BASTARDI
PER LA GLORIA

  • Dopo Prisoners e Enemy, ovvero due più che ottimi film, è il momento del terzo lavoro insieme tra il regista canadese Denis Villeneuve e Jake Gyllenhaal. Ah, il film sarà tratto dal romanzo The Son del celebratissimo scrittore scandinavo di thriller Jo Nesbo.

    Ricapitoliamo: Villeneuve, Gyllenhaal, Nesbo. Un bel biglietto da visita.

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  • the-big-lebowski_jpg_1003x0_crop_q85

    “Drugo voleva solo il suo tappeto. Nessuna avidità. È che dava… un tono all’ambiente.”

     

    Il Grande Lebowski è una pungente parodia del genere noir oppure semplicemente una grande messa in scena del teatro dell’assurdo? Forse è entrambe le cose, sicuramente il film è il più lontano dalla nota tematica dei fratelli Coen – la pessimista casualità dell’esistenza umana – pur essendo al tempo stesso coeniano fino al midollo, a partire dal ritratto della stupidità umana. Nessun altro al mondo avrebbe potuto ideare una cosa simile se non quei due fratelli del Minnesota.

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  • bellaelabestiaemma

    Ormai lo avete capito tutti, al cinema in versione live action stanno arrivando gli adattamenti delle grandi fiabe e dei grandi classici d’animazione Disney, e tutti con grandi incassi, andando a toccare un pezzo rilevante nella nostalgia di ognuno di noi.

    Il prossimo in programma, per il marzo 2017, è La Bella e la Bestia, una storia con ha bisogno di presentazione. Il teaser trailer arrivato online è più teaser che non si può, con una vaga introduzione alla vicenda e un accenno musicale alla più celebre canzone del film d’animazione, giocando ancora una volta col fattore nostalgia.

    Il film è direto da Bill Condon, nel cast Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Ian McKellen, Ewan McGregor, Emma Thompson, Kevin Kline, Gugu Mbatha-Raw, Stanley Tucci.

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  • kenloachcannes2016

    E menomale che due anni fa aveva annunciato la sua intenzione di ritirarsi dal cinema. E invece non solo non lo ha fatto, ma Ken Loach anzi ha girato un nuovo film, lo ha portato a Cannes e ha vinto la Palma d’Oro, la sua seconda in carriera, esattamente a distanza di dieci anni dalla prima (12 film portati a Cannes, 13 premi vinti dai suoi film: Loach è di casa).

    Grazie alla vittoria del film I, Daniel Blake (che bissa il trionfo di Il Vento che Accarezza l’Erba del 2006) l’autore britannico entra infatti nel ristretto gruppo di colore che hanno vinto due volte la Palma d’Oro a Cannes: Alf Sjöberg, Francis Ford Coppola, Bille August, Emir Kusturica, Shohei Imamura, i Dardenne e Michael Haneke.

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  • irishman

    Martin Scorsese. Robert De Niro. Al Pacino. Un film sul gangster Frank Sheeran e sul misteriosa sparizione di Jimmy Hoffa.

    Devo aggiungere altro?

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  • RULES DONíT APPLY (2016) Warren Beatty

    E’ un po’ un paradosso che Warren Beatty, almeno in Italia, non sia un nome tra i più celebri. Eppure il buon Warren è una MEGASTAR di Hollywood, forse uno degli ultimi eredi di una Hollywood sparita da decenni. Attore, sceneggiatore, produttore, regista, vincitore di svariati premi, sex symbol e donnaiolo (fino a che Annette Benning non gli fece mettere la testa a posto), l’iconico Warrner Beatty è pronto a tornare finalmente al cinema.

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  • E’ iniziato il Festival di Cannes, senza ombra di dubbio il festival più prestigioso, importante e bello al mondo (ci dispiace Venezia). Questa decina di giorni sulla croisette sono un po’ il paradiso dei cinefili, perché anche non essendo lì si respira sempre un aria particolare, con nuovo attesi film finalmente svelati: è il momento in cui si creano o si distruggono possibili capolavori.

    E proprio della distruzione vogliamo occuparci ora. Perché paradossalmente, durante un festival internazionale in cui il comportamento in sala dovrebbe essere al primo posto, spessissimo i film sono fischiati e derisi durante le proiezioni stampa, il momento in cui parecchi giornalisti si lasciano andare a curiosi istinti. Ma il paradosso è che nella storia di Cannes tanti grandissimi film sono stati fischiati, tanti fantastici film non sono stati capiti subito e anzi sono stati letteralmente macellati, prima di ottenere il giusto riconoscimento della storia.

    Andiamo quindi a rivedere, in ordine cronologico, quelli che per noi sono i 15 più significati buoni film (in taluni casi anche anche capolavori) fischiati a Cannes. (altro…)

  • Ho sempre avuto il sospetto che, nella chiacchieratissima guerra tra Batman v Superman e Civil War, alla fine potesse vincere il terzo incomodo.

    Non è l’ultimo cinefumetto che vedremo in questo 2016, ma sarà infatti difficile superare il livello di X-Men: Apocalypse, nuovo capitolo di una saga che, proprio come fosse un mutante, riesce a rigenerarsi e crescere film dopo film. Noi parliamo tanto di DC Comics e Marvel’s Avengers come fossero i capisaldi del genere, ma gli X-Men sono qui dal 2000 e tra ricasting, reboot, spin-off, sequel e prequel, hanno sbagliato pochissimo.

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  • Personal Shopper, Kristen Stewart, Olivier Assayas 1

    Direttamente da Cannes, ecco arrivare il trailer di Personal Shopper, il nuovo film del regista francese Olivier Assayas che, dopo il successo di Sils Maria, lavora ancora Kristen Stewart, sempre più a suo agio nei progetti indipendenti di grandi autori.

    Nel film l’attrice interpreta una assistente al “vestiario” delle celebrità che lavora a Parigi, ma dopo una tragedia personale, la sua vita cambierà entrando in contatto col mondo ultraterreno. Sì, avete capito bene, in fondo il film è una “ghost story” fortemente intimista.

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