
Si chiude il mio 4° anno consecutivo da inviato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Come al solito un’esperienza fantastica che mi ha fatto vedere ben 35 film in 11 giorni, ovvero l’intera durata del festival. E naturalmente film visti in un’atmosfera magica, col piacere della discussione e il palpabile amore per il cinema in ogni angolo possibile immaginabile.
Quindi è il momento, in maniera molto riassuntiva e non in grado di lasciar capire la bellezza di tanti film e dell’esperienza in sé, di tirare le somme.
I MIGLIORI FILM
JOKER

Tanto già si è detto su questo film, tanto se ne dirà nei mesi scorsi, e pensare che abbia vinto è ancora sorprendente. Joker è il character study che non ti aspetti e cambia i cinefumetti: sinistro, inquietante, affascinante, esaltante, con un Joaquin Phoenix senza aggettivi.
MARRIAGE STORY
Scegliete le lacrime per risate o per commozione, ma sempre lacrime arriveranno: Marriage Story, con due titaniche interpretazioni, esplora i labirinti legali e emotivi di un divorzio. La storia più umana dell’anno.
MARTIN EDEN

Tratto dal romanzo di Jack London, ma completamente rimodellato e riadattato dal documentarista Pietro Marcello, il film è un vibrante racconto sulle metamorfosi sociali e personali, sull’impossibilità di banalizzare la forza trainante dell’amore e sulla potenza del desiderio come motore unico per vivere. La ferocia di Luca Marinelli fa poi il resto.
CORPUS CHRISTI

Dalla sezione Giornate degli Autori arriva, come quasi ogni anno, una grande sorpresa. Corpus Christi è un bellissimo ritratto della necessità di seconda possibilità per tutti, e anche un preoccupante sguardo della Polonia contemporanea ipercattolica.
EMA

Danza, sesso, corpi: la viscerale carnalità di Ema è un tuffo energico tra gli spigoli della maternità, una selvaggia coreografia che scatena la poetica di Pablo Larrain come mai prima d’ora.
SATURDAY FICTION

Saturday Fiction è una bellissima spy story in cui i toni di bianco e nero non compongono solo la fotografia, e non rimandano solo ai noir di decenni fa, ma principalmente i caratteri ambigui dei personaggi dal passato tormentato e dal futuro impossibile. Con una divina Gong Li.
I PEGGIORI
SANCTORUM

Il peggior Reygadas e il peggior Malick uniti in Sanctorum, film meditazione del tutto derivativo, ma privo di alcuna personalità o vero stile, incapace di comunicare riflessioni interessanti poiché perso nella propria pretenziosità
UN MONDE PLUS GRAND

Non è solo la messa in scena amatoriale (le scene di possessione sciamanica sono un qualcosa di tragicamente comico) il problema di Un Monde Plus Grande, ma soprattutto il modo sciatto e insulso di trattare l’elaborazione del lutto.
THE KING

A regnare in The King è la noia e il senso di già visto: senza Shakespeare, rimane una piatta ricostruzione storica che annulla aggiunge ai film su battaglie medievali, e dimentica completamente di dirci perché i personaggi si comportano in quel modo.
THE CRIMINAL MAN

Il georgiano The Criminal Man nella sezione Orizzonti spreca un soggetto interessante con una narrazione morta e uno stile tedioso, priva di alcuna personalità, rifacendosi a Ceylan senza averne il medesimo sguardo umanista
WASP NETWORK

Cosa sia successo a Oliveri Assayas non si sa, ma Wasp Network è girato male e concepito ancora peggio, una storia da serie tv frullata in due ore, senza approfondimento di personaggi o situazioni. Cast sprecatissimo.
In finale, ecco i sintetici giudizi su tutti i film visti:
LA VERITE’ 




PELICAN BLOOD 




THE PERFECT CANDIDATE 




MARRIAGE STORY 




AD ASTRA 




SOLE 




J’ACCUSE 




SEBERG 




EL PRINCIPE 




UN MONDE PLUS GRAND 




JOKER 




BIK ENEICH 




YOU WILL DIE AT 20 




THE LAUNDROMAT 




REVENIR 




EMA 




ADULTS IN THE ROOM 




MARTIN EDEN 




CORPUS CHRISTI 




WASP NETWORK 




THE KING 




GUEST OF HONOUR 




EFFETTO DOMINO 




TONY DRIVER 




ABOUT ENDLESSNESS 




THE LONG WALK 




ARAB BLUES 




THE CRIMINAL 




SATURDAY FICTION 




BABYTEETH 




MOSUL 




WAITING FOR THE BARBARIANS 




SANCTORUM 




THE BURNT ORANGE HERESY 




Per questo speciale è tutto, ora il blog tornerà alla normale programmazione editoriale, intanto vi ringrazio per aver seguito le mie semplici opinioni e spero di aver fatto vivere al numero più ampio di lettori la mia passione, con la speranza di poterla riprendere il prossimo anno con la nuova edizione!

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