Altro che Oscar. Altro che Golden Globes. Altro che David di Donatello. Altro che Telegatto. Questa signori e signore è addirittura la DECIMA EDIZIONE dei temutissimi e ambitissimi Bastardi Awards! Avete letto proprio bene, la decima edizione, è un decennio intero che il nostro sito esiste e dà questi premi, e ciò è possibile solo grazie a voi lettori, ed è giusto oltre che doveroso ringraziarvi pubblicamente per questo autentico traguardo.
Attraverso tante pagine e tante categorie siamo pronti a premiare il meglio del meglio del cinema visto nel 2019 senza esitazioni, compensazioni o giochi politici. Qui possiamo essere un po’ meno imparziali, votiamo semplicemente con i nostri gusti personali.
Dal film agli attori, dai poster alle commedie, dalle migliori scene alle delusioni, dai personaggi ai trailer…aiutateci a consegnare i premi della storica X° edizione dei Bastardi Awards!
Bastardi Awards 2010
Bastardi Awards 2011
Bastardi Awards 2012
Bastardi Awards 2013
Bastardi Awards 2014
Bastardi Awards 2015
Bastardi Awards 2016
Bastardi Awards 2017
Bastardi Awards 2018
TOP TEN MIGLIORI FILM (qui l’articolo della Top Ten)
vincitore 2010: The Social Network
vincitore 2011: The Tree of Life
vincitore 2012: The Master
vincitore 2013: Lei
vincitore 2014: Birdman
vincitore 2015: Mad Max Fury Road
vincitore 2016: La La Land
vincitore 2017: A Ghost Story
vincitore 2018: Mektoub My Love: canto uno
2. The Irishman
3. Joker
4. C’era una volta a Hollywood
5. Storia di un matrimonio
6. Uncut Gems
7. La Belle Epoque
8. The Souvenir
9. Martin Eden
10. Her Smell
MIGLIOR REGISTA
Vincitore 2010: David Fincher – The Social Network
Vincitore 2011: Nicolas Winding Refn – Drive
Vincitore 2012: Paul Thomas Anderson – The Master
Vincitore 2013: Alfonso Cuaron – Gravity
Vincitore 2014: Alejandro Inarritu – Birdman
Vincitore 2015: George Miller – Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: Damien Chazelle – La La Land
Vincitore 2017: Sean Baker – Un Sogno Chiamato Florida
Vincitore 2018: Claire Denis – High Life
BONG JOON HO – PARASITE
altri candidati:
– Noah Baumbach, Storia di un matrimonio
– Robert Eggers, The Lighthouse
– Benny Safdie & Josh Safdie, Uncut Gems
– Martin Scorsese, The Irishman
– Quentin Tarantino, C’era una volta a Hollywood
È lampante come la creazione di Parasite possa essere solo e soltanto un’estensione della mente di Bong Joon ho: nessuno al cinema gioca così tanto con i toni, prendendo anche seri rischi di fallire, senza avere paure o limiti. La sua regia sa sempre quando e come valorizzare un momento, un personaggio, senza esagerare o banalizzare. Era già un grande autore a cui mancava “solo” il capolavoro: ora non più.
Citiamo anche l’intimità di Noah Baumbach, che oltre a scrivere magnificamente stavolta ritrae anche personaggi e situazioni col cuore; l’anarchia di Robert Eggers, capace di confezionare con intrattenimento la materia meno commerciale possibile, dando il massimo coi limiti claustrofobici del setting scelto; il ritmo dei fratelli Safdie, che travalicano i confini del naturalismo per gettarci nel caos dell’umanità più disperata; l’esperienza di Martin Scorsese, lontano dai grandi momenti e capace di dare il meglio nei piccoli gesti; il sentimento di Quentin Tarantino, che diverte e fa innamorare con una cura formale raramente vista prima.
