di Emanuele D’Aniello
Gli eroi sono sempre il centro emotivo di una storia, ma siamo sinceri, tutti noi amiamo simpatizzare per un grande cattivo. In tutta la storia dalla letteratura, dei fumetti, fino al cinema, i cattivi sono da sempre i personaggi più complessi e affascinanti, più ricchi di sfaccettature e motivazioni, perché il male è continuamente complesso da analizzare. Nel cinema tutto ciò viene amplificato, donando ai cattivi i ruoli più interessanti e le frasi più ad effetto.
Scegliere i migliori cattivi nella storia del cinema è difficilissimo, anche se si prova ad allargare la classifica a 50 nomi. Per ora godiamoci questa autentica immersione nel male più puro.
50. DR. MALE (Mike Myers) – Austin Powers trilogy (1997/1999/2002)

Prendiamo tutti gli ingredienti che fanno grande un cattivo: intelligenza, crudeltà, desiderio distruttivo, sarcasmo, e mischiamoli al talento comico di Mike Myers. Otteniamo così uno dei personaggi più bizzarri, divertenti e malefici mai realizzati, la miglior incarnazione del male in chiave comica possibile. Il Dr Male vuole costantemente distruggere il mondo ma lo fa strappandoci sempre una risata e facendoci dimenticare quanto malvagio possa essere.
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49. AGENT SMITH (Hugo Weaving) – The Matrix trilogy (1999/2003)

Hugo Weaving nella sua carriera ha impersonato molti personaggi iconici e tanti cattivi, ma raramente un ruolo gli è rimasto addosso quanto quello dell’agente Smith. Il suo cattivo virtuale è ossessivo, spietato, preciso e ponto a tutto, ma la cosa più spaventosa è la totale fedeltà al sistema che lo rappresenta come il perfetto burocrate medio. E questo forse lo rende ancora più inquietante.
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48. LITTLE BILL DAGGETT (Gene Hackman) – Gli Spietati (1992)

La freddezza e lo sguardo truce che solo Gene Hackman sa ricreare è perfetta per questo sceriffo di una piccolo cittadina nel western più oscuro e duro mai realizzato. Little Bill è un tiranno masochista in grado di terrorizzare chiunque con i suoi modi di fare oltre la legge, una cattiveria così forte da esser stata premiata con un Oscar.
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47. VINCENT (Tom Cruise) – Collateral (2004)

Fino a pochi anni fa nessuno avrebbe mai pensato che uno dei migliori ruoli e interpretazioni di Tom Cruise, dalla faccia sempre disponibile e sorridente, potesse essere un cattivo. Sotto la direzione di Michael Mann in un film d’azione strepitoso Vincent è un killer senza remore o moralità, astuto al massimo, magnetico e carismatico, e soprattutto una macchina da guerra inarrestabile per tutto il film. Cruise è bravissimo nel dare anima al suo personaggio rendendo incredibilmente emotivo il finale del film.
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46. DON LOGAN (Ben Kingsley) – Sexy Beast (2000)

Don Logan è un gangster il cui compito primario è quello di reperire gli uomini per le rapine e i vari colpi. Ma sono i suoi modi di fare a renderlo particolare: è violento a volte senza motivo, intrattabile, un vero sociopatico in grado di spaventare e manipolare chiunque. Ben Kingsley inaugura così una seconda carriera (non a caso nell’ultimo decennio i ruoli da cattivo per lui aumenteranno) riuscendo con un solo sguardo a tenere in piedi un intero film.
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45. ROY BATTY (Rutger Hauer) – Blade Runner (1982)

Roy Batty è il leder dei Nexus 6 un gruppo di replicanti in fuga. Del suo team è indubbiamente il più intelligente, veloce, addestrato al combattimento, il più pericoloso, ma ha un problema: deve imparare a convivere con le emozioni umane. Batty per buona parte di Blade Runner è una macchina da guerra pronta a tutto per ottenere ciò che vuole, ma Hauer gli dona quell’umanità e un senso tristezza necessario per culminare nel celeberrimo monologo finale del film, un momento che catapulta il personaggio tra le maggiori icone del cinema moderno.
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44. AURIC GOLDFINGER (Gert Frobe) – Agente 007: Missione Goldfinger (1962)

