Altro che Oscar. Altro che Golden Globes. Altro che Telegatto. Questa signori e signore è la NONA EDIZIONE dei temutissimi e ambitissimi Bastardi Awards! Attraverso tante pagine e tante categorie siamo pronti a premiare il meglio del miglio del cinema visto nel 2018 senza esitazioni, compensazioni o giochi politici. Qui possiamo essere un po’ meno imparziali, votiamo semplicemente con i nostri gusti personali.
Dal film agli attori, dai poster alle commedie, dalle migliori scene alle delusioni, dai personaggi ai trailer…aiutateci a consegnare i premi della IX° edizione dei Bastardi Awards!
Bastardi Awards 2010
Bastardi Awards 2011
Bastardi Awards 2012
Bastardi Awards 2013
Bastardi Awards 2014
Bastardi Awards 2015
Bastardi Awards 2016
Bastardi Awards 2017
TOP TEN MIGLIORI FILM (qui l’articolo della Top Ten)
vincitore 2010: The Social Network
vincitore 2011: The Tree of Life
vincitore 2012: The Master
vincitore 2013: Lei
vincitore 2014: Birdman
vincitore 2015: Mad Max Fury Road
vincitore 2016: La La Land
vincitore 2017: A Ghost Story
2. High Life
3. La Favorita
4. First Man
5. A Star is Born
6. Cold War
7. L’Isola dei Cani
8. A Beautiful Day
9. Halloween
10. Eighth Grade
MIGLIOR REGISTA
Vincitore 2010: David Fincher – The Social Network
Vincitore 2011: Nicolas Winding Refn – Drive
Vincitore 2012: Paul Thomas Anderson – The Master
Vincitore 2013: Alfonso Cuaron – Gravity
Vincitore 2014: Alejandro Inarritu – Birdman
Vincitore 2015: George Miller – Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: Damien Chazelle – La La Land
Vincitore 2017: Sean Baker – Un Sogno Chiamato Florida
CLAIRE DENIS – HIGH LIFE
altri candidati:
– Wes Anderson, L’Isola dei Cani
– Damien Chazelle, First Man
– Alfonso Cuaron, Roma
– Abdellatif Kechiche, Mektoub My Love: Canto Uno
– Lynne Ramsay, A Beautiful Day
È molto difficile avere, a 70 anni suonati, la visione e la tensione alla complessità di Claire Denis. Ci vuole coraggio, poi, ad applicarla adesso al suo primo film in lingua inglese. Eppure le tante chiavi di lettura che High Life offre, e soprattutto la lettura che Denis ha fatto del genere fantascientifico, hanno fatto di questo film qualcosa di unico. Sensoriale e corporale, psicologico e istintivo, Claire Denis ha costruito con l’esperienza della sua regia un’esperienza incredibile.
Non dimentichiamo però le geometrie dense di calore emotivo di Wes Anderson, l’intensa visione e totale padronanza del mezzo tecnico di Damien Chazelle, l’infinita ricerca della perfezione scenica tra le pieghe dell’imperfezione umana di Alfonso Cuaron, il carnale caos controllato di Abdellatif Kechiche, ed infine la frammentata odissea sensoriale che la regia di Lynne Ramsay sa creare.