MIGLIOR ATTORE
Vincitore 2010: Jesse Eisenberg – The Social Network
Vincitore 2011: Gary Oldman – La Talpa
Vincitore 2012: Joaquin Phoenix – The Master
Vincitore 2013: Leonardo Di Caprio – The Wolf of Wall Street
Vincitore 2014: Michael Keaton – Birdman
Vincitore 2015: Michael Fassbender – Steve Jobs
Vincitore 2016: Casey Affleck – Manchester by the sea
Vincitore 2017: Daniel Day Lewis – Il Filo Nascosto
Vincitore 2018: Bradley Cooper – A Star is Born
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ADAM SANDLER – UNCUT GEMS
altri candidati:
– Antonio Banderas, Dolor y gloria
– Robert De Niro, The Irishman
– Leonardo Di Caprio, C’era una volta a Hollywood
– Adam Driver, Storia di un matrimonio
– Joaquin Phoenix, Joker
Io ho sempre sposato la bizzarra teoria secondo cui Adam Sandler è l’unico attore comico al mondo che funziona di più e meglio nei ruoli drammatici che in quelli comici: Uncut Gems è la prova definitiva. In un anno ricco di memorabili interpretazioni maschili sembra assurdo che sia Sandler a prevalere, ma seguire e immergersi nella creazione del suo personaggio, nella vitalità isterica, nella fisicità sconclusionata e nella tensione che cattura è forse la più grande sorpresa dell’annata cinematografica.
Ricordiamo anche la mimetica e toccante prova di Antonio Banderas, che nel diventare alter-ego scenico di Almodovar scopre una tenerezza che distrugge ogni resistenza emotiva; l’efficacia di un Robert De Niro così in palla come non si vedeva da anni (decenni forse), in grado di lavorare in sottrazione come spalla quando necessario e spezzare il cuore con una fragilità interiore incredibile; l’esilarante fragilità di Leonardo Di Caprio, che con i tic giusti impiantati nel suo straripante carisma diventa divertente come forse mai è stato prima; la naturalezza di un Adam Driver che anno dopo anno, film dopo film, matura e prende sempre più possesso dei propri mezzi nel ritrarre personaggi normali e per questo ancora più complessi da costruire; il trasformismo di Joaquin Phoenix, che gioca col corpo ma soprattutto con i tic, con i nervi e persino con i denti, fino a mutare dall’esterno all’interno.
MIGLIOR ATTRICE
Vincitore 2010: Natalie Portman – Il Cigno Nero
Vincitore 2011: Tilda Swinton – E ora parliamo di Kevin
Vincitore 2012: Emmanuelle Riva – Amour
Vincitore 2013: Cate Blanchett – Blue Jasmine
Vincitore 2014: Marion Cotillard – Due Giorni, Una Notte
Vincitore 2015: Cate Blanchett/Rooney Mara – Carol
Vincitore 2016: Emma Stone – La La Land
Vincitore 2017: Frances McDormand – Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Vincitore 2018: Olivia Colman – La Favorita
ELISABETH MOSS – HER SMELL
altri candidati:
– Mariana De Girolamo, Ema
– Kaitlyn Dever / Beanie Feldstein, La rivincita delle sfigate
– Scarlett Johansson, Storia di un matrimonio
– Lupita Nyong’o, Noi
– Honor Swinton Byrne, The Souvenir
La primordiale esplosività di Elisabeth Moss è stata utilizzata efficacemente finora in tv, e Her Smell finalmente le dà il giusto palcoscenico anche al cinema. Lei regge l’intero film, anzi lei è l’intero film, una storia in cinque atti tutta costruita sul carisma e trasformismo dell’attrice. Qui Elisabeth Moss tocca ed esprime stati d’animo che difficilmente un’attrice mostra in un’intera carriera. Il vulcano sempre in agitazione delle sue urla, lacrime e emotività è una calamita da cui è impossibile staccarsi.
Ma anche l’esordio di Mariana De Girolamo, e la sicurezza mefistofelica con cui recita corporalmente e sessualmente, è da ricordare; così come la comica umanità di Kaitlyn Dever e Beanie Feldstein, coppia perfetta e così magicamente integrata da creare una delle migliore storie d’amicizia del cinema recente; la devastante voglia di riscatto di Scarlett Johansson, con finalmente una parte giusta per mostrare il suo talento; il camaleontismo terrificante di Lupita Nyong’o, che azzecca uno dei lavori fisici più riusciti dell’anno; e l’indecisione tipicamente giovanile rappresentata benissimo da Honor Swinton Byrne, una che con quei due cognomi il talento lo ha nel DNA.
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Vincitore 2010: John Hawkes – Un Gelido Inverno
Vincitore 2011: Christopher Plummer – Beginners
Vincitore 2012: Phillip Seymour Hoffman – The Master
Vincitore 2013: Jared Leto – Dallas Buyers Club
Vincitore 2014: JK Simmons – Whiplash
Vincitore 2015: Sylvester Stallone – Creed
Vincitore 2016: Alden Ehrenreich – Ave, Cesare!
