Non uno dei registi più famosi, ma sicuramente tra i più amati dalla sua corte di fan. Non uno dei registi più apprezzati, ma sicuramente uno che lascia sempre il segno col suo stile.

E che siano diversi generi, o diverse ambizioni (dal piccolo film al blockbuster) quello stile è sempre riconoscibile: trama a scatole cinesi, ampio uso di flashback e flashforward, montaggio schizofrenico, slow motion a più non posso, e un linguaggio abbondantemente di strada quando non si tratta di film per famiglie.

Insomma, un film di Guy Ritchie si riconosce subito, e difficilmente tradisce i fan. Con un ritmo preciso di lavoro, un film ogni due anni, la sua nuova fatica The Gentlemen è arrivata da qualche tempo online in Italia dovendosi scontrare con la realtà della situazione globale: temendo che passi inosservato, vogliamo celebrarlo con un rewind di tutti i film del regista britannico.

 

 

11. TRAVOLTI DAL DESTINO  (2002)

Travolti dal destino - Wikipedia

L’incantesimo subito da Guy Ritchie durante la sua relazione con Madonna è ormai materia leggendaria per gli amanti del gossip. Uno dei prodotti più deleteri di quel periodo è questo remake del celeberrimo film italiano di Lina Wertmüller: dalla recitazione, alla chimica tra i due protagonisti, al senso stesso di riproporre la storia, non c’è praticamente una cosa che funzioni.

 

 

10.  KING ARTHUR  (2017)

Il tocco di Guy Ritchie alla storia stranota di King Arthur è sia croce sia delizia.  Il suo senso estetico strabordante non permette al film di respirare, confondendo velocità per dinamismo, e l’ipersensorialità fa assomigliare certe sequenze ad un videogioco. Ma, al tempo stesso, il gusto di Guy Ritchie non appiattisce il film verso la ricerca di un inutile realismo e tenta di non farlo assomigliare ad i tantissimi fantasy che ormai si moltiplicano banalmente al cinema.

 

 

9.  OPERAZIONE U.N.C.L.E.  (2015)

Pur divertente e volutamente leggero, Operazione U.N.C.L.E. è vittima della propria leggerezza, e non riesce a ritagliarsi una propria dimensione in un genere – quello spy, serio o comico – abusatissimo. E qui Guy Ritchie sembra un arredatore più che un vero regista,  totalmente impegnato nell’estetica senza dare troppa profondità o equilibrio al film. Ritche stesso è un accessorio più che un’arma in più per il film.

 

 

8.  REVOLVER  (2005)

because we're just monkeys wrapped in suits” – Revolver (2005 ...

E dobbiamo tornare agli effetti del rapporto con Madonna, ancora una volta. Dopo il flop di Travolti dal Destino, Ritchie decide di tornare alle storie di gangster con toni pulp che lo avevano lanciato, ma stavolta la fascinazione per la cabala – che appunto Madonna gli aveva trasmesso – trascina il film in una vicenda più inutilmente intrecciata del solito e con un andamento più serioso e meno ironico del necessario. Film affascinante, certo, ma anche piuttosto zavorrato rispetto al suo potenziale.

 

 

7.  ALADDIN  (2019)

aladdin 2019

Guy Ritchie al timone di un adattamento disneyano è l’ultima cosa che avremmo pensato, ma la formula d’intrattenimento è riuscita. Certo, è più o meno la copia pedissequa del classico animato. Nella trama, nelle situazioni, nelle citazioni non solo visive, nella replica esatta di scene, comportamenti, dinamiche. Ma lo fa in maniera energica e sostenuta, divertita e divertente, ritmata e persino magica.

 

 

6.  ROCKnROLLA  (2008)

RocknRolla (2008) di Guy Ritchie - Recensione | Quinlan.it

Il senso di fare Revolver pochi anni prima, ovvero tornare al genere e al mondo dei personaggi che lo aveva lanciato, è ribadito ma cambiato con RocknRolla: qua ci si diverte e si vuole divertire il pubblico. Personaggi stralunati, ritmo indiavolato, una matassa intricata a puro scopo d’intrattenimento. Non ai livelli degli esordi ma il territorio è quello perfetto per lo stile di Ritchie.