MIGLIOR ATTORE
Vincitore 2010: Jesse Eisenberg – The Social Network
Vincitore 2011: Gary Oldman – La Talpa
Vincitore 2012: Joaquin Phoenix – The Master
Vincitore 2013: Leonardo Di Caprio – The Wolf of Wall Street
Vincitore 2014: Michael Keaton – Birdman
Vincitore 2015: Michael Fassbender – Steve Jobs
Vincitore 2016: Casey Affleck – Manchester by the sea
Vincitore 2017: Daniel Day Lewis – Il Filo Nascosto
BRADLEY COOPER – A STAR IS BORN
altri candidati:
– Christian Bale, Vice
– Ben Dickey, Blaze
– Marcello Fonte, Dogman
– Ethan Hawke, First Reformed
– Joaquin Phoenix, A Beautiful Day
Non ci sono dubbi che A Star is Born sia Bradley Cooper. Raramente ho visto un film talmente incarnato dal suo autore. Autore che qui, davanti alla macchina da presa, crea la performance (e il personaggio) più potente della sua carriera. Dal look all’incredibile tonalità di voce (già solo quella voce meriterebbe ogni premio possibile), la sua interpretazione è il segno tangibile della confusione umana. Un uomo decadente non tanto per gli eccessi, comunque onnipresenti, ma per una desolazione interiore resa benissimo dal lavoro sullo sguardo carismatico ma trasandato.
E ricordiamo anche la camaleontica interpretazione di Christian Bale, il ritratto dell’insoddisfazione e afflizione messo in piedi da Ben Dickey, la tragica empatia che solo il volto unico di Marcello Fonte poteva regalare, la crisi a più strati dell’uomo contemporaneo che Ethan Hawke ha cercato di catturare e la debolezza interiore affogata negli istinti esteriori di un impareggiabile Joaquin Phoenix.
MIGLIOR ATTRICE
Vincitore 2010: Natalie Portman – Il Cigno Nero
Vincitore 2011: Tilda Swinton – E ora parliamo di Kevin
Vincitore 2012: Emmanuelle Riva – Amour
Vincitore 2013: Cate Blanchett – Blue Jasmine
Vincitore 2014: Marion Cotillard – Due Giorni, Una Notte
Vincitore 2015: Cate Blanchett/Rooney Mara – Carol
Vincitore 2016: Emma Stone – La La Land
Vincitore 2017: Frances McDormand – Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
OLIVIA COLMAN – LA FAVORITA
altri candidati:
– Toni Collette, Hereditary
– Elsie Fisher, Eighth Grade
– Kathryn Hahn, Private Life
– Melissa McCarthy, Copia Originale
– Carey Mulligan, Wildlife
La performance di Olivia Colman in La Favorita è indubbiamente una delle più complesse viste recentemente, in grado di tratteggiare una gamma di emozioni – e crisi mentali – con carisma ma soprattutto umanità. Troneggia letteralmente in ogni scena nella quale appare, e riesce a catturare tutta la dirompenza della solitudine umana. Un uragano, che passa dall’ironia al dolore senza lasciare mai indifferenti.
Ma cito anche lo spaesamento che si fa terrore di Toni Collette, la tenerezza così naturalistica della giovanissima Elsie Fisher, il tormento quotidiano di Kathryn Hahn, il mimetismo disperato di Melissa McCarthy, la grigia complessità del desiderio d’emancipazione di Carey Mulligan.
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Vincitore 2010: John Hawkes – Un Gelido Inverno
Vincitore 2011: Christopher Plummer – Beginners
Vincitore 2012: Phillip Seymour Hoffman – The Master
Vincitore 2013: Jared Leto – Dallas Buyers Club
Vincitore 2014: JK Simmons – Whiplash
Vincitore 2015: Sylvester Stallone – Creed
Vincitore 2016: Alden Ehrenreich – Ave, Cesare!
Vincitore 2017: Patrick Stewart – Logan
MAHERSHALA ALI’ – GREEN BOOK
altri candidati:
– Sam Elliott, A Star is Born
– Richard E. Grant, Copia Originale
– Josh Hamilton, Eighth Grade
– Tim Blake Nelson, La Ballata di Buster Scruggs
– Jesse Plemons, Game Night
Mahershala Alì sottace il dolore e riesce a caricare di emozione ogni espressione o gesto come pochi colleghi sanno fare. Il suo personaggio in Green Book è fantastico, un nero che si sente più bianco e dribbla le proprie radici in risposta all’intolleranza subita dalla sua gente, trasferendo tutta la sua rabbia nei tasti del pianoforte. Guardare Alì suonare, o ricevere l’ennesima umiliazioni da bianchi razzisti, è una trasfusione di intensità di rara potenza.