Vincitore 2017: Patrick Stewart – Logan
Vincitore 2018: Mahershala Alì – Green Book
BRAD PITT – C’ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD
altri candidati:
– Willem Dafoe, The Lighthouse
– Al Pacino, The Irishman
– Joe Pesci, The Irishman
– Song Kang ho, Parasite
– Wesley Snipes, Dolemite is my name
Brad Pitt è da anni un fantastico character actor intrappolato nel corpo di una stella protagonista. Solo Tarantino, finalmente, poteva dargli personaggio e ruolo perfetto per le sue caratteristiche da uomo saggio e calmo, intelligente e divertente, irriverente e sicuro di sé. Già solo vederlo guidare e ascoltare musica, o dare indicazioni mute al suo cane, danno un’area quasi mitica al suo personaggio.
C’è poi da citare la follia incarnata da Willem Dafoe, spaventoso nei lunghi e astratti monologhi di un personaggio che pare uscire fuori dai migliori incubi della sua intera carriera; il magnetismo trascinante di Al Pacino, che davvero da anni non recitava in maniera così completa e magistrale; la serenità di Joe Pesci, tornato sulle scene con i suoi vecchi amici per creare il personaggio antitetico a quelli della sua carriera, eppure così spaventosamente gigantesco; la vulnerabilità di Song Kang ho che porta all’apice, in maniera iconica, la sua quasi ventennale collaborazione con Bong; lo spassoso istrionismo di Wesley Snipes, show stealer in ogni sequenza nella quale appare col suo esilarante manierismo gestuale e espressivo.
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Vincitore 2010: Marion Cotillard – Inception
Vincitore 2011: Carey Mulligan – Shame
Vincitore 2012: Anne Hathaway – I Miserabili
Vincitore 2013: Scarlett Johansson – Lei
Vincitore 2014: Emma Stone – Birdman
Vincitore 2015: Marion Cotillard – Macbeth
Vincitore 2016: Viola Davis – Barriere
Vincitore 2017: Bria Vinaite – Un Sogno Chiamato Florida
Vincitore 2018: Natalie Portman – Vox Lux
JANG HYE JIN – PARASITE
altri candidati:
– Julia Butters, C’era una volta a Hollywood
– Laura Dern, Storia di un matrimonio
– Julia Fox, Uncut Gems
– Margaret Qualley, C’era una volta a Hollywood
– Zhao Shuzhen, The Farewell
Probabilmente tutto il cast di Parasite, specialmente quello femminile, meriterebbe un premio. Voglio sottolineare però la presenza di Jan Hye Jin, attrice che si è trasformata fisicamente per il ruolo e, seppur meno appariscente degli altri, prende pian piano il ruolo di motore centrale attraversando con fragilità e decisione tutti i registri possibili di una grande interpretazione.
E poi ci sono i due talenti di C’era una volta a Hollywood, da un lato la piccola Julie Butters, sorprendente nel sicurezza per una performer della sua età, dall’altro la giovane Margaret Qualley, sempre più in ascesa e qui capace in poche scene di rubare la luce dei riflettori con la sua vitalità e dirompente espressività; da citare poi l’esplosività cool di Laura Dern, sempre più iconica ruolo dopo ruolo; la freschezza di Julia Fox, esordiente capace di reggere la scena col titanismo di Adam Sandler; e la dolcezza di Zhao Shuzhen, saggia e divertente e soprattutto in grado di recitare col cuore.
MIGLIOR SCENEGGIATURA
Vincitore 2010: The Social Network
Vincitore 2011: Una Separazione
Vincitore 2012: Argo
Vincitore 2013: Lei
Vincitore 2014: Due Giorni, Una Notte
Vincitore 2015: Inside Out
Vincitore 2016: Manchester by the sea
Vincitore 2017: Scappa Get Out
Vincitore 2018: La Favorita
PARASITE – scritto da Bong Joon ho e Han Ji won
altri candidati:
– La Belle Epoque, scritto da Nicolas Bedos
– Cena con delitto, scritto da Rian Johnson
– The Farewell, scritto da Lulu Wang
– Her Smell, scritto da Alex Perry Ross
– HIgh Flying Bird, scritto da Tarell Alvin McCraney
– Piccole Donne, scritto da Greta Gerwig
– Storia di un matrimonio, scritto da Noah Baumbach
La varietà di emozioni offerte da Parasite sono difficili da elencare. Commedia, thriller e persino horror, la sceneggiatura del film muta e si ricrea senza perdere mai di coerenza e tensione, urgenza e umanità. I risvolti psicologici e il modo con cui tratta le sfumature dei suoi personaggi, ricchissimi di dimensioni tutte comprensibili, reggono l’impianto di un film destinato all’immortalità.
