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Tra dieci giorni saranno svelate al mondo le nominations ufficiali per l’edizione n°90 degli Academy Awards, vale a dire i ben più noti premi Oscar. Nominations che proprio in questi giorni sono elaborate – le votazioni sono terminate ieri – grazie al lavoro della PricewaterhouseCoopers, società privata che come ogni anno raccoglie i dati, li riconta ed è l’unica prima dell’annuncio a conoscere i risultati.

Ma come si raccolgono le candidature? Perché ogni anno ci sono sempre esclusioni clamorose, anche quando i più esperti pronosticano certi film fino alla fine? La risposta è nel meccanismo di conteggio dei voti, a dir poco complesso.

Andiamo con ordine. L’Academy è composta, secondo l’ultimo censimento interno realizzato quest’anno prima dell’ultimo turno di votazioni, da 7258 giurati con diritto di voto (in realtà ci sono molti altri membri, che però per vari motivi non votano per l’Oscar), addirittura più di 600 rispetto allo scorso anno. Questi giurati sono divisi in tante categorie, ognuna delle quali ha ovviamente una consistenza numerica e un peso d’influenza diverso. Per essere più chiari possibili, ogni membro di una categoria vota per quella rispettiva categoria, quindi gli attori votano per le quattro categoria degli attori, gli sceneggiatori per le due della sceneggiatura, i costumisti per i costumi, e così via. Solo e soltanto per la categoria Miglior Film votano TUTTI i membri, anche coloro che non appartengono ad alcuna categoria specifica.

Il sistema di voti dell’Academy è definito “preferential sistem” e, a differenza di quanto si possa pensare, bastano pochi voti per ottenere una nomination. Esclusa la categoria Miglior Film, di cui parleremo tra poco in modo approfondito, e la categorie di Film Straniero, Film d’Animazione, Documentario Cortometraggio, Cortometraggio, che hanno un ragionamento totalmente a parte, i voti necessari per essere nominati nelle altre categorie si ottengono prendendo il totale dei voti effettivamente dati da ogni singola categoria poi divisi per i posti assegnabili + 1, che ovviamente è 6. Quindi, dopo aver diviso per 6 ogni singolo totale di voti, round dopo round, chi riesce a raggiungere un determinato numero ottiene la nomination.

Vi sembra complicato da capire? Entriamo nello specifico.

 

Miglior Attore, Attrice, Attore non protagonista, Attrice non protagonista:
I membri sono 1218, è la categoria più grande di tutta l’Academy, e i membri votano per tutte e 4 le categorie di recitazione. Facendo i dovuti calcoli, il numero di voti da ottenere è 203: chi ottiene questi voti, è nominato.

Miglior Regista:
Spesso il gruppo più elitario dell’Academy, è composta da 512 registi, molti dei quali non realizzano un film da tempo. I voti necessari per la nomination sono appena 86.

Miglior Sceneggiatura originale e non originale:
422 membri, bastano solo 71 voti per ben due categorie.

Miglior Montaggio:
Categoria spesso decisiva (chi vince Miglior Film il 90% delle volte è perlomeno candidato qui) è composta da 298 membri, quindi i voti necessari sono 50.

Miglior Fotografia:
Con 246 membri, i voti necessari sono appena 42.

Miglior Scenografia:
308 membri, i voti necessari sono 52.

Migliori Costumi:
Sembra assurdo ma è la categoria più giovane (fino a cinque anni fa era inclusa con gli scenografi) e di conseguenza è anche il gruppo più piccolo: 117 membri, per essere nominati bastano appena 22 voti, il numero più basso tra tutti.

Miglior Sonoro e Montaggio Sonoro:
Con 487 membri, le due categorie sono spesso snobbate ma in realtà, dopo registi e attori, formano il gruppo più numeroso dell’Academy: i voti necessari sono 82.

