BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Poche ore fa è stata la volta della Los Angeles Film Critics Association ad esprimersi, e per i critici della costa ovest è Moonlight il miglior film dell’anno (Barry Jenkins, tra l’altro, ha finora vinto tutti i premi per la miglior regia finora assegnati).

    I critici di Los Angeles hanno confermato una tradizione annuale, ovvero quella di essere tra i premi più eccentrici e particolari, dando spazio e luce a nomi poco noti ma sempre meritevoli (lo provano le vittorie nelle categorie di attore, attrice non protagonista e animazione, tra le altre).

    Nel dettaglio, tutti i vincitori

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  • Non devo ricordare il mio rapporto con la Marvel ogni volta che posto una notizia o una recensione inerente la citata compagnia. Ma vi basta sapere che, contro ogni vostra e mia previsione, considero invece I Guardiani della Galassia un grandissimo film, un quasi capolavoro di scrittura, costruzione e sviluppo dei personaggi e delle loro dinamiche emotive.

    Inutile quindi dire che attendo molto, caso appunto raro per un film Marvel, questo Guardians of the Galaxy Vol. 2 di cui è arrivato online il primo spettacolare trailer esteso. La banda diretta da James Gunn è tutta lì (con l’aggiunta nel cast pure di Kurt Russell) e tornerà nei nostri cinema il prossimo maggio.

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  • Da anni Hollywood cerca di realizzare un film su Barbie, sì esatto, proprio la celeberrima bambola che ha accompagnato generazioni e milioni di bambine.

    Ora il film arriva davvero, accompagnato da un colpo di genio totale nella scelta della storia e nella scelta del casting.  (altro…)

  • Forse la marcia trionfale di La La Land da tanti predetta inizia proprio da qui, paradossalmente da New York per un film ambientato nella costa americana opposta.

    Dopo i premi della National Board of Review di due giorni fa, a svelare i propri gusti è il New York Film Critics Circle, una delle più importanti associazioni critiche d’America e la più antica. A differenza dello scorso anno, quando le sorprese furono tante e non caso molto fini a sé stesse, quest’anno i premi sono stati equamente divisi tra i film più apprezzati dalla critica in generale, ovvero Moonlight e Manchester By The Sea, tre premi a testa, fino alla zampata finale di La La Land che dimostra la trasversalità di gusto di cui il film avrà bisogno in chiave Oscar. Forse quindi premi un po’ noiosi, ma è difficile sindacare sull’alta qualità delle scelte.

    Dopo il dettaglio, tutti i vincitori dei NYFCC Awards 2016:

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  • Sono arrivate le nominations per la nuova edizione dei Critics Choice Awards, l’associazione che riunisce critici di stampa, radio, giornali e web.

    Fino a poco tempo fa tappa fondamentale nella stagione dei premi, purtroppo negli ultimi tempi i Critics Choice sono diventati via via sempre bizzarri – la scelta lo scorso anno di inserire tra i nominati Star Wars ben dopo l’annuncio delle nominations stesse, la decisione di inserire categorie ridicole che li fanno sembrare gli MTV Movie Awards, le dimissioni in segno di protesta di molti membri – fino a diventare quasi secondari quest’anno: annunceranno i vincitori addirittura l’11 dicembre, cioè ben prima che molti film in gara siano stati visti (pure dai giurati stessi, paradossalmente).

    Comunque, da notare in queste nominations odierne è il continuo amore per Moolight e Manchester by the Sea, l’arrivo atteso ed impetuoso di La La Land, l’exploit di Arrival e Hacksaw Ridge, e la sorprendente esclusione di Jackie (invece Silence non è stato visto dai giurati). Comunque dopo il dettaglio trovate tutte le candidature.

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  • La stagione dei premi è ufficialmente aperta, e come spesso accade ad iniziare le danze è la National Board of Review (lo scorso anno segnò la roboante entrata in scena di Mad Max), la prima associazione critica ad esprimersi quest’anno, la più antica d’America e una delle più prestigiose. La sua particolare composizione – la giuria è formata da giornalisti non solo di cinema, accademici, artisti di vario genere e addirittura studenti – ha sempre portato a risultati originali e spesso significativi.

    Quest’anno non solo a vincere, ma davvero a trionfare è stato Manchester by the Sea: non possiamo definire questo risultato una sorpresa, è uno dei titoli di punta della stagione e tra i favoriti, ma sicuramente non ci si aspettava ben 4 premi. Continua poi l’amore per Moonlight, c’è il primo riconoscimento della stagione per Silence, il grande favorito della stagione La La Land è menzionato nella top ten della giuria, mentre stupisce la totale assenza di Jackie.

    Nel dettaglio, tutti i vincitori della NBR 2016:

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  • Sono state rese note le nominations per gli Annie Awards 2017, il massimo premio cinematografico per il cinema d’azione.

    A guidare il plotone con 11 nominations complessive troviamo Zootropolis, il film della Disney non a caso grande favorito per la corsa all’Oscar nella categoria, ed a seguire Kubo e la Spada Magica con ben 10 nominations. A seguire tutti i titoli più amati della stagione, e le due categorie principali degli Annie sono un buon indicatore per i prossimi Oscar: da questi titoli uscirà la cinquina dell’Aademy.

    I vincitore degli Annie Awards saranno annunciati il prossimo 4 febbraio.

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  • L’elezione di un papa iper-progressita, quasi contro i canoni e dettami dottrinali classici della Chiesa, può ovviamente capitare, ed è sempre più facile da immaginare andando avanti con i decenni.

    L’elezione di un papa ultra-conservatore, al tempo stesso, è ugualmente probabile che capiti, un retrogrado oscurantista quasi in risposta proprio ai tempi che cambiano.

    Ma la genialità di The Young Pope non risiede in questa semplice quanto importante dicotomia: no, la prima serie tv di Paolo Sorrentino esplora un altro tema, ovvero la ben più improbabile elezione di un papa che non crede in Dio. Davvero, può un papa non credere in Dio? Sicuramente no, ma se così fosse?

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    Completiamo il nostro discorso sulle tante categorie degli Oscar ma soprattutto vi introduciamo all’arrivo dei premi della critica.

    Di tutto questo e altro parliamo nel 20° appuntamento (cifra tonda, non sarebbe possibile senza voi che ci ascoltate) del nostro Oscar Talk. Il sottoscritto Emanuele D’Aniello e Simone Fabriziani di AwardsToday, che come sempre ringrazio sentitamente, vi tengono compagnia fino a fine febbraio per parlare solo ed esclusivamente della stagione dei premi, una prima assoluta nel web italiano.

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