Ricordiamo poi l’iconico carisma magnetico di Sam Elliott, l’esuberanza fragile di Richard E. Grant, la dolcezza paterna di Josh Hamilton, il tracimante istrionismo di Tim Blake Nelson, e quel senso di inquietudine misto ad assurdità che Jesse Plemons ha sottolineato tra le risate.
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Vincitore 2010: Marion Cotillard – Inception
Vincitore 2011: Carey Mulligan – Shame
Vincitore 2012: Anne Hathaway – I Miserabili
Vincitore 2013: Scarlett Johansson – Lei
Vincitore 2014: Emma Stone – Birdman
Vincitore 2015: Marion Cotillard – Macbeth
Vincitore 2016: Viola Davis – Barriere
Vincitore 2017: Bria Vinaite – Un Sogno Chiamato Florida
NATALIE PORTMAN – VOX LUX
altri candidati:
– Juliette Binoche, High Life
– Emily Blunt, A Quiet Place
– Cynthia Erivo, 7 Sconosciuti a El Royale
– Claire Foy, First Man
– Rachel Weisz, La Favorita
Che Natalie Portman fosse una delle migliori attrici sulla piazza non lo scopriamo ora, anzi, lo sappiamo da quando è una bambina, praticamente. Che adesso, però, regali anche un nuovo livello al suo talento in Vox Lux, è una piacevolissima rivelazione. Perché raramente si è vista una Natalie Portman così vulcanica, dinamica, istrionica. E, al tempo stesso, in grado di caricare e nascondere sotto l’esuberanza formale una fortissima dose di fragilità interiore e debolezza empatica.
Ma è giusto citare anche la carica erotica e terrorizzante che Juliette Binoche è riuscita a mixare, il viaggio emotivo che le sfaccettature della sensibilità di Emily Blunt hanno attraversato, la sorprendente intensità malinconica di Cynthia Erivo, la forza interiore di Claire Foy che passa come un carrarmato su ciò che subisce per non abbattersi mai, la misurata abilità calcolatrice che tenta di soffocare il sentimento rappresentata da Rachel Weisz.
MIGLIOR SCENEGGIATURA
Vincitore 2010: The Social Network
Vincitore 2011: Una Separazione
Vincitore 2012: Argo
Vincitore 2013: Lei
Vincitore 2014: Due Giorni, Una Notte
Vincitore 2015: Inside Out
Vincitore 2016: Manchester by the sea
Vincitore 2017: Scappa Get Out

LA FAVORITA – scritto da Deborah Davis e Tony McNamara
altri candidati:
– La Ballata di Buster Scruggs, scritto da Joel Coen & Ethan Coen
– Cold War, scritto da Pawel Pawlikowski e Janusz Glowacki
– Eighth Grade, scritto da Bo Burnham
– The Guilty, scritto da Gustav Möller e Emil Nygaard Albertsen
– L’Isola dei Cani, scritto da Wes Anderson
– Un Affare di Famiglia, scritto da Hirokazu Kore-eda
Come ogni anno di sceneggiature, idee e storie ottime ce ne sono state tante, proveniente da ogni parte del mondo. Forse, però, nessuna ha avuto la sottile quanto perversa analisi psicologica di La Favorita. La raffinata e sfaccettata scrittura dei personaggi si è abbinata magicamente allo stile singolarissimo di Lanthimos, creando un universo divertente, pieno di ribaltamenti di prospettive, e con un sottofondo costantemente denso di disagio e puro malessere. Tutto ciò, inserito nel contesto classico di un film in costume, ha trasformato un racconto sull’ossessione per il potere in un qualcosa di ancora più sinuoso e mefistofelico.