Miglior Colonna Sonora e Canzone Originale:
305 membri e 51 voti necessari. Per la canzone, ad ogni membro viene inviato un dvd contenente tutte le canzoni che si possono votare, messe in ordine senza un criterio (non è una battuta). Un film può candidare al massimo 2 canzoni: se una terza dello stesso film ottiene il numero magico, è automaticamente squalificata.

Miglior Documentario:
Con 320 membri, i voti da ottenere sono 54 da una shortlist di 15 titoli.

Miglior Trucco:
I membri sono 183, ma non c’è alcun numero: i giurati votano da una shortlist di film precedentemente selezionati, e prima di votare presenziano alla proiezione di 10 minuti dei rispettivi film con scene in cui si evidenzia il lavoro sul trucco, e votano in semplice ordine di preferenza.

Migliori Effetti Speciali:
450 membri, ma come sopra il sistema è particolare: i giurati votano da una shortlist di film precedentemente selezionati, e prima di votare presenziano alla proiezione di 10 minuti dei rispettivi film con scene in cui si evidenzia il lavoro sugli effetti visivi, e votano in semplice ordine di preferenza.

Miglior Film Straniero:
Ovviamente questa categoria non esiste, non ha membri fissi, e si vota da una shortlist precedentemente selezionata di 9 film. I giurati sono volontari tra i membri dell’Academy che decidono di assistere alle proiezioni speciali dei film nell’arco di appena tre giorni tra Londra, New York, San Francisco, Los Angeles, e attraverso proiezioni in streaming privato sul sito dell’Academy per i membri che non vivono in quelle città. Votano poi in semplice ordine di preferenza.

Miglior Film d’Animazione:
I membri sono 565, ma non c’è un vero numero magico: le votazioni sono aperte agli appartenenti alla categoria ma anche a tutti i membri dell’Academy che hanno visto almeno 18 dei 26 film presenti nella shortlist. I giurati danno un punteggio ai film visti, ed i cinque col punteggio più alto saranno i nominati.

Miglior Film:
Ok, ora il discorso si fa complicato davvero. Qui, come detto, votano tutti, anche quelli che non appartengono ad una specifica categoria. Ricordiamo che dal 2011 la regola è che i film nominati possono essere da un minimo di 5 ad un massimo di 10 (da quanto questa regola è in vigore, i film nominati sono sempre stati non meno di 8 e non più di 9). In teoria, se votano tutti i giurati, il numero magico necessario è 660 voti, ma non è così semplice. In pratica, ogni giurato sulla propria scheda deve votare per 5 film in ordine di preferenza; dopo il voto si conteggiano tutti i film posizionati al posto n°1 di ogni scheda, se uno di quei n°1 arriva al numero magico è nominato automaticamente, se invece uno di quei n°1 supera addirittura del 10% o più la soglia del numero magico, allora avrà un numero di voti che al secondo round andranno al numero n°2 della scheda. Un lavora di scrematura che va avanti scheda dopo scheda. In poche parole, anche se non è proprio correttissimo ma è più facile da intendere, il film che ottiene almeno il 5% di primi posti nelle varie schede è nominato. Considerando il numero di giurati, un film deve ottenere circa 363 primi posti per essere nominati. E’ per tale motivo che per essere nominato un film non deve piacere a tutti trasversalmente, ma deve invece piacere moltissimo, tanto da meritare il primo posto, ad un numero ristretto di persone, almeno 363 nel nostro caso.

 

 

Il 23 gennaio scopriremo quali film taglieranno il traguardo, tirando l’ennesima volata verso la vittoria finale.

 

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2 risposte a “Come si vota per l’Oscar? [aggiornamento 2018]”

  1. Avatar Vincenzo

    molto interessante, non conoscevo l’astrusità di questo meccanismo di selezione delle nomination…

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  2. Avatar Oscar nominations 2018: pronostici finali | bastardiperlagloria

    […] Ecco nelle 20 categorie principali i miei pronostici finali (ricordiamo che, per capire come si vota, questo è l’articolo di riferimento): […]

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