BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Dopotutto altro che progetti Disney oppure Warner Bros, Pinocchio è roba di noi italiani.

    E allora spazziamo via gli altri progetti citati, ancora in produzione comunque, e massimo supporto alla nuova versione nostrana di Matteo Garrone.

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  • Lion è un film che, senza mezzi termini, senza vie traverse, punta fin da subito dritto al cuore dello spettatore. Lo dico fin dall’apertura perché Lion è essenzialmente questo: un film di emozioni, fortissime, di sensazioni e sentimenti.

    Quindi un film che, nella propria essenza per nulla cerebrale, parla a tutti nella maniera più universale e trasversale possibile, e ci chiede di reagire con altrettanto pathos. E allora sono diretto con un film diretto: a volte non basta.

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  • C’è un motivo se nel passato, all’epoca della sua vera e più alta gloria cinematografica, il genere western è sempre stato un genere fatto da uomini, pieno di uomini e destinato agli uomini. Non perché il western sia maschilista o sessista, ovviamente, ma semplicemente perché nessun genere ha mai capito così bene la solitudine insita nell’essere maschio, e non a caso i racconti della vecchia frontiera sono diventati la quintessenza del cinema a stelle e strisce.

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  • Spero fortemente non abbiate letto il romanzo di Philip Roth prima di mettervi alla visione del film American Pastoral. E’ una richiesta abbastanza scorretta, lo ammetto, e personalmente detesto anche chi solitamente paragona il film al romanzo originale (un paragone che non può mai essere fatto per tanti motivi, ad iniziare dall’essenza diversa dei due medium), ma stavolta l’ombra del romanzo fondamentale e fenomenale di Roth è davvero troppo grande per essere elusa.

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  • Era una notizia praticamente scontata, ma è sempre bello vedere un fan-casting che diventa incredibilmente realtà: nel film sul giovane Han Solo, che come ormai saprete tutti sarà interpretato da Alden Ehrenreich, il ruolo iconico di Lando Calrissian sarà preso a furor di popolo da Donald Glover.

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  • logan-slide

    Non lo avrei mai pensato, ma uno dei miei film più attesi del prossimo anno, non solo nel campo dei comic-book movies, è Logan, ovvero il terzo capitolo (ed a quanto pare, anche capitolo finale) della saga spin-off dedicata esclusivamente a Wolverine.

    Il film infatti, diretto ancora da James Mangold come il secondo capitolo, adatta una delle storyline più amate dai fumetti degli X-Men, ovvero un vecchio e disilluso Wolverine in declino, e in America avrà il rating R, essendo quindi molto più spinto come linguaggio e violenza grafica rispetto agli altri film del genere.

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  • una-directed-by-benedict-andrews

    Iniziare ad analizzare e un giudicare un film, partendo però da un altro film, è molto inusuale, lo capisco. Ma vedendo Una, mi è corso più volte in mente una scena essenziale di Nymphomaniac di Lars Von Trier, ovvero il momento in cui la protagonista smaschera le emozioni di un pedofilo, e invece di esserne disgustata lo compatisce per la sua malattia e la sua impossibilità di vivere una vita normale essendo afflitto da tale perversione.

    In quel monologo, forse per la prima e unica volta nella storia del cinema, il pedofilo è concepito e mostrato come  vittima di sé stesso.

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  • Ricordate quando Oliver Stone, pur facendo sempre film molto dichiarati e schierati politicamente, riusciva ad essere controverso, interessante, utile con la materia a disposizione, creando una discussione?

    Ricordate quando Oliver Stone era anche un grande narratore, un grande regista, ovvero un uomo di cinema a tutto tondo capace di creare storie intriganti poi rese ancora più efficaci cinematograficamente?

    Beh, come si dice e come è ovvio, tutti invecchiano, incluso Oliver Stone.

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  • Non devo ricordare il mio rapporto con la Marvel ogni volta che posto una notizia o una recensione inerente la citata compagnia. Ma vi basta sapere che, contro ogni vostra e mia previsione, considero invece I Guardiani della Galassia un grandissimo film, un quasi capolavoro di scrittura, costruzione e sviluppo dei personaggi e delle loro dinamiche emotive.

    Inutile quindi dire che attendo molto, caso appunto raro per un film Marvel, questo Guardians of the Galaxy Vol. 2 di cui è arrivato online un breve ma stuzzicante e divertente teaser trailer. La banda diretta da James Gunn è tutta lì (con l’aggiunta nel cast pure di Kurt Russell) e tornerà nei nostri cinema il prossimo maggio.

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  • Confrontare i medium è inutile, e ora non devo nemmeno arrivare io a dirvi quanto bella sia la musica e importante nella vita di ognuno di noi, addirittura fondamentale in alcuni momenti. Eppure, paradosso dei paradossi, spessissimo la musica è più bella e più efficace al cinema, all’interno di un film, che non sentendola in un disco o durante un concerto.

    Vi spiego facendo un esempio: c’è una scena nel bellissimo Sing Street di John Carney in cui marito e moglie, ormai sull’orlo del divorzio, litigano e si rinfacciano di tutto urlando mentre i tre figli sono al piano di sopra, chiusi in una stanza. I tre, le prime vittime naturalmente della situazione, invece di origliare oppure disperarsi, decidono di mettere un disco, alzano il volume, ascoltano la musica e ballano tutti felici. In quel momento la musica non è solo un diversivo, ma letterale una ancora di salvezza per affrontare i dolori del quotidiano.

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