MIGLIOR CATTIVO
Vincitore 2010: non assegnato
Vincitore 2011: Kevin (Ezra Miller) – E ora parliamo di Kevin
Vincitore 2012: Calvin Candie (Leonardo DiCaprio) – Django Unchained
Vincitore 2013: Harlan DeGroat (Woody Harrelson) – Il Fuoco della Vendetta
Vincitore 2014: Fletcher (JK Simmons) – Whiplash
Vincitore 2015: Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne) – Mad Max: Fury Road
Vincitore 2016: Black Phillip – The Witch
Vincitore 2017: La famiglia Armitage – Scappa Get Out

MR. SOPHISTICATION (MATT DILLON) – LA CASA DI JACK
altri candidati:
– Quinn (Mark Lewis Jones), Apostolo
– Kobayashi, L’Isola dei Cani
– Jeremiah Sand (Linus Roache), Mandy
– Walker/Lark (Henry Cavill), Mission Impossible: Fallout
– Gli Alieni, A Quiet Place
Che poi forse Jack non è veramente cattivo, è solo incapace di tenere a freno e governare mentalmente la sua complessità. Ma, quale estensione scenica della personalità e delle idee del suo autore Lars Von Trier, diventa istintivamente ancora più inquietante e spaventoso.
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Vincitore 2010: Il Grinta
Vincitore 2011: The Tree of Life
Vincitore 2012: The Master
Vincitore 2013: A Proposito di Davis
Vincitore 2014: Mr Turner
Vincitore 2015: The Revenant
Vincitore 2016: La La Land
Vincitore 2017: La Ruota delle Meraviglie
ROMA
altri candidati:
– Cold War
– La Favorita
– First Man
– Mandy
– A Stars is Born
MIGLIOR MONTAGGIO
Vincitore 2010: Scott Pilgrim vs The World
Vincitore 2011: Millenium Uomini che Odiano le Donne
Vincitore 2012: Argo
Vincitore 2013: Rush
Vincitore 2014: Whiplash
Vincitore 2015: Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: La La Land
Vincitore 2017: Dunkirk

LA FAVORITA
altri candidati:
– First Man
– High Life
– Mission Impossible: Fallout
– A Star is Born
– A Beautiful Day
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Vincitore 2010: Inception
Vincitore 2011: Hugo Cabret
Vincitore 2012: Anna Karenina
Vincitore 2013: Lei
Vincitore 2014: The Grand Budapest Hotel
Vincitore 2015: Il Racconto dei Racconti
Vincitore 2016: Ave, Cesare!
Vincitore 2017: Blade Runner 2049

L’ISOLA DEI CANI
altri candidati:
– 7 Sconosciuti a El Royale
– Black Panther
– La Favorita
– High Life
– Roma
MIGLIORI COSTUMI
Vincitore 2010: Tron Legacy
Vincitore 2011: The Help
Vincitore 2012: Laurence Anyways
Vincitore 2013: Blue Jasmine
Vincitore 2014: The Grand Budapest Hotel
Vincitore 2015: Crimson Peak
Vincitore 2016: La La Land
Vincitore 2017: I, Tonya

BLACK PANTHER
altri candidati:
– Aquaman
– Crazy & Rich
– La Favorita
– La Ragazza del Punk Innamorato
– Lo Schiaccianoci e i quattro regni
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI
Vincitore 2010: Inception
Vincitore 2011: L’Alba del Pianeta delle Scimmie
Vincitore 2012: Il Cavaliere Oscuro il Ritorno
Vincitore 2013: Gravity
Vincitore 2014: Interstellar
Vincitore 2015: Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: Doctor Strange
Vincitore 2017: Blade Runner 2049

AVENGERS: INFINITY WAR
altri candidati:
– Annientamento
– Aquaman
– First Man
– Mission Impossible: Fallout
– Benvenuti a Marwen
MIGLIOR TRUCCO
Vincitore 2013: Rush
Vincitore 2014: Foxcatcher
Vincitore 2015: Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: Suicide Squad