Interpretato dall’attore tedesco Gert Frobe che diverrà celebre in tutto il mondo per questo ruolo, Auric Goldfinger fin dal nome e dal cognome tradisce la sua passione per l’oro: ne possiede a tonnellate e, oltre ad un cappello capace di tramutarsi in un arma letale, uccide i suoi obiettivi spesso lasciandoli ricoperti d’oro. Il suo scopo è distruggere con un’arma atomica la riserva aurea degli Stati Uniti per vedere crescere in maniera vertiginosa il prezzo del suo oro. Goldfinger è il miglior antagonista di James Bond in uno dei miglior film della saga, tanto a basta a renderlo un personaggio immortale.
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43. MALEFICA – La Bella Addormentata nel Bosco (1959)

Una donna dalla pelle verde e lo sguardo inquietante, occhi gialli, un copricapo a forma di corna nere, un grandissimo mantello nero e purpureo, un anello d’oro con incastonata una grossa pietra ovale nera. Tutto questo è Malefica una delle streghe più terrorizzanti dell’universo Disney assurta al mito con la sua trasformazione finale in un gigantesco drago. Se ora si sta pensando di fare in live action su di lei vuol dire che il personaggio è rimasto davvero nell’immaginario collettivo di tutti.
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42. NOAH CROSS (John Houston) – Chinatown (1974)

Il grandissimo regista John Houston in una prova d’attore superba dà volta come meglio non si potrebbe a quel confine tra male, violenza, potere e politica. Noah Cross è un ricco proprietario terriero molto carismatico, grande affabulatore, ma custode di segreti confessabili (una violenza sessuale in famiglia) e piani crudeli (impossessarsi del controllo dell’acqua del paese). Il male col volto di Houston sa essere tremendamente reale.
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41. LA STREGA DI OZ (Margareth Hamilton) – Il Mago di Oz (1939)

Margareth Hamilton è semplicemente strepitosa come personificazione della crudeltà, che sia la cattiva strega o la antipatica zitella Gulch. In un film diventato uno dei più grandi e amati successi di pubblico e critica di sempre La cattiva strega di Oz è stato il simbolo del male per molti anni, e il modo in cui ha salutato lo schermo sciogliendosi su se stessa ancora terrorizza i bambini di tutto il mondo.
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40. THE TERMINATOR (Arnold Schwarzenegger) – Terminator (1984)

Tra i più grandi incubi dell’umanità c’è la possibile ribellione in giorno nel future della machine, ormai sempre più sviluppate e dotate di intelligenza. Terminator ha concretizzato queste paura con uno dei film sci-fi a basso costo più riusciti e famosi al mondo. Arnold Schwarzenegger è stato il corpo e il volto di questa paura col suo Terminator, freddo, calcolatore, metodico, spietato, indistruttibile, privo di qualsiasi umanità. L’esordio di una delle più grandi icone del cinema di fantascienza.
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39. CONTE ORLOCK (Max Schreck) – Nosferatu (1922)

Anche il cinema muto ci ha regalato grandi cattivi, anzi, forse proprio grazie all’assenza del sonoro l’aspetto di determinati momenti e personaggi risulta ancora più inquietante. È il caso del film Nosferatu, uno dei film muti più celebri e imitati di sempre e una delle prime trasposizioni al cinema del Dracula di Bram Stoker. Il Conte Orlock è un vampiro terrorizzante grazie all’interpretazione totalmente fisica di Max Schrek totalmente simbiotico col personaggio. Tuttora solo la sua ombra fa balzare dalla sedia.
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38. HENRY F. POTTER (Lionel Barrymore) – La Vita è Meravigliosa (1946)