MIGLIOR CATTIVO
Vincitore 2010: non assegnato
Vincitore 2011: Kevin (Ezra Miller) – E ora parliamo di Kevin
Vincitore 2012: Calvin Candie (Leonardo DiCaprio) – Django Unchained
Vincitore 2013: Harlan DeGroat (Woody Harrelson) – Il Fuoco della Vendetta
Vincitore 2014: Fletcher (JK Simmons) – Whiplash
Vincitore 2015: Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne) – Mad Max: Fury Road
Vincitore 2016: Black Phillip – The Witch
Vincitore 2017: La famiglia Armitage – Scappa Get Out
Vincitore 2018: Mr. Sophistication (Matt Dillon) – La Casa di Jack
LA FAMIGLIA THROMBEY – CENA CON DELITTO
Che raramente la famiglia sia un ritrovo felice, semmai spesso un ritrovo di serpi, non lo scopriamo certo ora, soprattutto al cinema. Cena con delitto ritrae un nucleo familiare diviso ma unitissimo, per motivi diversi, nel rovinare la vita ad altri pur di mantenere uno status sociale rilevante. Forse non sono dei veri villain, ma certamente il modo e l’ostinazione con la quale vogliono prevalere oltre le ragioni rende selvaggia la loro spietatezza.
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Vincitore 2010: Il Grinta
Vincitore 2011: The Tree of Life
Vincitore 2012: The Master
Vincitore 2013: A Proposito di Davis
Vincitore 2014: Mr Turner
Vincitore 2015: The Revenant
Vincitore 2016: La La Land
Vincitore 2017: La Ruota delle Meraviglie
Vincitore 2018: Roma
RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME
altri candidati:
– C’era una volta a Hollywood
– Joker
– The Lighthouse
– Martin Eden
– Midsommar
MIGLIOR MONTAGGIO
Vincitore 2010: Scott Pilgrim vs The World
Vincitore 2011: Millenium Uomini che Odiano le Donne
Vincitore 2012: Argo
Vincitore 2013: Rush
Vincitore 2014: Whiplash
Vincitore 2015: Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: La La Land
Vincitore 2017: Dunkirk
Vincitore 2018: La Favorita
UNCUT GEMS
altri candidati:
– La Belle Epoque
– Cena con delitto
– The Irishman
– Parasite
– Storia di un matrimonio
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Vincitore 2010: Inception
Vincitore 2011: Hugo Cabret
Vincitore 2012: Anna Karenina
Vincitore 2013: Lei
Vincitore 2014: The Grand Budapest Hotel
Vincitore 2015: Il Racconto dei Racconti
Vincitore 2016: Ave, Cesare!
Vincitore 2017: Blade Runner 2049
Vincitore 2018: L’isola dei cani
PARASITE
altri candidati:
– 1917
– Aladdin
– La Belle Epoque
– C’era una volta a Hollywood
– Dolor y gloria
MIGLIORI COSTUMI
Vincitore 2010: Tron Legacy
Vincitore 2011: The Help
Vincitore 2012: Laurence Anyways
Vincitore 2013: Blue Jasmine
Vincitore 2014: The Grand Budapest Hotel
Vincitore 2015: Crimson Peak
Vincitore 2016: La La Land
Vincitore 2017: I, Tonya
Vincitore 2018: Black Panther
C’ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD
altri candidati:
– Aladdin
– Dolemite is my name
– The Irishman
– La Rivincita delle sfigate
– Rocketman
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI
Vincitore 2010: Inception
Vincitore 2011: L’Alba del Pianeta delle Scimmie
Vincitore 2012: Il Cavaliere Oscuro il Ritorno
Vincitore 2013: Gravity
Vincitore 2014: Interstellar
Vincitore 2015: Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: Doctor Strange
Vincitore 2017: Blade Runner 2049
Vincitore 2018: Avengers Infinity War
THE IRISHMAN
altri candidati:
– Ad Astra
– The Aeronauts
– Avengers: Endgame
– Captain Marvel
– Dumbo
MIGLIOR TRUCCO
Vincitore 2013: Rush
Vincitore 2014: Foxcatcher
Vincitore 2015: Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: Suicide Squad
Vincitore 2017: Logan
Vincitore 2018: Vice
PINOCCHIO
altri candidati:
– Bombshell
– C’era una volta a Hollywood
– Dolemite is my name
– The Irishman
– Rocketman
MIGLIOR SONORO
Vincitore 2013: Gravity
Vincitore 2014: Whiplash
Vincitore 2015: Mad Max Fury Road
Vincitore 2016: La Battaglia di Hacksaw Ridge
Vincitore 2017: Dunkirk
Vincitore 2018: A Quiet Place
THE LIGHTHOUSE
altri candidati:
– C’era una volta a Hollywood
– Joker
– Le Mans ’66
– Midsommar
– Triple Frontier
MIGLIOR COLONNA SONORA
Vincitore 2010: The Social Network
Vincitore 2011: The Artist
Vincitore 2012: The Master
Vincitore 2013: Prisoners
Vincitore 2014: Interstellar
Vincitore 2015: Macbeth
Vincitore 2016: Jackie
Vincitore 2017: A Ghost Story
Vincitore 2018: First Man
JOKER
altri candidati:
– Dov’è il mio corpo?