 

 

5.  SHERLOCK HOLMES: GIOCO DI OMBRE  (2011)

Sherlock Holmes: A Game of Shadows

Formula vincente non si cambia, e allora il sequel del fortunato blockbuster di due anni prima ripropone tutti i punti chiave che tanto erano piaciuti col primo film. Allora, laddove il ritmo cala un po’ nella riproposizione di momenti che in un sequel non sono più originali e sorprendenti, Ritchie si diverte ancor di più nell’entrare a piene mani nella mitologia letteraria del suo protagonista.

 

 

4.  THE GENTLEMEN  (2019)

The Gentlemen is dé comeback van Guy Ritchie in actie-komedie

Come un calamita, ogni tot di anni, Guy Ritchie sente l’istintivo bisogno di tornare ai territori che conosce – il mondo della strada britannico fatto di aspiranti gangster e piccoli spacciatori – al genere che lo ha lanciato, ai personaggi singolarissimi che solo lui scrive così. Adesso con The Gentlemen lo fa col potere raggiunto negli anni, lo dimostra il cast e la pulizia dell’immagine; lo fa con più consapevolezza e meno ruffianeria, lo dimostra il tono cool e meno forzatamente demenziale come agli inizi; soprattutto, lo fa con la voglia di smarcarsi da Hollywood, lo dimostra la sottotrama con cui irride la costruzione di ogni vicenda in storia cinematografica. Sì, The Gentlemen è il ritorno al Guy Ritchie che conosciamo.

 

 

3.  SHERLOCK HOLMES  (2009)

Sherlock Holmes (film 2009) - Wikipedia

Molti puristi hanno strabuzzato gli occhi e ancora lo fanno nel vedere una simile versione di Sherlock Holmes, ma è innegabile che la prima sortita di Guy Ritchie nel mondo dei blockbuster sia, finora, la sua più riuscita. Ritmo frenetico, stile sincopato, gusto steampunk che stupisce ma cattura, e una perfetta chimica recitativa tra i protagonisti. Mangiando popcorn, difficilmente si può chiedere di più.

 

 

2.  THE SNATCH  (2000)

Il film cult di Guy Ritchie "Snatch" diventa una serie tv ...

Prendere e raddoppiare, si potrebbe dire. Perché dopo l’esordio, quando tutti si sono accorti di lui, Guy Ritchie ha potuto riproporre più o meno lo schema del film di debutto ma, avendo stavolta più occhi addosso pronti a gustarselo, con più soldi da spendere e con più possibile da giocarsi. Su tutte, la chance di chiamare uno come Brad Pitt e dargli un ruolo iconico e esilarante. The Snatch rimane tuttora il film più noto e amato del regista, e quello che i suoi fan fanno vedere agli amici per far capire cosa è “un film alla Guy Ritchie”.

 

 

1.  LOCK & STOCK, PAZZI SCATENATI  (1998)

Il fulminante esordio di Guy Ritchie è il capostipite di un vero genere, un hard-boiled movie con i ritmi e l’ironia del cinema inglese, un’opera che mischia Tarantino a Danny Boyle per un cocktail esplosivo fatto di dialoghi pungenti, personaggi indimenticabili e situazioni assurde. Guy Ritchie si fa subito riconoscere per il suo montaggio virtuoso, rallenty continui e carrellate energiche, uno stile che pur nascendo come copia sarà a sua volta copiato in tutto il mondo. Certo, quando l’opera migliore di un regista rimane il suo esordio qualche interrogativo bisogna porselo, ma rivedendo questo film è davvero difficile non amarlo.

 

 

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3 risposte a “Il classificone: i film di Guy Ritchie”

  1. Avatar Sam Simon

    Bella classifica! The Gentlemen mi ha divertito più di Rocknrolla, effettivamente, e gli Sherlock Holmes sono ganzi! Io amo il personaggio di Doyle e ho apprezzato questo tono cyberpunk, anche se i combattimenti a mani nude li ho trovati un po’ forzati (non che non ci fossero nei racconti di Doyle, eh, però a Ritcie piace esagerare).

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  2. Avatar Un film di guerra per Guy Ritchie | bastardiperlagloria

    […] blog ha sempre avuto una particolare attenzione per Guy Ritchie, e quindi è giusto drizzare le antenne quanto arriva un suo nuovo progetto. Soprattutto se sarà […]

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  3. Avatar Il trailer di Operation Fortune: Ruse de guerre | bastardiperlagloria

    […] ultimi anni sono stati assolutamente pieni per Guy Ritchie, un regista che qualche tempo fa sembrava appassito e invece ha piazzato, praticamente uno dopo […]

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