La più pura e viscida incarnazione dell’avarizia e crudeltà mai portata sul grande schermo, Henry Potter ovviamente ispirato all’Ebenezer Scrooge di Charles Dickens è una delle figure più ignobili immaginabili perfettamente inserito nel capolavoro di Frank Capra, non a caso è l’antitesi totale del personaggio di James Stewart. L’odio e l’antipatia che sprigiona nei cuori del pubblico riesce però ad avere una forza morale e catartica alla fine del film paragonabile a poche altre cose viste al cinema.
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37. BIFF TANNEN (Thomas F. Wilson) – Ritorno al Futuro (1985)

Se c’è un personaggio che al cinema funziona sempre in qualsiasi contesto scatenando l’antipatia di tutti gli spettatore quello è il classico bullo della scuola. Arrogante, forte, alto, bravo nelle discipline sportive ma stupido, è un carattere che non fallisce mai, e Biff Tannen in tutte le versione del personaggio nei tre film della saga di Ritorno al Futuro è il massimo in materia. Non troverete mai qualcuno più antipatico di lui.
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36. HANS BECKERT (Peter Lorre) – M il mostro di Dusseldorf (1931)

Raramente un volto e un espressione rimangono così impresse nell’immaginario collettivo per decenni, ma il volto di Peter Lorre capace di passare in un attimo dall’innocente al mettere i brividi con i suoi enormi tondi occhi è il simbolo del capolavoro di Fritz Lang. Un personaggio così forte e complesso da essere incredibilmente attuale oggi a causa purtroppo dei tantissimi casi di bambini scomparsi o rapiti.
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35. COL. NATHAN JESSEP (Jack Nicholson) – Codice d’Onore (1992)

Uno dei militari americani più fastidiosi, arroganti e glaciali mai visti al cinema. Jack Nicholson spesso ha portato sul grande schermo figure cattive e luciferine ma in Codice d’Onore, interpretando un colonello d’esercito, supera se stesso, in grado di oscurare completamente Tom Cruise protagonista del film. Il celebre dialogo che culmina con “You can’t handle the truth!” è tuttora un momento incredibilmente potente.
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34. EVA (Anne Baxter) – Eva contro Eva (1950)

Non bisogna essere diavoli o serial killer per essere cattivi e spietati, basta essere arrivisti malati di fama e successo. Annne Baxter nel capolavoro di Joseph Mankiewicz rappresenta tutta l’essenza della donna manipolatrice sapendo come nessun altro i fili della vita delle persone.
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33. CHRISTIAN SZELL (Laurence Olivier) – Il Maratoneta (1976)

Tutte le persone al mondo odiano andare dal dentista, sedersi su quella sedia e sentire strumenti di ferro nella propria bocca. Dopo Il Maratoneta in cui l’esiliato nazista Christian Szell tortura il povero personaggio di Dustin Hoffman con gli arnesi del dentista su quella sedia chiunque ci penserà due volte prima di andarsi a curare anche una sola semplice carie.
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32. SCAR – Il Re Leone (1994)

Uno dei più grandi cattivi nel film Disney è un leone subdolo e viscido che arriva ad uccidere il proprio fratello pur di ottenere il controllo della giungla. Scar è senza dubbio una delle più precise raffigurazioni psicologiche della cattiveria nei film Disney in grado di usare l’intelligenza per i suoi efferati piani.
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31. COL. HANS LANDA (Christoph Waltz) – Bastardi senza Gloria (2009)

Il Cacciatore di Ebrei è una delle migliori e più bizzarre figure uscite dalla mente di Quentin Tarantino: incredibilmente astuto, elegante, raffinato, spiritoso, ma terribilmente crudele nella sua caccia agli ebrei e doppiogiochista quando tradisce la Germania pur di salvarsi la vita. La grande performance di Christoph Waltz contribuisce a creare un personaggio indimenticabile.

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