– Piccole Donne
– Storia di un matrimonio
– Uncut Gems
– Waves
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Toy Story 4
MIGLIOR PERFORMANCE COMICA
Leonardo DiCaprio – C’era una volta a Hollywood
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MIGLIOR BLOCKBUSTER
Avengers: Endgame
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PEGGIOR BLOCKBUSTER
Terminator: destino oscuro
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MIGLIOR SEQUEL/REMAKE/REBOOT
Avengers: Endgame
PEGGIOR SEQUEL/REMAKE/REBOOT
Hellboy
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PEGGIOR FILM DELL’ANNO
Hellboy
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FILM RIVELAZIONE DELL’ANNO
La Belle Epoque
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FILM DELUSIONE DELL’ANNO
Ad Astra
MIGLIOR POSTER
5. The Souvenir
4. Glass
3. Parasite
2. Storia di un matrimonio
1. The Last Black Man in San Francisco
MIGLIOR SCENA INIZIALE
Vincitore 2010: The Social Network
Vincitore 2011: Melacholia
Vincitore 2012: Argo
Vincitore 2013: Gravity
Vincitore 2014: Storie Pazzesche
Vincitore 2015: It Follows
Vincitore 2016: La La Land
Vincitore 2017: Baby Driver
Vincitore 2018: La ballata di Buster Scruggs

Lei e Lui – Storia di un matrimonio
altri candidati:
– Bugie buone, The Farewell
– Una storia prima di dormire, The Light of my life
– Il primo incontro tra i ricordi, Ricordi?
Lei descrive le qualità di Lui, poi Lui descrive le qualità di Lei. Lo spettatore si commuove subito, per poi scoprire che quelle parole sono meno veritiere di quanto sembri, ed è il compito da svolgere di una coppia in crisi. Storia di un matrimonio ci getta subito nell’universo scostante e singolare dei sentimenti umani, con parole e immagini quotidiane universalmente empatiche.
Da ricordare anche l’inizio di The Farewell, una telefonata tra nonna e nipote durante la quale nessuna delle due dice una sola cosa vera all’altra ma sempre a fin di bene; l’inizio di The Light of my Life, nel quale il racconto di un padre a una figlia, tutto mostrato con una singola ripresa, caratterizza immediatamente il rapporto e soprattutto l’universo in cui vivono; e l’inizio dell’italiano Ricordi? durante il quale il primo incontro di una coppia è visto diversamente in base alla differente memoria di ciascuno.
MIGLIOR SCENA FINALE
Vincitore 2010: Inception
Vincitore 2011: The Artist
Vincitore 2012: Zero Dark Thirty
Vincitore 2013: Il Passato
Vincitore 2014: Whiplash
Vincitore 2015: Il Segreto del suo Volto
Vincitore 2016: The Witch
Vincitore 2017: Chiamami col tuo nome
Vincitore 2018: La Casa di Jack
Joker – Joker
altri candidati:
– Da solo al pianoforte, Un amico straordinario
– La scelta, Midsommar
– Ritrovarsi, Ritratto della giovane in fiamme
Ammetto che questo è un po’ barare, perché non è proprio la singola scena finale ma l’intero susseguirsi di sequenze della parte finale di Joker. Ma dal momento in cui Arthur Fleck diventa Joker a tutti gli effetti, nel film non si respira praticamente più e si va avanti perfettamente per accumulo di tensione senza via di scampo.