Vincitore 2017: Logan

VICE
altri candidati:
– Black Panther
– Deadpool 2
– Loro
– Stanlio & Ollio
– Suspiria
MIGLIOR SONORO
Vincitore 2013: Gravity
Vincitore 2014: Whiplash
Vincitore 2015: Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: La Battaglia di Hacksaw Ridge
Vincitore 2017: Dunkirk
A QUIET PLACE
altri candidati:
– First Man
– Hereditary
– Mandy
– Mission Impossible: Fallout
– A Beautiful Day
MIGLIOR COLONNA SONORA
Vincitore 2010: The Social Network
Vincitore 2011: The Artist
Vincitore 2012: The Master
Vincitore 2013: Prisoners
Vincitore 2014: Interstellar
Vincitore 2015: Macbeth
Vincitore 2016: Jackie
Vincitore 2017: A Ghost Story
FIRST MAN
altri candidati:
– Se la strada potesse parlare
– L’Isola dei Cani
– Mandy
– Old Man and the Gun
– A Beautiful Day
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
L’Isola dei Cani
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MIGLIOR COMMEDIA
Game Night
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MIGLIOR PERFORMANCE COMICA
Jesse Plemons – Game Night
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MIGLIOR BLOCKBUSTER
Mission: Impossible – Fallout
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PEGGIOR BLOCKBUSTER
Robin Hood
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MIGLIOR SEQUEL/REMAKE/REBOOT
A Stars is Born
PEGGIOR SEQUEL/REMAKE/REBOOT
Robin Hood
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PEGGIOR FILM DELL’ANNO
Nelle Pieghe del Tempo
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FILM RIVELAZIONE DELL’ANNO
Eighth Grade
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FILM DELUSIONE DELL’ANNO
Peterloo
MIGLIOR POSTER
5. Suspiria
4. Tully
3. Old Man and the Gun
2. Overlord
1. La Favorita
MIGLIOR SCENA INIZIALE
Vincitore 2010: The Social Network
Vincitore 2011: Melacholia
Vincitore 2012: Argo
Vincitore 2013: Gravity
Vincitore 2014: Storie Pazzesche
Vincitore 2015: It Follows
Vincitore 2016: La La Land
Vincitore 2017: Baby Driver
Buster Scruggs – La ballata di Buster Scruggs
altri candidati:
– In orbita e atterraggio, First Man
– La resa e il duello, Outlaw King
– Il prologo, A Quiet Place
Qui ho deciso un po’ di barare, lo ammetto, perché non è una scena iniziale ma un intero atto, un intero episodio di un film a episodi. Ma un film non poteva iniziare in maniera più travolgente e divertente col personaggio canterino di Buster Scruggs. Le risate e gli applausi all’anteprima del film al Festival di Venezia ancora riecheggiano nelle mie orecchie.
MIGLIOR SCENA FINALE
Vincitore 2010: Inception
Vincitore 2011: The Artist
Vincitore 2012: Zero Dark Thirty
Vincitore 2013: Il Passato
Vincitore 2014: Whiplash
Vincitore 2015: Il Segreto del suo Volto
Vincitore 2016: The Witch
Vincitore 2017: Chiamami col tuo nome
L’Inferno – La Casa di Jack
altri candidati:
– Massaggio alle gambe, La Favorita
– “Happy Halloween, Michael!”, Halloween
– Foto di famiglia, Wildlife
Sembra quasi un desiderio, una resa, una confessione: Lars Von Trier si sente colpevole e vuole andare al’Inferno. Il viaggio metafisico oltre i confini naturali che il suo alterego Jack intraprende può finire solo in un modo: con l’ennesimo e definitivo peccato di tracotanza. Esattamente quello che rivediamo in tutta la carriera dell’autore danese.
