Ormai lo avrete letto sul web o visto nei notiziari da ieri sera, ma la notizia della scomparsa di Bud Spencer, a 86 anni, è inevitabilmente e tristemente ancora nell’aria.

Da queste parti non mi sono mai occupato dei suoi film, e ammetto anche di averne visti pochissimi, a differenza di milioni di persone che praticamente li conoscono a memoria (basta considerare la quantità di passaggi nel corso degli anni sulle varie tv italiane). Sia chiaro, non per snobismo, ma semplicemente perché non mi hanno mai interessato.

Ma una cosa è non essere uno spettatore affezionato, un’altra è essere fan di una figura praticamente mitologica del nostro cinema. E assolutamente sì, Bud Spencer lo era, Bud Spencer era un uomo la cui vita meriterebbe davvero un film, anzi, forse una enciclopedia intera.

Proprio per la quantità di film, per la trasversalità del pubblico catturato, per l’importanza avuta nell’industria cinematografica nostrana, unita alla sua semplice e diretta immagine di gigante buono, Bud Spencer è letteralmente un grande pezzo della cultura pop italiana, anzi, della cultura italiana del ‘900 senza distinzioni. Non c’è minimamente da fare gli snob: pur se i suoi film non hanno mai fatto breccia in quelli amati dalla critica, milioni di persone sono cresciute con i suoi cazzotti e le sue battute, e questo è ciò che conta. Possiamo citare tanti grandi film, registi e attori italiani, ma pochi hanno ottenuto e soprattutto mantenuto la medesima fama del pronunciare, semplicemente, anche a chi non si intende di cinema, il binomio “Bud Spencer & Terence Hill” e questa è la più importante eredità lasciata dal gigante di Napoli, uno che è passato dallo sport a livello olimpico al cinema popolare senza mai sbagliare un colpo.

Bud Spencer non era naturalmente più attivo da tempo, ma questo non ha mai diminuito la sua aura, è rimasto sempre fisso nell’immaginario collettivo nazionale, a riprova della sua grandezza e importanza. Ieri non se ne è andato uno sportivo, non un attore, non un semplice uomo, ma un autentico simbolo dell’Italia: ci mancherà, ma in questo modo Bud Spencer rimarrà immortale.

 

 

 

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Una risposta a “Ciao Bud”

  1. Avatar Ivan

    Un mito! Anche io gli ho voluto dedicare un post (http://www.thecinemacompany.it/bud-spencer-un-uomo-mille-pugni/), da suo grande fan, soprattutto dello spaghetti western Lo chiamavano Trinità. Indimenticabile, rimarrà nel cuore…approfittane per vedere i suoi film più celebri 😉

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