
Abbiamo, forse, finalmente un favorito nella corsa all’Oscar?
Non è ancora sicuro, anche perché questa vittoria è arrivata davvero a sorpresa, ma ricordiamo che i Producers Guild Awards, il premio dei produttori, sono l’unica premiazione che ha il medesimo meccanismo di voto dell’Academy. A vincere, quest’anno, è stato Green Book. Il film di Peter Farrelly ha superato numerose controversie, e un box office poco importante per un film così dedicato al pubblico, bissando così la vittoria ai Golden Globes di due settimane fa.
Sì, è vero che i PGA negli ultimi tre anni hanno anticipato il vincitore dell’Oscar solo una volta (lo scorso anno), ma da quando esistono lo hanno fatto 20 volte su 29 edizioni, e soprattutto 7 volte negli ultimi 9 anni, ovvero da quando i nominati sono diventati dieci per pareggiare proprio la situazione dell’Academy.
Ora, per motivi quantomeno statistici, Green Book diventa il favorito di una corsa che un favorito non lo ha mai avuto finora e, paradossalmente, potrebbe non averlo più a breve: martedì difficilmente Green Book sarà il film con più nominations all’Oscar, la prossima settimana non può vincere il SAG Award perché non nominato, e pare difficile vederlo trionfare anche ai DGA o ai Bafta (ma sia chiaro, non è da escludere a priori).
Per tutti questi motivi, ripassando i vincitori dei PGA 2019, dobbiamo accenderci come sta facendo questa confusa stagione dei premi:
MIGLIOR FILM
Black Panther
BlackKklansman
Bohemian Rhapsody
Crazy & Rich
La Favorita
Green Book
A Quiet Place
Roma
A Stars is Born
Vice
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Il Grinch
Gli Incredibili 2
L’Isola dei Cani
Ralph Spacca Internet
Spider-Man: un nuovo universo
MIGLIOR DOCUMENTARIO
The Dawn Wall
Free Solo
Hal
Into the Okavango
RBG
Three Identical Strangers
Won’t You Be My Neighbor?

Scrivi una risposta a Oscar nominations 2019: un commento | bastardiperlagloria Cancella risposta