MIGLIOR SCENA
Vincitore 2010: Il Discorso del Re
Vincitore 2011: Drive
Vincitore 2012: Holy Motors
Vincitore 2013: Before Midnight
Vincitore 2014: L’Amore Bugiardo
Vincitore 2015: The Revenant
Vincitore 2016: Ave, Cesare!
Vincitore 2017: Wonder Woman

La visione di “Nascita di una Nazione”, BlacKkKlansman
altri candidati:
– Neil parla coi figli la sera prima di partire, First Man
– L’incidente, Hereditary
– La fuck box, High Life
– Nicolas Cage beve vodka e urla, Mandy
– La nascita degli agnellini, Mektoub My Love: Canto Uno
– Il salvataggio in mare, Roma
– “Shallow”, A Star is Born
– L’assalto al palazzo, Tramonto
– Un momento di pietà, A Beautiful Day
Di scene fantastiche in un anno ricchissimo, come sempre, ce ne sono tante. Ma quella che diventa subito iconica è l’atto accusa al cinema americano delle origini (e quindi alla società) di Spike Lee. La contrapposizione tra momenti può apparire didascalica ad alcuni, ma la forza emotiva travalica i confini della formalità: mentre un gruppo di attivisti afroamericani è radunato ad ascoltare il ricordo della brutale uccisione di un loro fratello anni prima, i membri del Ku Klux Klan guardano fomentati ed eccitati le immagini anacronistiche di Nascita di una Nazione di Griffith. A colpire, e onestamente rabbrividire, è il sadico compiacimento che la visione provoca in loro. Non è retorica quella di BlacKkKlansman, ma la dirompente capacità di leggere come, soprattutto oggi, gli indottrinamenti e la diffusione dell’odio passino attraverso le armi di distrazione di massa: il cinema ieri, i social oggi.
Ci sono però altri momenti che meritano di essere ricordati. Cominciamo col saluto di Neil Armstrong ai figli prima di partire per la Luna in First Man, nel quale l’introversa paura dell’uomo trasforma un momento intimo in una fredda conferenza stampa; il malessere che la scena dell’incidente d’auto in Hereditary lascia e diventa mappa di tutte le metafore sull’impossibilità di spegnere il dolore che il film tramuta in horror; la delirante scena di sesso con una macchina con la quale High Life trasforma Juliette Binoche in una vera strega; l’esplosione di tutto ciò che rappresenta Nicolas Cage in Mandy, una scena a ripresa fissa in cui la follia e il dolore si mischiano fino a fondere il Cage attore al Cage personaggio; la ricerca della semplicità e serenità in Mektoub My Love, l’unico momento calmo e non parlato del film, che riporta la vita alla sua essenza allontanandola dalla confusione che solo gli umani sanno creare; quel salvataggio in mare che sconfina in un abbraccio vero e in una ammissione incredibile sulla spiaggia, una sequenza di momenti che Roma incatena nella bellezza naturale e nel disagio personale; l’iconica prima esibizione di Jackson e Ally che ha reso A Star is Born quel fenomeno pop che è diventato subito; il lungo piano sequenza che Tramonto ci regala mostrando, attraverso un assalto di popolani ad una festa di nobili, che la forma non può contenere gli istinti; ed infine uno dei momenti più idiosincratici dell’anno, nel quale il protagonista di A Beautiful Day si sdraia, prende la mano al killer morente che aveva appena ucciso una persona a lui cara, e insieme cantano: un gesto di pietà, ma soprattutto un ritorno alla fanciullezza che i fatti della vita cancella.
Tutti i premi sono stati consegnati, la sala applaude, e noi vi ringraziamo per averci seguito in questa lunga carrellata lungo tutto queste pagine. Il 2018 ci ha regalato grandi film, grandi personaggi, grandi momenti e grandi interpretazioni….speriamo e siamo convinti che il cinema mondiale del 2019 sarà in grado di fare altrettanto.
I Bastardi.















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