn J. Schaffner
Oscar vinti: 7 (film, regia, sceneggiatura originale, attore, montaggio, scenografia, sonoro)
Film battuti: MASH; Cinque Pezzi Facili; Love Story; Airport
Classico film di guerra americano, la biografia del generale Patton non risparmia critiche al protagonista (descritto a più riprese come un puro guerrafondaio) e soprattutto diventa un acuto ritratto sull’ossessione, di cui Patton è perfetta metafora, un uomo che non sa mai arrendersi e fermarsi quando la guerra è finita. La clamorosa interpretazione di George C. Scott fa il resto.
.
.
.
.
34. MILLION DOLLAR BABY

Anno: 2004
Regista: Clint Eastwood
Oscar vinti: 4 (film, regia, attrice, attore non protagonista)
Film battuti: The Aviator; Sideways; Neverland; Ray
Clint Eastwood per decenni ci ha abituato, come regista e attore, ad una precisa visione. Ma come il buon vino il nostro Clint invecchiando migliora, e soprattutto si evolve, cresce continuamente, sfida le convenzioni e quello che si credeva su di lui. Mai avremo pensato che il pistolero per antonomasia potesse parlare con così tanta grazia, semplicità, emotività di temi forti e universali come l’eutanasia, la paura, l’amore paterno, l’energia della vita, anche servendosi dell’intensissima performance di Hilary Swank. Il pugilato da sempre, in particolar modo nel cinema americano, è una delle più grandi metafore per mostrare la forza interiore degli emarginati e degli sconfitti nella vita quotidiana, e qui Eastwood con abilità inusitata ne stravolge i canoni e rilegge l’intero genere sportivo a modo suo. Quel modo che sa regalare tante e così diverse emozioni.
.
.
.
.
33. TUTTI GLI UOMINI DEL RE

Anno: 1949
Regista: Robert Rossen
Oscar Vinti: 3 (film, attore, attrice non protagonista)
Film battuti: L’Ereditiera; Lettera e tre moglie; Bastogne; Cielo di fuoco
La trame del politico ricco di ideali che, nel raggiungimento del successo, si fa corrompere dal potere, non è certo tra le più originali possibili. Ma, purtroppo, è sempre attualissima, così la forza del film di Rossen rimane tuttora intatta. Scritto benissimo, e recitato ugualmente bene, è un classico immortale del cinema politico, quasi un template d’ispirazione per i film di impegno sociale degli anni ’70.
.
.
.
.
32. REBECCA, LA PRIMA MOGLIE

Anno: 1940
Regista: Alfred Hitchcock
Oscar vinti: 2 (film, fotografia)
Film battuti: Furore; Il Grande Dittatore; Scandalo a Philadelphia; Kitty Foyle; Ombre Malesi; Paradiso Proibito; La Nostra Città; Viaggio senza fine; I Prigioniero di Amsterdam
L’unico film di Alfred Hitchcock a vincere l’Oscar più importante – e nonostante questo il grande regista scandalosamente quella statuetta non l’ha mai vinta in carriera – è uno dei più grandi drammi psicologici mai visti al cinema. Un mastro come Hitchcock è bravissimo a sostituire i momenti più melodrammatici con la tensione, suo marchio di fabbrica, e affidarsi poi senza remore a Joan Foantaine e Judith Anderson, semplicimente divine nelle interpretazioni, in grado di brillare in scena, ognuno a modo proprio, come poche altre.
.
.
.
.
31. THE HURT LOCKER

Anno: 2009
Regista: Kathryn Bigelow
Oscar vinti: 6 (film, regia, sceneggiatura originale, montaggio, montaggio sonoro, sonoro)
Film battuti: Avatar; Bastardi senza Gloria; Tra le Nuvole; Precious; Up; A Serious Man; An Education; The Blind Side; District 9
Un tempo i film d’azione, o gli scenari bellici, erano solo per uomini, ma Kathryn Bigelow ci ha insegnato che non è così, anche una donna può dirigere un rigoroso film di guerra. Non ci sono battaglie, non ci sono estenuanti sparatorie o blitz militari, solo la vita del soldato che dà un momento all’altro può finire in peggio. E nonostante questo, per molti di loro lo scenario di guerra è una droga, disinnescare una mina può essere adrenalina pura, un momento che la vita quotidiana non può darti. Il film rivelazione del 2009 è uno dei migliori trattati psicologici sulla vita del soldato, e ci ricorda come per alcuni andare in guerra non è una costrizione, ma una scelta ben precisa. La storia è tutta incentrata sul ritmo, quella narrativo e quello per spegnere una bomba, e con i soldati in quelle scomodissime tute anche i cuori degli spettatori batteranno a mille.



Scrivi una risposta a Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (sesta parte) | bastardiperlagloria2 Cancella risposta