Va citato però anche il finale di Un Amico Straordinario, in cui lo straripante altruismo di Mr. Rogers è lo specchio della solitudine del personaggio; il terrore di Midsommar di fronte alla scelta di un sacrificio mortale; il commovente incontro senza incrocio di sguardi tra le due protagoniste di Ritratto della giovane in fiamme.
MIGLIOR SCENA
Vincitore 2010: Il Discorso del Re
Vincitore 2011: Drive
Vincitore 2012: Holy Motors
Vincitore 2013: Before Midnight
Vincitore 2014: L’Amore Bugiardo
Vincitore 2015: The Revenant
Vincitore 2016: Ave, Cesare!
Vincitore 2017: Wonder Woman
Vincitore 2018: BlacKkKlansman
La telefonata – The Irishman
altri candidati:
– L’inferno nel villaggio francese, 1917
– Le bambole, La rivincita delle sfigate
– L’incontro con una vecchia fiamma, Dolor y gloria
– Sharon Tate si rivede al cinema, C’era una volta a Hollywood
– Il ballo sulle scale, Joker
– Il litigio, Storia di un matrimonio
– Un minuto di silenzio, Un amico straordinario
– La giravolta, La ragazza d’autunno
– Un impossibile ritorno dal passato, Yesterday
Di scene fantastiche in un anno ricchissimo, come sempre, ce ne sono tante. Quella che più ha colpito personalmente, però, è la telefonata in The Irishman tra Frank Sheeran e la moglie di Jimmy Hoffa: è da poco successo quello che è successo e Sheeran, di fronte alla realtà dei fatti da lui compiuti, non riesce a dire cose sensate, se non banalità e parole balbettate. Una piccola scena straziante che racchiude l’amore del film per i piccoli momenti e tutta la poetica di Scorsese da sempre tesa ad analizzare il maschilismo tossico e i sensi di colpa. E poi, vedere una leggenda come De Niro tornare a recitare a tali livelli non può lasciare indifferenti.
Ci sono però altri momenti che meritano di essere ricordati. L’inferno notturno nel villaggio francese in 1917, nel quale lo straordinario talento visivo di Roger Deakins disegna una fotografia di rara bellezza in un contesto di puro orrore; la trasformazione delle due protagoniste in bambole durante un trip drogato in La rivincita delle sfigate, bellissima metafora dell’incubo del femminismo odierno; l’incontro dopo anni tra il protagonista e un vecchio fidanzato in Dolor y Gloria, forse la scena più toccante dell’intero anno con un perfetto Antonio Banderas; lo sguardo pieno d’amore di Tarantino nel ritrarre una Sharon Tate finta che guarda la Sharon Tate in C’era una volta a Hollywood, a cristallizzare per sempre sul grande schermo l’essenza nostalgica ma positiva del ricordo; la prima vera apparizione in Joker del celeberrimo villain che danza felice sulle scale che prima gli davano solo fatica, in quello che indubbiamente è il momento più iconico e già più imitato del cinema del 2019; il terrificante litigio tra i due protagonisti verso il finale di Storia di un matrimonio, apice del risentimento e perfetto manifesto delle follie dette in momenti di rabbia da qualsiasi coppia; un vero e proprio minuto di silenzio in Un Amico Straordinario, scelta anticinematografica ma enormemente densa di significato contro la frenesia della vita moderna; un raro momento di sorriso in La Ragazza d’Autunno, un gesto di libertà e riappropriazione di una dimensione femminile, e fanciullesca, troppo a lungo negata dagli orrori della guerra nella Russia degli anni ’40; infine, la sorpresa delle sorprese in Yesterday, l’incontro che sfida e si fa beffe della troppo triste realtà in cui viviamo.
Tutti i premi sono stati consegnati, la sala applaude, e noi vi ringraziamo per averci seguito in questa lunga carrellata lungo tutto queste pagine. Il 2019 ci ha regalato grandi film, grandi personaggi, grandi momenti e grandi interpretazioni….speriamo e siamo convinti che il cinema mondiale del 2020 sarà in grado di fare altrettanto.
I Bastardi.





















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